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Sentimento e risentimento: La mappa clinica e neuroscientifica dell’affettività e della trama traumatica. Racconti estivi AIPC & CIPR: Viaggio al centro dell’anima e della mente

Dal 31 luglio, parte la nuova ed esclusiva trilogia firmata da Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone

“Sentimento e risentimento: La mappa clinica e neuroscientifica dell’affettività e dell’impronta traumatica”

Un percorso immersivo che unisce neuroscienze affettive, psicotraumatologia relazionale, profilazione e criminologia clinica per rispondere ai grandi interrogativi sulla mente, l’amore, le ferite invisibili e il passaggio all’atto.

Programma della prima trilogia:

31 Luglio — Puntata 1 | L’anatomia del sentimento e le sue radici neuropsicologiche

Dalla chimica dell’emozione al benessere relazionale nella finestra di tolleranza (corteccia prefrontale e insula).

1° Agosto — Puntata 2 | Il risentimento come matrice psicotraumatologica e la disregolazione emotiva

C-PTSD, risposte di attacco/fuga e meccanismi neurobiologici della perdita del controllo degli impulsi.

2 Agosto — Puntata 3 | Dalla profilazione del rischio ai percorsi clinici integrati

Analisi clinica di omicidi familiari e femminicidi, variabile della familiarità, Psicoterapia del Trauma e Biofeedback.

Un’estate di scienza e conoscenza

La divulgazione scientifica non va in vacanza: per tutto il mese di agosto, ogni tre giorni usciranno i nuovi racconti della serie estiva per accompagnare la tua estate con contenuti rigorosi e coinvolgenti.

Segna questa data sul calendario: 3 agosto 2026.

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Non mancare… il secondo capitolo del tuo viaggio estivo sta per cominciare.

Quanto è davvero rilassante la tua estate? Scopri la scala di valutazione della disfunzionalità balneare

L’estate al mare dovrebbe essere sinonimo di relax e spensieratezza, ma spesso si trasforma in una fonte invisibile di stress, folla, disagi relazionali e sovraccarico emotivo. Se ti è capitato di percepire che l’ambiente balneare metta a dura prova il tuo equilibrio, questo strumento è stato creato per te.

Chi può partecipare? Il test è aperto a tutte le persone tra i 18 e i 70 anni che hanno vissuto — sia direttamente che indirettamente — una o più situazioni di disfunzionalità balneare.

Perché non dovresti aspettare? Compilare la scala richiede solo un paio di minuti, ma ti offre un valore immenso:

  • Consapevolezza immediata: Individua subito i fattori scatenanti che minano la tua tranquillità estiva.
  • Ascolto dei tuoi bisogni: Comprendi quando e perché la tua tolleranza allo stress si riduce.
  • Benessere concreto: Muovi il primo passo verso un modo più sano e sereno di goderti il tempo libero.

OFFERTA LIMITATA: Solo i primi 100 partecipanti che compileranno il test riceveranno il loro profilo gratuito completo! Non lasciarti sfuggire questa opportunità per ritrovare il tuo equilibrio emotivo.

Accedi e compila la scala clicca sul link: https://pci.jotform.com/form/262093492593364

Puntata 1: L’anatomia del sentimento e le sue radici neuropsicologiche

A cura di: Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone

Promosso da: AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia) e CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale)

Tra filosofia ed esperienza clinica

Il sentimento rappresenta la rielaborazione consapevole, cognitiva ed esperienziale degli stati affettivi di base. Se l’emozione si configura come una risposta neurobiologica automatica e di breve durata a uno stimolo interno o esterno, il sentimento è la strutturazione mentale e temporale di tale vissuto.

Dal punto di vista filosofico, mentre Spinoza identificava gli affetti come modificazioni del corpo che accrescono o diminuiscono la capacità d’agire, la psicologia e la medicina psicosomatica leggono il sentimento come una funzione regolatrice: un ponte essenziale tra i processi somatici e la costruzione dell’identità personale.

L’evoluzione dal vissuto immediato al sentimento strutturato segue un percorso chiaro: si parte da un’emozione reattiva, di natura automatica e corporea, che viene poi elaborata sul piano cognitivo fino a trasformarsi in un sentimento stabile e consapevole.

La prospettiva delle neuroscienze affettive e della neuropsicologia

I sentimenti nascono dall’integrazione tra le strutture sottocorticali del sistema limbico e la corteccia prefrontale (in particolare la corteccia prefrontale ventromediale e la corteccia insulare anteriore).

