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Margherita Podestà Heir vince il Premio Mario Lattes per la Traduzione 2026

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

MARGHERITA PODESTÀ HEIR VINCE 
IL PREMIO MARIO LATTES PER LA TRADUZIONE 2026

Podestà Heir è la traduttrice del romanzo Vaim di Jon Fosse (La nave di Teseo). 
La quarta edizione del Premio è stata dedicata alla lingue scandinave.

È Margherita Podestà Heir la vincitrice della quarta edizione del Premio Biennale Mario Lattes per la Traduzione, traduttrice di Vaim dello scrittore norvegese Jon Fosse, già premio Nobel per la Letteratura 2023. In Italia il romanzo è edito dalla casa editrice La Nave di Teseo. Realizzato dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno, per l’edizione 2026 si è stabilito di dedicare il premio alle lingue scandinave.

Gli esperti che in questa quarta edizione compongono la Giuria specialistica, Daniela Marcheschi, Lorenzo Lozzi Gallo e Franco Perrelli, hanno motivato così la loro decisione: “La Giuria Specialistica – dopo aver apprezzato la professionalità di tutte le versioni in concorso – ha deliberato all’unanimità di assegnare il Premio Mario Lattes per la traduzione dalle lingue scandinave a Margherita Podestà Heir per la versione italiana di Vaim di Jon Fosse (lingua nynorsk), edita dalla Nave di Teseo. Il testo di Jon Fosse, caratterizzato dall’evanescenza dell’autore onnipotente e dalla coalescenza di tempi e figure in un flusso narrativo ritmato da ripetizioni, analogie, sospensioni e richiami talora impercettibili, traccia per il traduttore un percorso particolarmente arduo, del quale è necessario ricreare in primo luogo il respiro, adeguandosi non solo a una geometria linguistica – per dir così – non euclidea, ma modellando la traduzione con pause logiche (e illogiche) non sempre sostenute, nell’originale, dall’ausilio d’una punteggiatura grammaticale. Margherita Podestà Heir è venuta largamente a capo di tali difficoltà, riuscendo a restituire una versione che, partendo dai più essenziali e scabri costrutti linguistici neo-norvegesi, nel salto nella lingua italiana, conserva l’incisività e l’afflato della narrazione fossiana, bilanciando con perizia il suo caratteristico linguaggio comune con le efflorescenze metafisiche che pur in esso vibrano. La Giuria ha altresì considerato che questa nuova traduzione viene a confermare e a coronare una carriera letteraria che la vincitrice ha sviluppato nel tempo con assiduità, affrontando già in altre occasioni testi d’impervia complessità”.

In una prima fase, i testi finalisti sono stati selezionati dalla Giuria stabile, composta da Anna Battaglia, Melita Cataldi, Mario Marchetti e Antonietta Pastore.

Le altre finaliste in gara sono state Silvia Cosimini con Varie cose sulle sequoie e sul tempo di Jón Kalman Stefánsson (Islanda, edito da Iperborea) e Francesca Turri con Una notte a Nuuk di Niviaq Korneliussen (Groenlandia, edito da Iperborea).

Il Castello di Perno, tra le colline delle Langhe, ha ospitato l’evento conclusivo. Condotta dalla giornalista Laura Pezzino, la cerimonia è stata anche l’occasione per avviare una tavola rotonda guidata dal professor Franco Perrelli, nell’ambito della quale si sono confrontate le traduttrici e i membri delle due giurie. Sono intervenuti all’evento anche gli studenti del corso di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Milano, che hanno così avuto modo di dialogare con gli specialisti del settore.

Il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, è realizzato dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno e con il contributo di Regione Piemonte; con il contributo e il patrocinio del Comune di Monforte d’Alba; con il patrocinio dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo e Confindustria Cuneo e con il sostegno di Banca D’Alba e di Fondazione CRT. Sono partner di questa edizione Italiana Assicurazione, Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, Ristorante Gennaro di Pace e Audiosystem.

La Fondazione Bottari Lattes.

La Fondazione Bottari Lattes è nata nel 2009 a Monforte d’Alba (Cn), dalla volontà di Caterina Bottari Lattes. Ha come finalità la promozione della cultura e dell’arte e l’ampliamento della conoscenza del nome di Mario Lattes (1923-2001) nella sua multiforme attività di pittore, scrittore, editore e animatore di proposte culturali. Mario Lattes è stato un testimone lucido e anticonformista, artista

di respiro internazionale, cui va il merito della diffusione in Italia di pittori e autori stranieri di grande valore. Fu direttore dell’omonima casa editrice, fondata dal nonno nel 1893, per lungo tempo punto di riferimento della scuola italiana. Tra le pubblicazioni scolastiche realizzate si ricorda l’antologia La biblioteca illustrata con i disegni di Mario Lattes per gli studenti delle scuole medie. La Fondazione Bottari Lattes non ha scopo di lucro. Porta avanti iniziative di studio e di ricerca culturale, curandole direttamente o in collaborazione con altri enti o istituzioni, e organizza progetti e appuntamenti culturali. Tra le principali attività: il Premio letterario internazionale Lattes Grinzane, il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, mostre di arte e fotografia, i progetti per le scuole come Vivolibro, i convegni. La sede della Fondazione Bottari Lattes (via Marconi 16, Monforte d’Alba) conserva la Biblioteca Mario Lattes, l’Archivio delle carte di Mario Lattes e di altri fondi documentali in possesso della Fondazione e la pinacoteca Mario e Caterina Lattes, che fa parte nella rete degli Istituti Culturali piemontesi. Nel 2017 la Città di Torino-Presidenza del Consiglio Comunale ha intitolato a Mario Lattes i giardini pubblici di Piazza Maria Teresa, come riconoscimento all’impulso culturale profuso da Lattes nei suoi tanti impegni e iniziative portati avanti nel capoluogo piemontese. Nel 2023, a cento anni dalla nascita di Mario Lattes, la Fondazione ha celebrato la ricorrenza con una pubblicazione, due mostre e vari incontri a lui dedicati, mettendo in luce quali e quante fossero le diverse anime dell’artista torinese.

Informazioni al pubblico

Fondazione Bottari Lattes

Via Marconi, 16, Monforte d’Alba (Cuneo)

0173 789282 – segreteria@fondazionebottarilattes.iteventi@fondazionebottarilattes.it

fondazionebottarilattes.it

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Ufficio stampa Fondazione Bottari Lattes

laWhite – press office and more – bottarilattes@lawhite.it

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