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INAUGURA PLAY WITH FOOD – XVma edizione – FOOD Michael Zandl

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Sabato 26 settembre alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani l’artista circense austriaco porta in scena un rituale del consumo bizzarro, umoristico e rivelatore. Dalle 19 l’aperitivo inaugurale con i food partner del festival e la performance Ricettario/lato B di Chiara Vallini

Sarà FOOD, primo lavoro alla regia dell’artista circense austriaco Michael Zandl, ad inaugurare sabato 26 settembre la quindicesima edizione di Play with Food – La scena del cibo, il festival ideato da Davide Barbato e organizzato da Cuochilab, con la co-direzione artistica di Elisa Bottero e Daniele Pennati.

L’appuntamento è alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani: dalle ore 19 alle 19.45 il pubblico sarà accolto dall’aperitivo inaugurale offerto dai food partner del festival, mentre alle ore 20 prenderà il via FOOD, spettacolo internazionale che attraverso il circo contemporaneo, l’acrobazia e la manipolazione di oggetti trasforma il gesto quotidiano del mangiare in un’esperienza bizzarra, umoristica e rivelatrice.

L’inaugurazione racchiude così, fin dal primo appuntamento, alcuni degli elementi che caratterizzano Play with Food: il cibo come materia scenica, la convivialità come parte integrante dell’esperienza teatrale e lo spettacolo come occasione per osservare da una prospettiva diversa gesti e abitudini della vita quotidiana.

Prima dello spettacolo, durante l’aperitivo, sarà inoltre possibile assistere a Ricettario/lato B di Chiara Vallini, realizzato in collaborazione con Incanti – Rassegna Internazionale di Teatro di Figura. Una cuoca, uno spettatore — o al massimo due —, un paio di cuffie e una ricetta: in pochi minuti i gesti quotidiani della preparazione del cibo si trasformano in un piccolo mondo onirico e surreale. La performance tornerà in diversi momenti conviviali nel corso del festival.

Il cibo come rituale del consumo

In FOOD, quello che comincia come il semplice atto del mangiare si trasforma progressivamente in un rituale maniacale, quasi meccanico. I confini tra desiderio e necessità si dissolvono, dando vita a una situazione insieme grottesca e sorprendente, inquietante e ipnotica.

Attraverso acrobazie e manipolazione di oggetti, i quattro performer Fidel Rott, Hedvig Brodén, Jakob Vöckler e Karin Brodén costruiscono un linguaggio del corpo vivido e ironico, che mette in discussione non soltanto le loro abitudini di consumo, ma anche quelle del pubblico.

Il cibo diventa così il punto di partenza per una riflessione sulle abitudini collettive e sui desideri che le modellano silenziosamente: desideri che, suggerisce lo spettacolo, forse non ci appartengono fino in fondo.

È una prospettiva che si inserisce pienamente nel percorso di Play with Food, festival che da quindici anni esplora il rapporto tra cibo e arti performative, trasformando ogni volta un gesto, un ingrediente o un momento conviviale in materia di racconto e di relazione con il pubblico.

Un circo che trasforma gli oggetti quotidiani

Con FOOD, Michael Zandl porta avanti una poetica che supera i codici del circo tradizionale. Al centro del suo lavoro ci sono infatti oggetti reali e di uso comune, che vengono sottratti alla loro funzione quotidiana e trasformati attraverso il movimento, la manipolazione e l’azione scenica.

La scena diventa un vero e proprio laboratorio: scenografia ed effetti speciali, progettati e costruiti artigianalmente dallo stesso Zandl, si intrecciano con il movimento acrobatico e la manipolazione, creando un universo visivo in cui il cibo smette progressivamente di essere soltanto qualcosa da consumare.

Artista circense austriaco diplomato nel 2017 alla Codarts Circus Arts di Rotterdam, Michael Zandl è dal 2020 artista residente presso il Korzo Theater de L’Aia. Con il sostegno di Korzo ha co-creato Sawdust Symphony, spettacolo in tournée internazionale dal 2021. Il suo approccio artistico unisce assurdità e astrazione, scenari insoliti e un umorismo sottile, utilizzati come strumenti di narrazione espressiva.

FOOD rappresenta il suo debutto alla regia. Per la produzione Zandl ha riunito quattro artisti della scena circense internazionale — Fidel Rott, Jakob Vöckler, Karin Brodén e Hedvig Brodén — costruendo un lavoro nel quale il gesto acrobatico e la manipolazione diventano strumenti per osservare con ironia il nostro rapporto con il consumo.

Al via nove giorni tra spettacolo, cibo e città

Con l’inaugurazione del 26 settembre prende il via un’edizione di Play with Food che fino al 4 ottobre porterà a Torino artisti e compagnie da Austria, Libano, Giappone e Italia, attraversando teatro, circo contemporaneo, danza, poesia, performance per piccoli gruppi ed esperienze site-specific.

Il programma coinvolgerà 15 diverse location e tutte le otto circoscrizioni della Città di Torino, tra teatri, spazi culturali, appartamenti e luoghi non convenzionali, proseguendo il percorso del festival alla scoperta di una città policentrica, nella quale quartieri diversi diventano occasioni di incontro, spettacolo e convivialità.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno cinque prime nazionali — Qui è dove ci incontriamo di Giulia Scotti e Andrea Pizzalis, Prosit. Un brindisi con Kafka di Teatrino Giullare, La Tournée dei Soggiorni di Filippo Dr. Panìco, Freekeh – Il y a 40 jours ma tante est morte di Hiba Najem e Danza con le stagioni di Rika Yokoya, Marta Grespan e Ayumi Kato — e la prima regionale di Pasta madre di Stivalaccio Teatro. Tornano inoltre le underground dinner, una delle formule più riconoscibili di Play with Food, con tre appuntamenti in case private e luoghi segreti; gli spettacoli accompagnati da degustazioni, aperitivi e altri momenti conviviali; e le proposte pensate per costruire percorsi personalizzati nel programma, come i nuovi carnet Happy Hour, Metti una sera a cena e Tea for Two.

A fare da filo conduttore saranno ancora una volta i food partner del festival, “cuore culinario” di Play with Food, insieme al progetto Maestri del Gusto di Torino e provincia della Camera di commercio di Torino, che accompagneranno gli spettacoli offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire e gustare nuove eccellenze gastronomiche del territorio.

La quindicesima edizione di Play with Food si apre dunque con un paradosso: proprio nel momento in cui il cibo viene mangiato, FOOD ci invita a fermarci a guardarlo. A riconoscere i gesti che compiamo senza pensarci, le abitudini che abbiamo fatto nostre e i desideri che orientano, spesso silenziosamente, il nostro modo di consumare.

È da qui che prende avvio il viaggio della quindicesima edizione: da un gesto quotidiano trasformato in scena, per tornare a guardare con occhi diversi ciò che ci sembra più familiare.

L’edizione 2026 di Play with Food è realizzata inoltre con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Spettacolo, Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, con il supporto di Camera di commercio Torino e con la collaborazione di Casa Fools, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, CineTeatro Baretti, Contrada Murazzi, Le Fonderie Ozanam, LaFalegnameria, Pais, Spazio Mandorla, Tomato Urban Retreat, Vermuttino, Zerogrammi.

in rete con Carpe, Fringe in Rete, Fuoristagione.

Media partner Radio G.R.P

Il programma completo e tutte le info sui biglietti sono su www.playwithfood.it

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