Venerdì 25 settembre sono stata invitata all’interno dell’evento Terra madre e salone del gusto, presso il giardino della Caffetteria Reale, ad un evento molto interessante, ricco di belle conoscenze e di scoperta di un territorio e di cibo deliziosi, una zona dell’Austria che poco conoscevo, la Carinzia.

Alte cime e ghiacciai, caldi laghi balneabili e ampie vallate, castelli, dolci colli vinicoli, gioia
di vivere mediterranea e un vero Slow Food…in Carinzia culture e paesaggi diversi si fondono in
un insieme armonioso.
Qui si trova il meglio dell’area dell’Alpe-Adria, caratterizzata dal clima mite dell’Austria del sud e dal carattere affascinante degli abitanti. Da sempre qui si celebra la varietà, a partire dai prodotti regionali che arrivano sul piatto fino alle più diverse ed entusiasmanti esperienze nella natura.
Cime imponenti di tremila metri, lunghe catene montuose con sentieri storici, le dolci cime
dei Nockberge che si stagliano come onde all’orizzonte e le cascate che si gettano dalle
pareti rocciose offrono agli appassionati di escursionismo infinite possibilità di muoversi
nella natura. Le famiglie possono passeggiare lungo sentieri ben tracciati e privi di barriere
architettoniche, mentre gli appassionati di lunghi trekking possono seguire l’Alpe Adria Trail
passando accanto al Grossglockner, la montagna più alta d’Austria, e attraversando
Carinzia, Slovenia e Italia fino al mare.
Lungo il percorso c’è sempre occasione di
rinfrescarsi i piedi in qualche torrente e fiume.
In Carinzia tutto è strettamente legato all’acqua.

Non a caso, è una delle regioni più ricche
d’acqua d’Europa e vanta più di 1.200 laghi e specchi d’acqua. I suoi grandi laghi balneabili
si trovano in mezzo alle Alpi, eppure in estate hanno temperature piacevolmente calde e
affascinano con il loro colore turchese che ricorda quello dei Caraibi.
Lidi balneari dotati di ottime infrastrutture, come il lido di Klagenfurt (il più grande stabilimento balneare lacustre in Europa), garantiscono rigeneranti giornate in spiaggia, mentre gli accessi gratuiti ai laghi consentono sempre di fare qualche bel tuffo in acqua, con o senza tavola da stand-uppaddling. Yoga sul molo, passeggiate nella foresta, jogging lungo la riva… la natura è lo scenario perfetto per fare sana attività fisica.
Se avete voglia di cambiare prospettiva, montate in sella alla vostra bicicletta. Le piste ciclabili di tutti i grandi laghi balneabili carinziani (fra cui il Wörthersee, l’Ossiacher See, il Millstätter See, il Weissensee, il Pressegger See, il Faaker See, il Keutschacher See, il Klopeiner See, il Längsee e il Maltschacher See) sono collegate dal Gran Tour dei Laghi della Carinzia. Lungo il percorso di circa 400 chilometri si può andare senza emissioni
inquinanti alla scoperta di tutti i laghi, ognuno con il suo carattere particolare, pedalando in
gran parte vicino all’acqua.
Anche lungo i fiumi, come la Drava, il Gail o il Lavant. esiste un’eccellente infrastruttura cicloturistica per famiglie e ciclisti tranquilli. Gli albergatori sono da tempo specializzati nel soddisfare le esigenze di cicloturisti e famiglie. Gli appassionati di mountain bike, invece, possono esplorare i tracciati single trail in montagna e gustare il piacere della discesa in “flow” sugli flow trail.
Il pane fatto in casa, a lievitazione naturale, lo speck essiccato all’aria, un saporito formaggio di malga e un bicchiere di sidro o succo di mela sono gli squisiti ingredienti della classica merenda carinziana.
Ma la Carinzia ha molto altro da offrire in fatto di delizie gastronomiche. Premiati chef, ristoratori appassionati, contadini e produttori di alimenti Slow Food servono prelibatezze regionali e contribuiscono alla conservazione del delizioso patrimonio della loro terra.
Anche qui la varietà è all’ordine del giorno: i piatti tradizionali della cucina carinziana dell’Alpe Adria spaziano dalle trote e coregoni appena pescati nel lago ai rari cereali antichi e alle varietà di verdure quasi dimenticate.
Interpretati in chiave moderna, i piatti tipici carinziani sono ancor più saporiti se gustati su una delle splendide terrazze in riva al lago o in montagna.

La sera, gli artisti s’incontrano per una chiacchierata nei vicoli medievali, mentre i cortili
interni si trasformano in palcoscenici per concerti e spettacoli teatrali.
Soprattutto in estate, ci sono festival e iniziative culturali ovunque. La gente si ritrova per ridere al Festival della Commedia nel palazzo Porcia di Spittal an der Drau, al Festival del Castello di Friesach o al teatro del castello di Albeck. Si fa teatro persino sui battelli.
