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71ª EDIZIONE DEI PREMI DAVID DI DONATELLO

Il regista e sceneggiatore Gianni Amelio riceverà il Premio alla Carriera

Il regista e sceneggiatore Gianni Amelio riceverà il Premio alla Carriera nel corso della 71ª edizione dei Premi David di Donatello. Il riconoscimento sarà assegnato mercoledì 6 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione. Considerato uno dei maggiori autori del nostro cinema, Gianni Amelio esordisce dietro la macchina da presa con una serie di apprezzati lavori per la televisione, fra cui La città del sole (1974), tratto dall’omonima opera di Tommaso Campanella, Bertolucci secondo il cinema (1976), girato sul set del film Novecento di Bernardo BertolucciLa morte al lavoro (1978), Premio della critica internazionale a Locarno. Nel 1982, realizza il suo primo titolo per il grande schermo, Colpire al cuore, una delle più significative opere italiane sul terrorismo, applaudita in anteprima alla 39a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 1987, gira I ragazzi di via Panisperna, sul gruppo di fisici di cui facevano parte, fra gli altri, Enrico Fermi ed Ettore Majorana, mentre nel 1989 firma Porte aperte, tratto dal romanzo omonimo di Leonardo Sciascia e interpretato da Gian Maria Volonté. Presentato al 43º Festival di Cannes nella Quinzaine des Réalisateurs, il titolo riceve una candidatura agli Oscar® come Miglior film straniero e si aggiudica una lunga serie di riconoscimenti fra cui quattro European Film Awards, quattro David di Donatello e due Nastri d’argento. La carriera di Amelio prosegue con una serie di pluripremiati titoli legati a temi come l’emarginazione e il riscatto sociale. Fra questi, uno dei suoi lavori più acclamati, Il ladro di bambini (1992), che riceve il Gran premio speciale della giuria al Festival di Cannes, l’European Film Award come Miglior film, cinque David di Donatello e due Nastri d’argento, facendo registrare uno straordinario risultato al botteghino. Nel 1994 realizza un’altra straordinaria opera, Lamerica, drammatico affresco umano ambientato nell’Albania postcomunista, mentre nel 1998 è la volta di Così ridevano (1998), amara vicenda di emigrazione meridionale, premiata con il Leone d’oro alla Mostra di Venezia. Nello stesso festival, presenta successivamente altri due titoli: Le chiavi di casa (2004), che gli vale il Nastro d’Argento come Miglior regista, e La stella che non c’è (2006), libero adattamento del romanzo “La dismissione” di Ermanno Rea. Torna alla regia cinque anni dopo con Le Premier Homme (Il primo uomo, 2011), aggiudicandosi il premio della critica internazionale al Festival di Toronto, a cui segue L’intrepido (2013), in concorso a Venezia, mentre nel 2014 firma Felice chi è diverso, vincitore del Nastro d’argento al Miglior documentario. Nel 2017 è la volta del pluripremiato La tenerezza, tratto dal romanzo di Lorenzo Marone “La tentazione di essere felici”, protagonista uno straordinario Renato Carpentieri, vincitore di tutti i maggiori riconoscimenti italiani nel ruolo di attore protagonista. Amelio porta poi sul grande schermo gli ultimi mesi della vita di Bettino Craxi con Hammamet (2020), e il complesso caso di Aldo Braibanti ne Il signore delle formiche (2022), presentato in concorso a Venezia. Il suo lavoro più recente, Campo di battaglia, anch’esso alla Mostra, è liberamente tratto dal romanzo “La sfida” di Carlo Patriarca. Nel corso della sua carriera, Gianni Amelio ha diretto per quattro edizioni (2009 – 2012), il Torino Film Festival, ed è stato presidente e membro di giuria dei più importanti festival internazionali. Ha inoltre firmato saggi da cui emerge la sua enorme passione per la settima arte e la profonda conoscenza del mezzo cinematografico – fra questi “Un film che si chiama desiderio” (Einaudi, 2010) e “Il vizio del cinema. Vedere, amare, fare un film” (Einaudi, 2024) – a cui si affiancano due romanzi di successo come “Politeama” (Mondadori, 2016) e “Padre quotidiano” (Mondadori, 2018). 

