Coordinamento e supervisione scientifica: Dott. Massimo Lattanzi e Dott.ssa Tiziana Calzone
Elaborazione statistica e analisi criminologica: Dott.ssa Giulia Trovato
Pubblicazione: AIPC Editore, 2026
Presidi operativi: Sedi di Roma e Pescara
Quali sono i presupposti teorico-clinici e i presidi scientifici promotori?
Lo studio criminologico e psicologico dei comportamenti violenti all’interno dei legami di prossimità non può fermarsi al piano strettamente procedurale o penalistico. Risulta indispensabile esaminare la matrice neurofisiologica della disregolazione emotiva, le specificità del grado di familiarità e l’impatto dei traumi complessi che conducono al repentino passaggio all’atto lesivo.
Tale attività di rilevazione continuativa è condotta in sinergia da tre realtà scientifiche:
- Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (A.I.P.C. – ETS): Fondata a Roma nel 2001 (C.F. 97238660589), sviluppa interventi basati su una prospettiva circolare che include sia l’assistenza alle persone offese sia la presa in carico clinica e psicoterapeutica degli autori di reato. Adotta protocolli strutturati di valutazione del rischio (A.S.V.S. / V.E.R.A.), integrando assessment clinico, batterie psicodiagnostiche e monitoraggio biofeedback per la regolazione del sistema nervoso autonomo.
- Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (C.I.P.R.): Polo clinico operante a Roma e Pescara focalizzato sul Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso (C-PTSD) e sui deficit di autoregolazione affettiva, che adotta approcci sensomotori e la rilevazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV) per ampliare la finestra di tolleranza neurofisiologica.
- Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (O.N.O.F.): Struttura di ricerca attiva dal 2013, volta al censimento e all’approfondimento qualitativo e quantitativo dei delitti consumati e tentati nelle reti prossimali, valorizzando la variabile del grado di familiarità.
Qual è la metodologia di raccolta e quali limiti informativi sussistono?
L’acquisizione dei casi poggia sulle tecniche di Open Source Intelligence (OSINT), mediante il vaglio metodico e l’incrocio dei lanci di cronaca diffusi dalle primarie testate e dalle agenzie informative nazionali e territoriali.
Limiti metodologici: Non basandosi su banche dati giudiziarie consolidate ma su fonti aperte, la rilevazione sconta la fluidità e i margini di approssimazione propri delle prime ricostruzioni giornalistiche e delle indagini in corso di svolgimento.
Quali sono le coordinate concettuali di riferimento?
- Campione complessivo (N): La totalità delle condotte delittuose censite nell’arco temporale di osservazione all’interno di relazioni interpersonali e contesti di prossimità.
- Delitto Familiare: La categoria inclusiva che raccoglie omicidi, tentati omicidi, suicidi e tentativi di suicidio verificatisi in ambiti di parentela, unioni sentimentali (presenti o pregresse), convivenze, rapporti di vicinato o conoscenza.
- Femminicidio / Tentato Femminicidio: L’atto soppressivo, consumato o tentato, agito contro una donna da partner o ex partner, espressione di costrutti di dominio, possesso e intolleranza verso l’autonomia della vittima o la conclusione del legame.
- Grado di Familiarità: L’indicatore qualitativo che specifica la natura del rapporto intercorrente tra la vittima e l’autore (partner, ex partner, congiunti, conoscenti/vicinato, condotta autodiretta).
Qual è il quadro quantitativo dei delitti relazionali della settimana?
Nella finestra temporale compresa tra il 6 e il 12 Agosto 2026, l’attività di monitoraggio ha registrato complessivamente 3 episodi delittuosi, che hanno visto il coinvolgimento di 3 vittime e 3 presunti autori o rei confessi.
Ripartizione di genere nel campione totale:
- Vittime (N=3): 100% appartenenti al genere maschile (0% donne).
- Presunti Autori (N=3): 100% appartenenti al genere maschile (0% donne).
Quali evidenze emergono per gli omicidi consumati?
Nel corso della settimana sono stati censiti 2 omicidi consumati:
- Vittime (N=2): Totalità di genere maschile (100% uomini, 0% donne; nessun femminicidio consumato).
- Presunti Autori (N=2): 100% uomini.
Quali sono state le manifestazioni dei tentati omicidi?
È stato registrato 1 tentato omicidio, caratterizzato da un assetto unicamente maschile (100% vittima uomo, 100% autore uomo):
- Tentato omicidio tra conoscenti (Nord Italia): A Piacenza, a seguito di un acceso contrasto, un giovane di 28 anni è stato spinto giù dalla cinta muraria cittadina da un conoscente di 22 anni, riportando gravissime lesioni.
Qual è il bilancio delle condotte autolesive e dei tentati suicidi?
Nell’intervallo 6–12 Agosto 2026 non si sono riscontrati suicidi consumati (0%) né condotte anticonservative tentate (0%) collegate a dinamiche delittuose familiari o di prossimità.