L’Estate Carinziana e le Giornate della letteratura di lingua tedesca fanno battere i cuori degli appassionati di cultura tanto quanto l’arte contemporanea nei musei e nelle gallerie della Carinzia.
Le melodie di Brahms e Mahler, le voci dei numerosi cori e le note del jazz nelle piazze delle
città piene di allegria estiva danno libero sfogo alle emozioni musicali. Inoltre, per tutto l’anno sulle scene teatrali dello Stadttheater Klagenfurt e del “Neuebühnevillach” vengono
rappresentati spettacoli emozionanti.
Cultura e natura, delizie gastronomiche e gioia di vivere, montagna e lago. Un mix di tutto questo fa della Carinzia un luogo straordinario di diversità e rigenerazione. Con l’allegria
nel cuore, sul versante meridionale delle Alpi austriache.
La sostenibilità ambientale e il sapore genuino degli alimenti regionali sono al primo posto per i produttori locali
In Carinzia si sperimenta la filosofia Slow Food
Il progetto iniziato alcuni anni fa con la prima destinazione Slow Food Travel al mondo, le valli Gailtal e Lesachtal, sta ormai spiegando le sue ali su tutta la regione. Slow Food Carinzia è un consorzio di partner che con impegno si dedicano a una cultura del cibo sana e consapevole, e che vogliono intraprendere una nuova via verso la sostenibilità e il gusto di cibi e sapori pregiati. L’utilizzo di prodotti di stagione di provenienza locale è prioritario al pari della produzione artigianale di alimenti di alta qualità e della loro preparazione e valorizzazione creativa. Riscoprire antiche ricette, preparare delizie gastronomiche in armonia con la natura, produrre alimenti sostenibili e vivere una cordiale convivialità… oltre al gustare consapevole con lo sguardo rivolto al futuro, non devono mancare la considerazione e la valorizzazione del passato gastronomico. Oggi unica al mondo, la cucina carinziana dell’Alpe Adria si è sviluppata nel tempo grazie alle influenze dei due vicini meridionali: Italia e Slovenia.
- Il principio della filosofia Slow Food: buono, pulito, giusto
- BUONO sta per una cultura del cibo fresca, sana e ricca di contenuto. Una cultura che valorizza i migliori prodotti agricoli della Carinzia e delle vicine regioni dell’area Alpe-Adria.
- PULITO sta per una produzione alimentare in armonia con l’ambiente e la salute. Una produzione che non comprometta le risorse della terra, degli ecosistemi e dell’ambiente, e non provochi danni all’uomo, agli animali, alla natura.
- GIUSTO sta per condizioni e tariffe eque per tutti i produttori e rispettose della giustizia sociale, dalla produzione alla vendita e al consumo finale.
Viaggi Slow Food e nuovi programmi d’esperienze nella valle Lavanttal
Slow Food porta in primo piano i produttori locali, le esperienze gastronomiche e le diversità nelle varie zone di produzione. Nella prima zona turistica Slow Food del mondo, dalle valli Gailtal e Lesachtal al lago Weissensee, si può scoprire e gustare il meglio della cucina dell’Alpe Adria con appositi workshop e visite guidate.
Il programma include attività come la panificazione, la produzione del burro e del formaggio, la scoperta dei poteri delle erbe, la preparazione del gelato, i sapori del bosco e la conoscenza del mondo delle api. Tra i fiori all’occhiello spiccano i laboratori con gli chef Hannes Müller e Manuel Ressi, insigniti della Stella Verde Michelin. Inoltre, realtà d’eccellenza come il Biohotel Daberer, le trattorie Grünwald, Der Kleine Bär e Die Forelle svelano i segreti della loro alta cucina attraverso workshop dedicati. Una novità assoluta sono i laboratori sui dessert Slow Food presso l’Hotel Das Leonhard al lago Weissensee.
Nell’est della Carinzia, la valle Lavanttal sta sbocciando nella sua nuova veste di seconda zona Slow Food Travel della Carinzia. Qui le spedizioni alla ricerca del gusto si svolgono in bicicletta, in autobus o in autonomia tra frutteti e vigneti alla ricerca dei tanti produttori, fra cui la fattoria GeNUSShof della famiglia Kienzl, l’azienda Deinsberger produttrice di funghi ostrica, l’azienda vinicola Weinhof Ritter e altre. E non mancano nemmeno le esperienze nella natura e nella cultura, come la visita al famoso monastero di St. Paul nella Lavanttal o un’escursione sulla Saualpe.
La terza regione Slow Food Travel è Mittelkärnten – la Carinzia Centrale: A nord di Klagenfurt, la Carinzia centrale fino al confine con la Stiria affascina con le sue valli romantiche e i suoi artigiani e produttori alimentari di prima classe. Degustare il cioccolato nella città medievale di Friesach, fare visite guidate ai birrifici, fermarsi dai viticoltori o assaggiare varie prelibatezze durante un picnic: tutto questo e altro ancora può essere vissuto in modo rilassato con vista su castelli e vigneti. Il tutto completato da esperienze culturali e splendidi sentieri escursionistici.
