Riceviamo e volentieri pubblichiamo
La ventiseiesima edizione di INTERPLAY, il Festival Internazionale di Danza Contemporanea e Performing Arts diretto da Natalia Casorati e prodotto dall’Associazione Mosaico Danza, non smette di sorprendere. Dopo due settimane di programmazione che hanno visto sold out ripetuti e un pubblico numeroso e partecipato, dal trionfo di Maldonne di Leïla Ka accolta con lo stesso entusiasmo delle edizioni precedenti, ai pluripremiati GN|MC che hanno incantato il Teatro Astra, fino alla forza tellurica di Cani Lunari di Francesco Marilungo alla Lavanderia a Vapore, il festival entra nella sua terza settimana con un programma di tre serate.
Queste tre serate si inseriscono in un’edizione che ha già superato ogni aspettativa di pubblico, con molti spettacoli andati esauriti in prevendita e sale che hanno testimoniato un’adesione straordinaria.
Il calendario si apre martedì 9 giugno alla Lavanderia a Vapore di Collegno con una serata tripla che riunisce tre linguaggi e tre generazioni a confronto. Alle 20.30 va in scena in prima nazionale Studi per M. di Stefania Tansini, vincitrice del Premio UBU 2022 come Miglior Performer Under 35. Il lavoro nasce da un lungo processo di ricerca condotto tra Francia, Germania e Italia nell’ambito del progetto TAPE Danse, ed è sostenuto da Torinodanza Festival e Festival Aperto. Lo spettacolo costruisce un dialogo vivo tra architettura del corpo, oggetti scenici e movimento, in un equilibrio teso tra il grezzo e il raffinato, tra il ricordo incarnato e la presenza fisica assoluta.
Nell’Arena, lo spazio all’aperto, arriva in prima regionale HIT OUT di Parini Secondo: quattro danzatrici – Sissj Bassani, Camilla Neri, Martina Piazzi e Francesca Pizzagalli – trasformano il salto della corda in una partitura ritmica e coreografica di rara precisione, dove single-under, side-swing e double-under diventano elementi atletici e al tempo stesso musicali. La compagnia milanese è vincitrice del bando SIAE Nuove Opere e del programma di internazionalizzazione Boarding Pass Plus, e ha portato questo lavoro in tournée tra Europa, Taiwan, Canada, Stati Uniti e Giappone. La serata si chiude alle 21.30 con Superstella di Vittorio Pagani, in prima regionale: un’indagine esistenziale sul fare danza oggi, in dialogo dichiarato con l’universo felliniano di “8½”, selezionata per NID Platform 2025 e Roma Europa Festival, prodotta da Codeduomo ETS in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza.

Venerdì 12 giugno la Lavanderia a Vapore ospita una delle serate più dense dell’intera edizione, con quattro spettacoli che coprono archi temporali, geografici e poetici molto diversi tra loro. Si comincia alle 20.30 con Sex.exe – Fase 1 di Pablo Ezequiel Rizzo Voluptas, in prima regionale: una coreografia per tre interpreti che sovrappone codici antichi e moderni usando il corpo come punto di partenza, dalla scrittura geroglifica egiziana all’iconografia religiosa fino alle gerarchie digitali del presente. Il lavoro è vincitore del Premio Prospettiva Danza 2025 e del bando Must Be The Space indetto da MILANoLTRE e FDE. A seguire, nell’Arena, torna Daniele Ninarello con I Offer Myself to You – Expanded Version, il laboratorio permanente di ricerca sul movimento che quest’anno si apre al pubblico di INTERPLAY con la partecipazione dei danzatori del progetto Il Corpo Intuitivo.
Alle 21.15 debutta in prima regionale Pas de Cheval di Andrea Costanzo Martini: un ironico e acutissimo duetto interpretato dallo stesso Martini con Francesca Foscarini, che usa la figura del cavallo come specchio della condizione del danzatore, tra virtuosismo e vulnerabilità, addestramento e desiderio, obbedienza e libertà. Chiude la serata Contido di Hugo Marmelada in prima nazionale, per la Companhia de Dança de Almada: ispirato a Il richiamo della foresta di Jack London, il lavoro porta in scena Inês Barros e Lúcia Salgueiro in un processo di rinselvatichimento fisico e interiore, con un linguaggio corporeo che privilegia dinamiche organiche e impulsi primari. Marmelada è vincitore del 2° Premio per la Miglior Performance al Solo-Dance-Theatre Festival di Stoccarda oltre che del Premio del Pubblico, con successive tournée in Germania e Brasile.

La terza settimana si conclude domenica 14 giugno a Combo, spazio carico di energia nel cuore di Torino, con Ad Libitum di Simon Le Borgne, in prima regionale alle 18.30. Lo spettacolo arriva in Italia attraverso il programma PIDA dell’Institut Français, con la partnership di dieci programmatori italiani. Le Borgne, artista del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch dal 2023 e collaboratore di Boris Charmatz, porta in scena un dialogo continuo tra danza e musica dal vivo insieme a Ulysse Zangs alla composizione in diretta tra batteria, sintetizzatore e chitarra elettrica. Un’opera di cinquanta minuti che celebra vulnerabilità e libertà, la costruzione e la decostruzione progressiva di forme rigide, il corpo in perpetua metamorfosi. Un appuntamento pomeridiano che conferma la vocazione del festival a esplorare spazi e ore inusuali per portare la danza dove non è attesa.

La terza settimana si conclude domenica 14 giugno a Combo, spazio carico di energia nel cuore di Torino, con Ad Libitum di Simon Le Borgne, in prima regionale alle 18.30. Lo spettacolo arriva in Italia attraverso il programma PIDA dell’Institut Français, con la partnership di dieci programmatori italiani. Le Borgne, artista del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch dal 2023 e collaboratore di Boris Charmatz, porta in scena un dialogo continuo tra danza e musica dal vivo insieme a Ulysse Zangs alla composizione in diretta tra batteria, sintetizzatore e chitarra elettrica. Un’opera di cinquanta minuti che celebra vulnerabilità e libertà, la costruzione e la decostruzione progressiva di forme rigide, il corpo in perpetua metamorfosi. Un appuntamento pomeridiano che conferma la vocazione del festival a esplorare spazi e ore inusuali per portare la danza dove non è attesa.
Simone Le Borgne_ AD LIBITUMI
Il calendario prosegue con nuovi appuntamenti al Living Lab di Mosaico Danza, dove il 27 giugno andrà in scena in prima nazionale Participation di Bassam Abou Diab, esito di una residenza coreografica partecipativa sviluppata con danzatori professionisti selezionati tramite call pubblica. Il 3 luglio, sempre al Living Lab, sarà la volta di Strano di Carlo Massari seguito da un sharing coreografico che anticipa Moraine Capitolo 0, progetto condiviso tra Massari e il Collettivo Lattea. L’edizione si chiude idealmente il 16 settembre con Moraine Capitolo I del Collettivo Lattea, spettacolo vincitore del Bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo, a conferma dell’attenzione costante del festival verso la scena emergente italiana. Un’estate di danza che, serata dopo serata, sta costruendo qualcosa di difficile da dimenticare.
INFO E BIGLIETTI
Per il programma completo e le modalità di accesso agli spettacoli, visita il sito ufficiale www.mosaicodanza.it o segui gli aggiornamenti sui canali social del Festival.