«L’Accademia del Cinema Italiano è onorata di assegnare il David di Donatello alla Carriera a Gianni Amelio celebrandone così l’immensa conoscenza del cinema, quasi una magnifica ossessione», ha dichiarato Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano. «La sua visione del mondo è profondamente umanistica e insieme intimamente immersa nella materia cinematografica. Nei suoi movimenti di macchina, nella densità delle inquadrature, nel rapporto quasi carnale con gli attori, tutti i più grandi, il cinema diventa forma viva, concreta, pulsante e a imporsi è l’emozione nei confronti degli esseri umani, soprattutto gli esclusi, i dimenticati, gli antagonisti, i teneri che non trovano casa nel mondo e che nel racconto assumono una levatura morale altissima. Con il cruciale capolavoro Lamerica ha anticipato uno dei grandi temi del nostro tempo, le migrazioni, con uguale vastità di sguardo ci ha trasportato nell’attualità cruda della guerra nel suo film più recente, Campo di battaglia. Gianni Amelio è il cinema: lo è per passione, per identificazione, per la capacità affabulatoria con cui sa raccontarlo nei suoi libri, per la capacità unica di coniugare visione, pura immaginazione e forte sentimento civile e sociale. Collezionista di film, maestro, scrittore, appassionato al cinema più raffinato quanto a quello più popolare, capace di non chiudersi mai nel pensiero rassicurante, Gianni Amelio merita un posto speciale nella nostra storia culturale. Il David alla Carriera vuol essere il ringraziamento per la vertigine narrativa che continuano a regalarci le sue opere».

Il David Speciale a Bruno Bozzetto

Maestro indiscusso dell’animazione italiana e internazionale, Bruno Bozzetto riceverà il Premio speciale durante la cerimonia del 6 maggio. Bozzetto ha disegnato e prodotto, nel corso della sua carriera, centinaia di opere, cortometraggi e lungometraggi, lavorando per il grande schermo e per la televisione, per programmi di divulgazione e per la pubblicità. Dopo i primi esperimenti cinematografici, Bozzetto firma nel 1958 il suo cortometraggio d’esordio, Tapum! Storia delle armi, in anteprima al Festival di Cannes, seguito nel 1959 da La storia delle invenzioni. L’anno successivo, fonda la Bruno Bozzetto Film e crea il personaggio che lo porta al successo, il Signor Rossi, figura che incarna l’italiano medio alle prese con la vita quotidiana e le contraddizioni della società degli anni Sessanta: a partire da Un Oscar per il signor Rossi, il celebre personaggio appare in sette cortometraggi fino al 1974 mentre, dal 1976 al 1978, è al centro di tre lungometraggi che lo fanno apprezzare anche fuori dai confini nazionali, dalla Spagna alla Germania. 

Bozzetto esordisce nel formato lungo già nel decennio precedente con West and Soda (1965), una sorta di “spaghetti western” ante litteram, paradossale e ironico, che porta nuova linfa al mondo dell’animazione italiana molti anni dopo l’uscita di film come I fratelli Dinamite di Nino Pagot e La rosa di Bagdad di Anton Gino Domeneghini. Nel 1968 realizza Vip – Mio fratello superuomo, dove la satira del consumismo si intreccia al racconto supereroico, mentre nel 1976 è la volta di Allegro non troppo: il film, realizzato con tecnica mista (in parte dal vero e in parte attraverso l’animazione), è ispirato al classico disneyano Fantasia ed è considerato uno dei vertici assoluti del cinema animato italiano e internazionale. Nel 1986 Bozzetto firma invece il suo unico lungometraggio realizzato esclusivamente con attori in carne ed ossa, Sotto il ristorante cinese, protagonisti – fra gli altri – Nancy Brilli, Amanda Sandrelli e Bernard Blier. Negli anni successivi arrivano importanti riconoscimenti internazionali: nel 1990, il cortometraggio Mister Tao vince l’Orso d’oro al Festival internazionale di Berlino mentre nel 1991 Cavallette ottiene la candidatura all’Oscar® per il miglior cortometraggio d’animazione. 