Ormai sono già più di 100 le esperienze Slow Food nelle valli Lesachtal, Gailtal, Gitschtal, sul lago Weissensee, nella valle Lavanttal e nella Carinzia Centrale.
Viaggiatori e abitanti possono scoprire ovunque i diversi sapori e l’artigianato tradizionale, e immergersi nel mondo degli aromi genuini della Carinzia. Per ulteriori informazioni: Sapori della Carinzia: la cucina carinziana dell’Alpe-Adria
Stelle Verdi della Guida Michelin per i cuochi Slow Food della Carinzia
Dopo 15 anni, nel 2025 sono state assegnate nuovamente le ambite stelle della Guida Michelin a ristoranti e chef in Austria. Tra queste figurano anche le ricercate Stelle Verdi, che premiano la sostenibilità, la regionalità, la stagionalità e l’alta qualità degli alimenti. Ben cinque chef carinziani sono stati insigniti della Stella Verde. Quattro di loro – Hannes Müller, Manuel Ressi, Roman Pichler e Michael Sicher – appartengono da anni alla rete Slow Food Cooks’ Alliance. In totale, sono 18 gli chef Slow Food in Carinzia che creano eccellenze culinarie utilizzando ingredienti regionali e stagionali della Carinzia e dell’area Alpe-Adria. Tutti loro sono ambasciatori di una cucina “verde” e fanno parte dei pionieri di Slow Food.
Slow Food Villages: nuovi luoghi del vivere bene
In Carinzia, nei primi dodici villaggi Slow Food del mondo, ci sono visite guidate nei mercati del buon gusto. Qui i visitatori sono invitati a scoprire i piccoli produttori rurali di generi alimentari che con abilità artigianale producono alimenti secondo i principi del cibo sano, buono e pulito. Il gusto tipico del territorio locale diventa così visibile e sperimentabile. Il concetto di ‘villaggio commestibile’ rende il piacere regionale visibile e tangibile: per questo motivo si trovano orti e giardini aperti al pubblico, oltre a visite guidate tra frutteti e vigneti.
Nelle trattorie locali si cucinano alimenti freschi, genuini e incontaminati. Le comunità Slow Food locali sono impegnate nella condivisione e trasmissione di conoscenze sul valore e sulla produzione del buon cibo nei laboratori di cucina, negli asili e nelle scuole. Chi desidera acquistare gustosi alimenti regionali, ne trova una buona scelta nei luoghi del buon gusto come gli spacci delle aziende agricole, le rivendite dirette o i fornitori locali.
Ecco i villaggi Slow Food della Carinzia: Arriach, Albeck, Berg im Drautal, Millstatt, Irschen (paese della natura e delle erbe), Neuhaus, Nötsch im Gailtal, Obervellach, St. Daniel im Gailtal, Bad Kleinkirchheim, Seeboden e St. Paul im Lavanttal. Per ulteriori informazioni: Slow Food Villages
Guida Slow Food della Carinzia
La Guida Slow Food della Carinzia è una guida turistica gastronomica in cui le strutture gastronomiche selezionate sono valutate con un numero di chiocciole (massimo cinque). La chiocciola è il simbolo internazionale di Slow Food e riflette nella guida la regionalità vissuta secondo i principi di Slow Food “buono, pulito, giusto”. La Carinzia è il primo Land in Austria in cui la qualità e la provenienza degli alimenti delle strutture premiate con più di tre chiocciole non sono valutate soltanto da una giuria di 70 persone, ma vengono controllate anche da un organismo indipendente. La guida presenta su 220 pagine circa 89 ristoranti certificati per qualità e provenienza, oltre a 29 osterie contadine (Buschenschenken) e malghe premiate con le ambite chiocciole Slow Food. Nella guida si trovano anche consigli su spacci agricoli e negozi di gastronomia, mercati e festival, oltre a informazioni sulle iniziative di Slow Food in Carinzia come gli Slow Food Travel e Slow Food Villages.
Chi desidera scoprire il lato più autentico della gastronomia carinziana può acquistare la nuova Guida Slow Food della Carinzia in versione cartacea al prezzo di 7 euro presso le librerie selezionate e gli uffici del turismo, oppure ordinarla sul sito www.kaernten.at/slowfoodguide, scegliendo tra la versione stampata e quella digitale gratuita.
Responsabile stampa Kärnten Werbung GmbH
Elke Maidic – Völkermarkter Ring 21 – 23, A-9020 Klagenfurt
Tel. 0043(0)463-3000-226, elke.maidic@kaernten.at

Ufficio stampa Federica De Luca






