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L’umanità al centro della scena: Gianpiero Perone racconta il suo teatro tra memoria e futuro

n un panorama culturale sempre più dominato dalla frammentazione digitale e dalle interazioni virtuali, c’è chi sceglie di scommettere sul calore insostituibile del palcoscenico e sulle emozioni condivise dal vivo. Gianpiero Perone, volto amato dello spettacolo e del cabaret italiano, riflette sul valore profondo dell’esperienza teatrale e sul suo nuovo progetto artistico legato a un luogo per lui speciale.

Attraverso i punti chiave della sua visione, Perone ci guida in un viaggio che unisce ricordi personali, etica del lavoro e un forte senso di comunità: in un’epoca in cui tutto è social e apparentemente siamo tutti connessi, avere un luogo dove poter ritrovare un contatto umano più reale e tangibile è una fortuna. Poter ridere insieme e condividere emozioni collettive rappresenta la cosa più preziosa che ci resta in un mondo sempre più dominato dalle intelligenze artificiali.

Perone ha un legame con il Teatro Esedra che nasce da motivi affettivi profondi: è il luogo dove è letteralmente iniziata la sua carriera oltre 40 anni fa. Dopo aver fatto parte del gruppo scout di quella parrocchia per molti anni, l’artista si è esibito lì per la prima volta in scenette e animazioni per gruppi e genitori. È a tutti gli effetti un vero e proprio “posto del cuore”.

È un teatro accessibile a tutti. I prezzi della rassegna sono pensati per essere davvero accessibili a tutti. Lo scopo principale non è il guadagno, bensì far vivere uno spazio che diventi luogo di incontro e condivisione. L’abbonamento garantisce ulteriori sconti e crea continuità, alimentando la bellezza di “fare squadra” tra chi sta sul palco e chi siede in platea.

L’intento di Perone è riportare il proprio stile anche in questa direzione artistica. Con la convinzione che venga sempre prima la persona e poi l’artista, insieme a Silvia Volante la scelta degli spettacoli si è basata su questo criterio fondamentale, per offrire un’esperienza autenticamente umana oltre che artistica.

 Perone richiama spesso un celebre verso di Lucio Dalla: “L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale.” Oggi la normalità è diventata quasi trasgressiva. Il vero obiettivo di questo percorso è ritrovare normalità, armonia e la capacità di sapersi ancora emozionare di fronte alla bellezza.

L’invito di Gianpiero Perone è chiaro: riscoprire il teatro non solo come momento di intrattenimento, ma come presidio di umanità e ritrovo collettivo. In un’epoca che corre veloce, fermarsi a ridere ed emozionarsi insieme al Teatro Esedra è forse il gesto più rivoluzionario e coordinato che possiamo concederci.

Vi aspettiamo a teatro! 

Vittoria Adamo

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