Fondamentale, nella carriera di Bozzetto, l’esperienza di “Carosello”, con la creazione di personaggi rimasti nell’immaginario collettivo, come il gatto Kuko per Innocenti e il pellerossa Unca Dunca per Riello. Decisiva inoltre la collaborazione con Piero Angela: i due lavorano ai filmati per “Quark”, conciliando – in maniera esemplare – rigore divulgativo e invenzione visiva. Dalla fine degli anni Novanta, Bozzetto si misura con il digitale e con l’animazione al computer, realizzando film come Europa&Italia, satira fulminante degli stereotipi nazionali. Nel 2004 è la volta di Looo, ironico racconto del piccolo mondo italiano della grafica 3D, premiato con il Nastro d’argento speciale per l’animazione. Fra il 2013 e il 2014, l’artista italiano è protagonista della mostra “Bruno Bozzetto: Animation, Maestro!”, ospitata presso il prestigioso Walt Disney Family Museum di San Francisco. Nel 2016, Marco Bonfanti realizza un documentario sulla vita del regista, Bozzetto non troppo, presentato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2023 Bozzetto pubblica, assieme a Simone Tempia, la propria autobiografia per Rizzoli, mentre nel 2024 realizza un nuovo corto dal titolo Sapiens?: seguendo lo stile di Allegro non troppo, il maestro riflette sull’impatto dell’uomo nei confronti della natura e della società, aggiudicandosi il premio per il Miglior cortometraggio al festival Cartoons on the Bay.

«Il David Speciale a Bruno Bozzetto non è solo un omaggio a una carriera leggendaria, ma è il riconoscimento a un artigiano del disegno che ha saputo rendere l’animazione un linguaggio universale e colto, raggiungendo con il suo lavoro i vertici di Hollywood e del Festival di Berlino», ha detto Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura. «Bozzetto ha attraversato la storia del nostro Paese con la leggerezza dell’ironia e la profondità della satira. Dai successi di Carosello alle vette artistiche di Allegro non troppo, fino all’indimenticabile Signor Rossi, ha saputo raccontare i vizi e le virtù della nostra società con una libertà creativa che ha pochi eguali nel mondo. Il suo lavoro con Piero Angela resta, ancora oggi, l’esempio di come l’arte dell’animazione possa farsi strumento di divulgazione scientifica. A Bruno Bozzetto vanno i miei più vivi complimenti per questo meritato traguardo nell’ambito della 71ª edizione dei Premi David di Donatello»

I David di Donatello 2026, il più prestigioso riconoscimento cinematografico italiano, spesso definito l’«Oscar italiano» sarà visibile in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà e trasmessa in 4K sul canale Rai4K (numero 210 di Tivùsat). La conduzione dell’edizione 2026 sarà affidata a Flavio Insinna e Bianca Balti. La serata sarà inoltre in diretta su Rai Radio2 e disponibile sulla piattaforma di RaiPlay. I premi da sempre assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano, celebrano l’eccellenza in categorie artistiche e tecniche (film, regia, attori, sceneggiatura, ecc.) per valorizzare il cinema nazionale. Istituiti nel 1956, la prima premiazione si è tenuta a Taormina nel 1957; dal 1981 la cerimonia si svolge principalmente a Roma, e la statua del David rappresenta il simbolo della creatività e genio italiano.

