Home / ModerNews / Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo: visita itinerante alla mostra a Villa della Regina e all’Archivio Gribaudo, Torino – Giovedì 21 maggio 2026

Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo: visita itinerante alla mostra a Villa della Regina e all’Archivio Gribaudo, Torino – Giovedì 21 maggio 2026

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Giovedì 21 maggio, ore 15

Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo

Visita itinerante alla mostra a Villa della Regina e all’Archivio Gribaudo di via Biamonti a Torino

Entrare nell’opera di Ezio Gribaudo significa seguirne le tracce tra immagini, materiali e luoghi: un percorso itinerante che dalla mostra conduce direttamente al suo archivio.

Giovedì 21 maggio, alle 15, nell’ambito della rassegna QU.EEN narrazioni d’arte e natura a Villa della Reginaè in programma una visita guidata che mette in relazione il percorso espositivo con i materiali originali dell’artista. Il percorso nell’universo artistico di Gribaudo comincia con la visita guidata alla mostra Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo, ospitata nelle sale auliche al piano nobile di Villa della Regina, per raggiungere poi con una breve passeggiata il vicino Archivio Gribaudo (via Giuseppe Biamonti 15) e scoprire, con la guida di Paola Gribaudo, opere d’arte, libri, documenti e strumenti di lavoro dell’artista raccolti all’interno di un affascinante edificio brutalista progettato da Andrea Bruno.

LA MOSTRA

Nelle sale del piano nobile di Villa della Regina Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo, realizzata in collaborazione con l’Archivio Gribaudo, ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura. L’esposizione inaugura inoltre le celebrazioni per i sessant’anni dalla XXXIII Biennale d’Arte di Venezia del 1966, in cui Gribaudo fu premiato per la grafica con i suoi celebri Logogrifi. Il viaggio – geografico e immaginario – è una dimensione ricorrente nella ricerca dell’artista considerato una delle figure più originali e poliedriche del panorama culturale della seconda metà del Novecento. Nell’Appartamento del Re sono esposti alcuni Teatri della memoria, composizioni che assemblano segni, forme e objects trouvés, dove esperienze e ricordi si sedimentano sulla tela in dialogo con l’architettura della villa e i giardini “in forma di teatro”. La dimensione della metropoli appare nella serie Diario di New York, realizzata nel 1961 dopo il viaggio con Lucio Fontana e dedicata agli artisti incontrati nella città americana. Nell’Appartamento della Regina si compone invece un universo popolato da dinosauri, animali, conchiglie, burattini di legno e figure fantastiche dove gioco e immaginazione diventano strumenti di conoscenza del mondo. Nel grande arcipelago di forme creato da Gribaudo, l’esposizione si configura come una mappa in movimento, una navigazione senza tempo e senza luogo sulle tracce della meraviglia.

La mostra è curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino.

BIO

Ezio Gribaudo (Torino, 1929-2022) artista ed editore d’arte si è formato nel rigore di intensi studi di arte grafica, all’Accademia Albertina di Torino, poi all’Accademia di Brera di Milano e successivamente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Con il suo lavoro artistico realizzato attraverso vari media e tecniche miste, nonché i tradizionali strumenti pittorici, è passato dalla grafica alla scultura e alla pittura, con i mezzi della moderna industria tipografica, poi sostituiti con torchi manuali echeggianti la dimensione più artigianale della sua opera. Dopo un inizio caratterizzato da uno stile figurativo, Gribaudo ha ampliato i suoi interessi pittorici includendo molteplici materiali e tecniche, dando così vita a Flani Logogrifi. I monocromatismi bianchi elaborati in tipografia sono stati realizzati con le matrici e le tecniche della riproduzione seriale come i flani, scarti della produzione di giornali e testi editoriali, andando così al di là delle tecniche pittoriche tradizionali. Negli anni Sessanta, ha sviluppato i Logogrifi, impronte tipografiche su carta buvard, prive di inchiostro e impresse a secco, dimostrando come nel suo lavoro sia fondamentale il rapporto tra testo e immagine. Gribaudo ha vinto il premio per la grafica alla XXXIII Biennale di Venezia (1966) con i Logogrifi, il cui concetto si basa sul gioco di parole che esprime un enigma verbale e visivo tra logos (discorso) e grifos (rete o enigma). I Logogrifi hanno poi dato origine a loro volta a molteplici sviluppi materici e verbali. La carta, i flani tipografici, i collages manipolati e fusi nel colore, le gabbie, i mappamondi, i diari di viaggi sono i mezzi per una rappresentazione di immagini reinterpretati con le impronte e la memoria.

INFO

La prenotazione è obbligatoria: drm-pie.villadellaregina@cultura.gov.it 011 8195035

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *