Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Torna Scenica Festival, uno degli appuntamenti più attesi del panorama delle arti performative del Sud Italia. Dal 22 al 31 maggio 2026, la città di Vittoria, in provincia di Ragusa, si trasformerà per dieci giorni in un palcoscenico diffuso, ospitando la diciottesima edizione di un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità precisa e
riconoscibile: quella di chi sceglie di restare, immaginare, inseguire l’utopia, assumere il rischio, resistere.
Scenica 2026 è un festival plurale per vocazione e per struttura, realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Sicilia – Assessorato al Turismo, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e del Comune di Vittoria,. Coinvolgendo 31 compagnie e artisti e proponendo oltre 60 repliche tra spettacoli, live, performance e laboratori, il programma abbraccia teatro di figura, circo contemporaneo, nouvelle magie, danza, musica
dal vivo, teatro di narrazione, performance site-specific. Tutto si distribuisce tra dieci spazi ufficiali della città: dal Teatro Vittoria Colonna al suggestivo Chiostro delle Grazie, dalla Sala delle Capriate “G. Molè” alla Piazza del Popolo, dal Palazzo Giudice Lanzon al Granaio Culturale in Piazza Enriquez, dalla Biblioteca Comunale alla Villa Comunale, fino alla Wunder Casa Teatro, cuore logistico e artistico del festival che funge da info point,
biglietteria e spazio spettacolo. A completare la geografia del festival, piazze e spazi urbani diventano naturale prolungamento del palcoscenico, con numerosi eventi gratuiti pensati per coinvolgere la comunità locale e i visitatori di ogni età.
GLI SPETTACOLI, GIORNO PER GIORNO
Il festival prende avvio con un’anteprima il 17 maggio affidata al 4e33 Creative Ensemble, laboratorio di improvvisazione e composizione musicale diretto da Alessandro Nobile, che alla Wunder Casa Teatro presenta un live immersivo con due ospiti d’eccezione — Riccardo Gerbino e Faisal Taher — integrando elettroacustica e voci in un’esplorazione condivisa delle possibilità sonore (contributo volontario). Dal 22 maggio il festival prende
pienamente forma e si configura come un unico grande organismo narrativo diffuso, in cui piazze, teatri e spazi non convenzionali diventano nodi di una geografia artistica attraversata da circo, teatro, musica e performance.
La giornata si apre alle 11:30 al Dôme in Piazza del Popolo con Porte-à-Faux di Théâtre Circulaire, un’opera per due clown, un musicista e una moltitudine di porte che diventano dispositivi scenici e simbolici. L’intero lavoro si costruisce come una partitura di equilibri instabili: le porte non sono semplici oggetti ma soglie, ostacoli, varchi improvvisi che trasformano la scena in un continuo slittamento tra ordine e caos. Il pubblico non resta
osservatore, ma viene coinvolto in una spirale di situazioni assurde e poetiche, in cui la logica si incrina e ciò che appare incomprensibile diventa improvvisamente familiare. Lo spettacolo, sostenuto da Pro Helvetia e a posti limitati, ritorna anche nei giorni successivi (23 e 24 maggio), assumendo una dimensione quasi rituale, come un filo che attraversa l’intero festival. In serata, alle 21:00 al Teatro Vittoria Colonna, il festival si apre ufficialmente con Prometeo, produzione di PoEM con la regia di Gabriele Vacis. Il testo di partenza è il Prometeo incatenato di Eschilo, ma la messa in scena lo riporta con forza al presente: Prometeo diventa figura della conoscenza liberata e insieme del conflitto con il potere. Il dono del fuoco — cioè della tecnologia — si trasforma in una riflessione sul rapporto tra sapere, controllo e responsabilità, mentre la punizione del titano diventa metafora delle tensioni contemporanee tra ribellione e autorità.