Quali sono i dettagli dei singoli fatti di cronaca?
- Trani (Puglia / Sud e Isole) – Omicidio consumato (Conoscenti): Un ragazzo di 18 anni ha perso la vita a causa di ferite da arma da taglio inferte nel corso di una rissa tra gruppi di giovani innescata da contrasti per una ragazza contesa. L’agito è stato confessato da un minore di 17 anni.
- Cutro / Crotone (Calabria / Sud e Isole) – Omicidio consumato (Conoscenti): Un ventunenne è stato colpito a morte da proiettili d’arma da fuoco alle prime luci del giorno; l’intervento delle forze dell’ordine ha portato al fermo di un commerciante di 28 anni.
- Piacenza (Emilia-Romagna / Nord) – Tentato Omicidio (Conoscenti): Un ventottenne è precipitato dai bastioni urbani dopo un diverbio con un ventiduenne, prontamente tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio.
Come si articolano le variabili anagrafiche, relazionali e geografiche?
Fasce d’età:
Vittime: Concentrazione totale nella fascia giovanile 18–35 anni (100%).
- Autori: Prevalenza della fascia 18–35 anni (67%), affiancata da una quota minorile nella fascia 0–17 anni (33%).
Grado di Familiarità:
- Rispetto alle Vittime: 100% Conoscenti (0% partner, ex partner o parenti).
- Rispetto agli Autori: 100% Conoscenti (0% partner, ex partner o parenti).
Distribuzione Territoriale:
- Sud e Isole: 67% delle vicende censite (2 casi: Trani e Cutro).
- Nord Italia: 33% (1 caso: Piacenza).
- Centro Italia: 0% dei casi.
Mezzi e strumenti lesivi impiegati:
- Negli omicidi consumati: equa suddivisione tra Arma da taglio (50%) e Arma da fuoco (50%).
- Nei tentati omicidi: 100% Aggressione fisica diretta / Precipitazione.
Quali profili sintetici si delineano per l’omicidio consumato?
- Profilo della Vittima: Genere maschile (100%); età compresa tra i 18 e i 35 anni (100%); legame di conoscenza con l’aggressore (100%); collocazione nell’area Sud e Isole (100%); mezzo lesivo: arma da taglio o arma da fuoco (50% ciascuna).
- Profilo dell’Autore: Genere maschile (100%); età ripartita tra fascia minorile 0–17 anni (50%) e fascia giovane-adulta 18–35 anni (50%); legame di conoscenza con la vittima (100%); area Sud e Isole (100%); mezzo lesivo: arma da taglio o da fuoco (50% ciascuna).
Qual è la lettura offerta dalla Psicotraumatologia Relazionale sul passaggio all’atto?
Le evidenze scientifiche e i modelli clinici promossi da ONOF, CIPR e AIPC interpretano l’acting-out distruttivo alla luce della dinamica neurovegetativa della finestra di tolleranza. Questo costrutto definisce l’intervallo di attivazione psicofisiologica entro il quale la persona mantiene integre le proprie capacità di regolazione emotiva, elaborazione del conflitto e controllo degli impulsi di fronte agli stressor ambientali e interpersonali.
Nelle storie cliniche segnate da traumi dell’attaccamento e quadri di C-PTSD (Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso), la soglia di tolleranza risulta marcatamente assottigliata e rigida. Quando si manifestano stimoli scatenanti ad alto impatto soggettivo — come diverbi tra pari, rivalità sentimentali o conflitti di vicinato — si verifica un repentino collasso dei meccanismi inibitori della corteccia prefrontale a favore di una massiva iper-attivazione adrenergica e simpatica.
Il passaggio all’atto grave si configura così come la rottura catastrofica dell’autoregolazione e la fuoriuscita dalla finestra di tolleranza, culminando in un agito esplosivo e distruttivo.
Quali sono i canali di orientamento, cura e contatto a disposizione?
L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC) e il CIPR garantiscono percorsi specialistici di supporto, prevenzione e trattamento clinico:
- Sportello Nazionale per la Prevenzione della Violenza e l’Ascolto: Presidio accessibile a chiunque viva situazioni di vulnerabilità o conflitto (vittime, nuclei familiari e persone che presentano difficoltà nella gestione della rabbia e degli impulsi). Il servizio offre percorsi individuali, di coppia, familiari e di gruppo supportati da protocolli integrati con biofeedback e psicodiagnostica mirata.
- Formazione Specialistica e Supervisione: Programmi accreditati e supervisioni per figure professionali del settore socio-sanitario, giuridico-forense e delle forze dell’ordine.
Recapiti Istituzionali (Sedi di Roma e Pescara):
Telefono / WhatsApp: +39 392 440 1930 (disponibile tutti i giorni, esclusi i festivi, dalle 11:00 alle 16:00)
Posta Elettronica: aipcitalia@gmail.com
Portale Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
Codice Fiscale AIPC ETS: 97238660589