L’insula funge da vera e propria mappa interocettiva: traduce i segnali viscerali e somatici in sensazioni soggettive (“Sento che questo legame è sicuro”). Quando il sistema nervoso funziona in condizioni di fisiologica sicurezza, la persona si muove all’interno della propria finestra di tolleranza, una fascia di attivazione neurovegetativa in cui gli stimoli emotivi vengono elaborati senza travolgere le capacità di autoregolazione dell’individuo.

Esempio clinico:

Marco, 42 anni, vive una relazione affettiva stabile. Di fronte a un disaccordo con la partner, nota un lieve aumento della frequenza cardiaca e una sensazione di contrazione allo stomaco. La sua corteccia prefrontale integra il segnale corporeo all’interno della memoria relazionale positiva: “Siamo in disaccordo, ma siamo al sicuro”. La risposta comportamentale rimane flessibile e il sentimento d’affetto non viene intaccato dalla tensione momentanea.

Per informazioni e contatti (AIPC e CIPR), sedi operative: Roma e Pescara

Email: aipcitalia@gmail.com

Sito Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

Codice Fiscale AIPC: 97238660589

WhatsApp: 3924401930 (attivo tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore 16:00)

Quanto è davvero rilassante la tua estate? Scopri la scala di valutazione della disfunzionalità balneare

L’estate al mare dovrebbe essere sinonimo di relax e spensieratezza, ma spesso si trasforma in una fonte invisibile di stress, folla, disagi relazionali e sovraccarico emotivo. Se ti è capitato di percepire che l’ambiente balneare metta a dura prova il tuo equilibrio, questo strumento è stato creato per te.

Chi può partecipare? Il test è aperto a tutte le persone tra i 18 e i 70 anni che hanno vissuto — sia direttamente che indirettamente — una o più situazioni di disfunzionalità balneare.

Perché non dovresti aspettare? Compilare la scala richiede solo un paio di minuti, ma ti offre un valore immenso:

  • Consapevolezza immediata: Individua subito i fattori scatenanti che minano la tua tranquillità estiva.
  • Ascolto dei tuoi bisogni: Comprendi quando e perché la tua tolleranza allo stress si riduce.
  • Benessere concreto: Muovi il primo passo verso un modo più sano e sereno di goderti il tempo libero.

OFFERTA LIMITATA: Solo i primi 100 partecipanti che compileranno il test riceveranno il loro profilo gratuito completo! Non lasciarti sfuggire questa opportunità per ritrovare il tuo equilibrio emotivo.

Accedi e compila la scala clicca sul link: https://pci.jotform.com/form/262093492593364

Puntata 2: Il risentimento come matrice psicotraumatologica e la disregolazione emotiva

A cura di: Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone

Promosso da: AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia) e CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale)

Il risentimento: la cristallizzazione della ferita relazionale

Se il sentimento è dinamica e apertura verso l’altro, il risentimento è la ri-esperienza continua (re-sentire) di una ferita subita, non integrata e percepita come profonda ingiustizia.

Nella prospettiva della psicotraumatologia relazionale e della psichiatria clinica, il risentimento non è un semplice tratto caratteriale, ma l’esito di traumi relazionali precoci o complessi (disturbo da stress post-traumatico complesso). Il trauma altera i sistemi d’allarme neurobiologici, riducendo drasticamente l’ampiezza della finestra di tolleranza.

Il percorso degenerativo del risentimento prende forma quando un trauma relazionale non risolto restringe la finestra di tolleranza, provocando stati alternati di iper-attivazione o ipo-attivazione neurovegetativa che alimentano il risentimento cronico.

Meccanismi neurobiologici del passaggio all’atto

In soggetti con una storia di trauma relazionale, l’esposizione a elementi attivanti (anche lievi) provoca un’improvvisa interruzione del controllo da parte della corteccia prefrontale. Il sistema nervoso si sbilancia verso risposte difensive automatiche di attacco o fuga:

Iper-attivazione: Stati d’ansia acuta, rabbia incontrollabile e ipervigilanza.

Ipo-attivazione: Dissociazione, intorpidimento emotivo e sensazione di congelamento somatico.

Quando la carica affettiva del risentimento supera il limite della finestra di tolleranza, si verifica una perdita del controllo degli impulsi che può sfociare nel passaggio all’atto grave, un’esplosione impulsiva dovuta alla momentanea perdita dell’integrazione neuro-cognitiva.