Qui l’elenco di tutte le altre nomination, dove “Le città di pianura” di Francesco Sossai, ha ottenuto ben 16 candidature e guida su tutti. Il film è presente anche nelle categorie come miglior film, miglior regia, ecc:

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA

  • Breve storia d’amore – Ludovica Rampoldi
  • Gioia mia – Margherita Spampinato
  • La Vita da grandi – Greta Scarano
  • Paternal Leave – Alissa Jung
  • Tienimi Presente – Alberto Palmiero

MIGLIOR PRODUTTORE

  • Duse – Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni Per Palomar (Mediawan Company), Benedetta Cappon Per Avventurosa, Con Rai Cinema, In Collaborazione Con Piperfilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-FrançOis Piet Per Ad Vitam Films
  • Gioia Mia – Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco Per Yagi Media, In Collaborazione Con Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco
  • Le Assaggiatrici – Lionello Cerri E Cristiana Mainardi Per LumièRe & Co., In Collaborazione Con Joseph Rouschop Per Tarantula (Belgio), Katrin Renz E Stefan JäGer Per Tellfilm (Svizzera)
  • Le Città Di Pianura – Marta Donzelli E Gregorio Paonessa Per Vivo Film, Con Rai Cinema, In Collaborazione Con Philipp Kreuzer Per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter
  • Un Film Fatto Per Bene – Andrea Occhipinti Per Lucky Red, Marco Alessi Per Dugong Films, In Collaborazione Con Beatrice Bulgari Per Eolo Film Productions

MIGLIOR CASTING

  • 40 Secondi – Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni
  • Gioia Mia – Margherita Spampinato, Giulia Tarquini
  • La Grazia – Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni
  • Le Assaggiatrici – Laura Muccino, Liza Stutzky
  • Le Città Di Pianura – Adriano Candiago

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

  • Duse – Marco Graziaplena
  • La Città Proibita – Paolo Carnera
  • La Grazia – Daria D’Antonio
  • Le Assaggiatrici – Renato Berta
  • Le Città Di Pianura – Massimiliano Kuveiller

MIGLIOR COMPOSITORE

  • La città proibita – Franco Amurri
  • Le Assaggiatrici – Mauro Pagani
  • Le Città Di Pianura – Krano
  • Primavera – Fabio Massimo Capogrosso
  • Queer – Trent Reznor & Atticus Ross

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

  • Arrivederci Tristezza – Arrivederci Tristezza (Musica Testi E Interpretazione Di Brunori Sas)
  • Buen Camino – La Prostata Enflamada (Musica E Testi Di Luca Medici, Antonio Iammarino, Interpretata Da Checco Zalone)
  • Follemente – Follemente Musica E Testi Di Claudia Lagona Interpretata Da Levante
  • Queer – Vaster Than Empires Musica Di Trent Reznor & Atticus Ross Testi Di Trent Reznor, William Burroughs, Atticus Ross Interpretata Da Caetano Veloso, Trent Reznor, Atticus Ross
  • Le città di pianura – Ti Musica E Testi Di Marco Spigariol (In Arte Krano) Interpretata Da Krano

MIGLIOR SCENOGRAFIA

  • Duse – Scenografia  Gaspare De Pascali Arredamento  Carlotta Desmann
  • La città proibita – Scenografia Andrea Castorina Arredamento  Marco Martucci
  • La Grazia – Scenografia Ludovica Ferrario Arredamento  Laura Casalini
  • Le Assaggiatrici – Scenografia Paola Bizzarri, Igor Gabriel
  • Le Città Di Pianura – Scenografia  Paula Meuthen Arredamento  Emilia Bonsembiante

MIGLIORI COSTUMI

  • Duse – Ursula Patzak
  • La Città Proibita – Susanna Mastroianni
  • La Grazia – Carlo Poggioli
  • Le Assaggiatrici – Marina Roberti
  • Primavera – Maria Rita Barbera, Gaia Calderone

MIGLIOR TRUCCO

  • Duse – Maurizio Fazzini
  • La Grazia – Paola Gattabrusi
  • Le Assaggiatrici – Esmé Sciaroni
  • Primavera – Vincenzo Mastrantonio Prostetico | Special Make-Up Adele Di Trani, Emanuele De Luca
  • Queer – Fernanda Perez  Prostetico | Special Make-Up Jason Hamer

