Autori e Coordinamento Scientifico:
Dott.ssa Tiziana Calzone e Dott. Massimo Lattanzi (Coordinatori AIPC)
Enti promotori e collaborazioni scientifiche:
AIPC – Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (ETS, fondata a Roma nel 2001; sedi di Pescara e Roma), CIPR – Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale, ONOF – Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari
Abstract
Il presente contributo analizza la violenza grave e letale nelle relazioni di prossimità ad alto grado di familiarità. Integrando i modelli della psicotraumatologia relazionale, del trauma bonding e del C-PTSD, il lavoro descrive il collasso della finestra di tolleranza neurovegetativa lungo una specifica traiettoria clinica: sollievo illusorio (piacere), rottura omeostatica (ingiustizia percepita) e ritorsione distorta (giustizia punitiva), preludio alla perdita del controllo degli impulsi e al passaggio all’atto. Vengono illustrate le evidenze criminologiche dell’ONOF e la batteria di assessment e regolazione neurovegetativa AIPC–CIPR incentrata sulle scale F.V.R.T. e S.I.R.A., integrate con VERA, SVITR e Biofeedback.
Parole chiave: Psicotraumatologia relazionale, Relazioni di prossimità, C-PTSD, Finestra di tolleranza, Grado di familiarità, Femminicidio, Passaggio all’atto, Scala F.V.R.T., Scala S.I.R.A., Biofeedback.
1. Inquadramento teorico: Il circuito disfunzionale
Nelle relazioni di prossimità segnate da C-PTSD, la violenza costituisce un incastro traumatico interpersonale radicato in una finestra di tolleranza marcatamente contratta. La dinamica segue tre stadi:
- Piacere e legame traumatico (Trauma Bonding): Nelle fasi di tregua, il rinforzo intermittente manda in cortocircuito l’attaccamento della vittima, spingendola a cercare sicurezza nell’autore stesso dell’abuso. Per l’autore, il piacere coincide con l’anestetizzazione del vuoto e dell’angoscia abbandonica tramite il possesso coercitivo dell’altro.
- Rottura e vissuto di ingiustizia: Il ripresentarsi dell’abuso induce la vittima a ristabilire i propri confini (allontanamento o tutela legale). L’autore decodifica tale autonomia non come effetto della propria condotta, ma come una ferita narcisistica intollerabile, auto percependosi come reale parte lesa.
- Giustizia punitiva e collasso neurovegetativo: Per scongiurare la perdita di controllo, l’autore attiva un mandato morale distorto di punizione per ripristinare la dominanza. L’iper-arousal simpatico determina una severa disregolazione emotiva e l’azzeramento della mentalizzazione: il conseguente cedimento del controllo degli impulsi sfocia nel passaggio all’atto violento (aggressione, stalking o agito letale).
2. Evidenze ONOF e profilazione per grado di familiarità
I dati dell’ONOF mostrano traiettorie criminogenetiche differenziate in funzione del genere e del vincolo relazionale:
- Familiarità di coppia (Femminicidio / Stalking): L’interruzione del legame sentimentale innesca nell’uomo un vissuto persecutorio di ingiustizia. Lo stalking funge da tentativo disperato di ripristinare il controllo; di fronte al rifiuto definitivo, l’uscita dalla finestra di tolleranza culmina nel femminicidio come atto terminale di ritorsione.
- Familiarità parentale / allargata (Uomo vittima): Nelle contese tra consanguinei o conoscenti prossimi, la vittima è prevalentemente maschile e il conflitto verte su ragioni patrimoniali o di status. L’autore percepisce la condotta della vittima come un sopruso denigratorio continuato. Durante confronti ravvicinati, stimoli provocatori minimi determinano un repentino scavalcamento della finestra di tolleranza, provocando un agito letale impulsivo (spesso con armi da taglio o contundenti) vissuto come liberazione e ripristino dell’onore.
3. Modello integrato di assessment e intervento (AIPC – CIPR)
Per intercettare precocemente il rischio di escalation letale, la rete clinica applica protocolli standardizzati d’intervento:
- Scala F.V.R.T. (Finestra di Vulnerabilità da Riattivazione Traumatica):
Clinica e applicazione: Sviluppata da M. Lattanzi e T. Calzone, rileva l’uscita dalla finestra di tolleranza e la durata dello stato di vulnerabilità somato-emotiva (7–10 giorni o oltre) conseguente a disvelamenti informali del trauma. Applicata alla vittima, mappa il collasso assertivo e le risposte regressive (freeze/fawn), prevenendo la revittimizzazione, la manipolazione e l’esposizione allo stalking.
- Scala S.I.R.A. (Scala Implicita di Resipiscenza e Attivazione):
Clinica e applicazione: Valuta congiuntamente l’autentica consapevolezza riparativa (resipiscenza) e il livello di iper-arousal implicito dinanzi a rifiuti o frustrazioni. Applicata all’autore, discrimina il pentimento formale dalla reale mentalizzazione, misurando la reattività latente per neutralizzare la giustizia punitiva, la recidiva e il rischio ritorsivo.
- Protocollo VERA (Violence Emotional Risk Assessment): Quantifica il rischio di violenza su matrice clinico-funzionale, distinguendo la componente impulsivo-reattiva da quella pianificata.
- Scala SVITR (Scala di Valutazione dell’Impatto Traumatico Relazionale): Mappa i traumi cumulativi precoci e i modelli operativi interni associati a sopraffazione e dipendenza simbiotica.
- Biofeedback del Sistema Nervoso Autonomo (SNA): Registra parametri elettrofisiologici (HRV, GSR, EMG) durante stimoli conflittuali. Allena l’ampliamento della finestra di tolleranza in setting separati per autore e vittima, disinnescando l’escalation prima del black-out cognitivo.
4. Giornata esperienziale per operatori della salute (novembre)
Nel mese di novembre si terrà un workshop intensivo per professionisti sanitari e psicosociali (medici, psicoterapeuti, criminologi, assistenti sociali) focalizzato sull’impiego peritale e clinico dei protocolli F.V.R.T., S.I.R.A., VERA, SVITR e sull’integrazione operativa del Biofeedback nelle relazioni di prossimità.
Riferimenti istituzionali e Contatti
AIPC – Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (ETS dal 2001), C.F.: 97238660589. CIPR – Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale | ONOF – Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari
Sito web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
Email: aipcitalia@gmail.com
WhatsApp: +39 392 4401930 (tutti i giorni dalle 11:00 alle 16:00)