Esempio clinico:

Elena, 38 anni, cresciuta in un contesto di trascuratezza emotiva, sviluppa un quadro riferibile a trauma relazionale complesso. Durante una discussione con un collega, la percezione di non essere ascoltata attiva la memoria implicita del rifiuto primario. Il suo sistema nervoso esce immediatamente dalla finestra di tolleranza: si verifica un’ondata d’ira incontrollabile con rottura di oggetti ed esplosione verbale. Successivamente, Elena riferisce un senso di vuoto e l’assenza di un ricordo dettagliato dell’accaduto.

Per informazioni e contatti (AIPC e CIPR), sedi operative: Roma e Pescara

Email: aipcitalia@gmail.com

Sito Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

Codice Fiscale AIPC: 97238660589

WhatsApp: 3924401930 (attivo tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore 16:00)

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Puntata 3: Dalla profilazione del rischio ai percorsi clinici integrati

A cura di: Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone

Promosso da: AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia) e CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale)

La Profilazione del Rischio e la Gradazione della Familiarità

Nell’ambito dell’analisi clinica del rischio e della profilazione criminologica negli omicidi familiari, il risentimento non elaborato costituisce un indicatore primario nelle dinamiche relazionali severe.

L’analisi psicotraumatologica evidenzia come la variabile del grado di familiarità qualifichi la natura del reato:

Negli omicidi familiari con vittima di genere maschile: I dati evidenziano una prevalenza in cui la vittima è legata da rapporti di parentela o conoscenza, all’interno di dinamiche conflittuali cronicizzate.

Nelle vittime di genere femminile (femminicidio): La quasi totalità degli eventi si consuma all’interno di relazioni affettivo-sentimentali (attuali o pregresse), dove il risentimento dell’autore si lega a vissuti di possesso, rifiuto e incapacità di tollerare la separazione.

La valutazione del rischio in chiave clinica si focalizza sulla vulnerabilità traumatica dell’individuo e sulla sua capacità di regolazione emotiva sotto stress, distinguendosi da una lettura puramente sociale.

Il modello integrato di valutazione e trattamento

Il modello clinico sviluppato da AIPC e CIPR articola la valutazione e la presa in carico attraverso tre livelli integrati:

Valutazione clinica del rischio: Analisi approfondita della storia traumatica relazionale e identificazione dei fattori scatenanti individuali.

Modulazione dell’attivazione neurovegetativa: Identificazione dei confini della finestra di tolleranza per prevenire l’uscita dalla zona di sicurezza emotiva.

Misurazioni psicofisiologiche e biofeedback: Monitoraggio oggettivo dei parametri corporei (frequenza cardiaca, conduttanza cutanea) per insegnare al paziente il riconoscimento precoce dell’attivazione somatica.

Integrazione terapeutica e strumenti di intervento

I percorsi clinici promossi da AIPC e CIPR permettono di ampliare la finestra di tolleranza e ripristinare il controllo degli impulsi mediante un lavoro strutturato:

Inquadramento clinico: Diagnosi delle componenti traumatiche e valutazione del livello di disregolazione emotiva.

Biofeedback e neuropsicologia applicata: Riconoscimento dei segnali corporei involontari che precedono l’esplosione della rabbia, consentendo di intervenire prima del superamento della soglia critica.

Psicoterapia del trauma relazionale: Rielaborazione delle memorie traumatiche e disinnesco del risentimento, per favorire il recupero di relazioni affettive equilibrate.

Esempio clinico:

Roberto, 45 anni, giunge in consultazione per una grave disregolazione della rabbia nei confronti dell’ex partner. Attraverso il percorso integrato con biofeedback, Roberto impara a rilevare i segnali precoci di iper-attivazione vegetativa che precedevano le sue esplosioni d’ira. Imparando a rimanere all’interno della propria finestra di tolleranza, riesce gradualmente a interrompere la spirale del risentimento, prevenendo nuovi episodi di perdita del controllo.

Per informazioni e contatti (AIPC e CIPR), sedi operative: Roma e Pescara

I professionisti del Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR) e dell’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC) offrono percorsi specialistici e personalizzati presso le sedi di Roma e Pescara.

Email: aipcitalia@gmail.com

Sito Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

Codice Fiscale AIPC: 97238660589

WhatsApp: 3924401930 (attivo tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore 16:00)

Segna questa data sul calendario: 3 agosto 2026.

Preparati a tuffarti nelle emozioni, nei colpi di scena e nelle atmosfere uniche della Seconda Trilogia dei Racconti Estivi dell’IPC CPR! Tre nuove storie straordinarie stanno per prendere vita.

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