MIGLIOR ACCONCIATURA

  • Fuori – Marco Perna
  • Il Maestro – Teresa Di Serio
  • Le Assaggiatrici – Samankta Mura
  • Primavera – Marta Iacoponi
  • Queer – Massimo Gattabrusi

MIGLIOR MONTAGGIO

  • 40 Secondi – Vincenzo Alfieri
  • Fuori – Jacopo Quadri
  • Il Maestro – Giogiò Franchini
  • La Città Proibita – Francesco Di Stefano
  • La Grazia – Cristiano Travaglioli
  • Le Città Di Pianura – Paolo Cottignola

MIGLIOR SUONO

  • Fuori – presa Diretta Maricetta Lombardo, Montaggio Del Suono Silvia Moraes Creazione Suoni Piergiorgio De Luca Mix Giancarlo Rutigliano
  • La città proibita – Presa Diretta Angelo Bonanni Montaggio Del Suono Giulio Previ Creazione Suoni Mirko Perri Mix Michele Mazzucco
  • Le assaggiatrici – Presa Diretta Antoine Vandendriessche Montaggio Del Suono Daniela Bassani Creazione Suoni Stefano Grosso Mix Giancarlo Rutigliano
  • Le città di pianura – Presa Diretta Marco Zambrano Montaggio Del Suono Francesco Mauro Creazione Suoni Sebastian Pablo Poloni, Mix Francesco Tumminello
  • Primavera – Presa Diretta Gianluca Scarlata Montaggio Del Suono Davide Favargiotti Creazione Suoni Daniele Quadroli Mix Nadia Paone

MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX

  • Itaca – Il Ritorno – Supervisore Gaia Bussolati Producer Enrico Bernocchi
  • La Città Proibita – Supervisore Stefano Leoni Producer Andrea Lo Priore
  • La Grazia – Supervisore Rodolfo Migliari Producer Lena Di Gennaro
  • La Valle Dei Sorrisi – Supervisore Giuseppe Squillaci Producer Daniele Mischianti
  • Queer – Supervisore Marco Fiorani Parenzi Producer Virginia Cefaly

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

  • Astronauta – Di Giorgio Giampà
  • Ciao, Varsavia – Di Diletta Di Nicolantonio
  • Everyday In Gaza – Di Omar Rammal
  • Festa In Famiglia – Di Nadir Taji
  • Tempi Supplementari – Matteo Memè

MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO, PREMIO DAVID CECILIA MANGINI

  • Bobò – Pippo Delbono
  • Ferdinando Scianna – Il Fotografo Dell’Ombra – Di Roberto Andò
  • Roberto Rossellini – Più Di Una Vita – Di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
  • Sotto Le Nuvole – Di Gianfranco Rosi
  • Toni, Mio Padre – Di Anna Negri

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

  • Io Sono Ancora Qui – Di Walter Salles Bim Distribuzione
  • La Voce Di Hind Rajab – Di Kaouther Ben Hania  I Wonder Pictures
  • The Brutalist – Di Brady Corbet Universal Pictures International Italy
  • Un Semplice Incidente – Di Jafar Panahi Lucky Red
  • Una Battaglia Dopo L’Altra – Di Jafar Panahi Lucky Red

Infine, il Premio David Giovani, che viene assegnato da una giuria nazionale di studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado.

DAVID GIOVANI

  • 40 Secondi – Di Vincenzo Alfieri
  • La Grazia – Di Paolo Sorrentino
  • Le Assaggiatrici – Di Silvio Soldini
  • Le Città Di Pianura – Di Francesco Sossai
  • Per Te – Di Alessandro Aronadio

La 71ᵃ edizione dei Premi David di Donatello è organizzata dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e dalla Rai, in collaborazione con Cinecittà S.p.A. Piera Detassis è Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia, il Consiglio Direttivo è composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Giuliana Fantoni, Francesco Giambrone, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti e Alessandro Usai. I Premi David di Donatello si svolgono sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, d’intesa con AGIS e ANICA, con la partecipazione, in qualità di Soci Fondatori Sostenitori, di SIAE e Nuovo IMAIE.

Federica Fiorentino
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