Contemporaneamente, alle 20:30 in Piazza del Popolo, la città viene attraversata dalla
musica dei Rusty Brass, formazione nata a Brescia nel 2017 che fonde funk, jazz, balkan,
reggae, ska, afrobeat e world music in un linguaggio brass energico e trascinante. La loro
presenza non si limita alla performance: la musica invade lo spazio urbano, si muove tra le
strade e coinvolge direttamente il pubblico, trasformando la città in un organismo ritmico
condiviso. La loro esibizione prosegue anche il 23 maggio in forma itinerante e culmina a
mezzanotte in Piazza Ricca. La giornata del 22 si chiude alle 22:30 alla Wunder Casa
Teatro con il live degli Orange Mun, progetto elettronico che nel concerto LOVE costruisce
un paesaggio sonoro profondo e immersivo. L’elettronica diventa qui narrazione emotiva: un
viaggio dentro la solitudine metropolitana, tra sguardi che si incrociano senza incontrarsi e la
necessità di una possibile rinascita interiore.
Il 23 maggio è una delle giornate più dense dell’intero festival, costruita come un mosaico di
linguaggi che si sovrappongono senza gerarchie. Si inizia ancora con Porte-à-Faux di
Théâtre Circulaire, mentre alle 17:45 in Piazza Enriquez va in scena Miss Margherita della
Cie Tita8lou, un circo poetico e comico che trasforma la preparazione della pizza perfetta in
una parabola surreale sull’illuminazione personale. Tra gesto acrobatico e narrazione
clownesca, lo spettacolo gioca sul confine tra quotidiano e straordinario, trasformando la
cucina in un luogo di magia e rivelazione. Alle 19:00 al Dôme arriva Very Little Circus di
Wakouwa Teatro, un micro-circo costruito su pochi oggetti e grande immaginazione, in cui due performer danno vita a un universo fragile e poetico fatto di giocoleria, musica e
improvvisazione clownesca. Il gioco scenico oscilla continuamente tra precisione e disastro,
trasformando l’errore in possibilità poetica. Alle 20:00 al Teatro Vittoria Colonna va in scena
Felicia della Quintoequilibrio, un lavoro di teatro di figura contemporaneo che reinterpreta
la forma della fiaba per affrontare temi come esclusione, paura e pregiudizio. Ambientata ai
margini di un bosco simbolico, la storia della protagonista Felicia diventa una riflessione
sulla difficoltà dell’incontro con l’altro e sulla possibilità di costruire empatia attraverso la
fragilità. La serata al Wunder Casa Teatro si apre alle 21:00 con Sutta Scupa della Babel/
Sutta Scupa, un lavoro che mette in scena l’attesa infinita di due uomini sospesi in un
colloquio di lavoro che non arriva mai. La loro condizione esistenziale diventa metafora di
una società bloccata, mentre la lingua palermitana si trasforma in strumento poetico e
politico insieme, capace di restituire il peso del tempo sospeso e dell’immobilità sociale.
Alle 22:30, sempre al Wunder Casa Teatro, va in scena Questo non è un amore della
CrepaMuro Teatro, un lavoro di teatro d’oggetti che attraversa memoria, migrazione e
relazioni affettive attraverso la presenza evocativa delle pipe e del fumo, che diventa materia
narrativa e simbolica. La storia si muove tra ricordo e illusione, fino a mettere in crisi l’idea
stessa di relazione e possesso. La giornata si chiude alle 23:00 al Chiostro delle Grazie con
il concerto di Vincent Migliorisi, che in Deep and Dance intreccia elettronica, strumenti
acustici e world music. Oud, bouzouki, mandolino e chitarre convivono con synth e drum
machine in un flusso sonoro che attraversa culture e linguaggi, trasformando la notte in uno
spazio di connessione globale e trance ritmica.
Il 24 maggio il festival prosegue con una struttura fatta di ritorni, repliche e nuove variazioni.
Alle 12:00 presso la Villa Comunale torna Miss Margherita della Cie Tita8lou, mentre alle
18:30 in Piazza del Popolo va in scena Comu Veni Ferrazzano di Babel, un dispositivo di
narrazione partecipata che intreccia tradizione orale e improvvisazione. Il pubblico diventa
parte attiva del racconto, scegliendo le storie da una bisaccia e contribuendo alla
costruzione di un cunto sempre diverso e in continua trasformazione. Alle 19:30 al Teatro
Vittoria Colonna va in scena Hang Up della Les Diptik, un circo-teatro sospeso in uno
spazio di attesa e reincarnazione, dove due figure rimangono bloccate in una dimensione
intermedia tra vita e trasformazione, riflettendo sul tempo e sulla sospensione dell’esistenza.
Alle 21:15 al Wunder Casa Teatro arriva La Sparanoia della Compagnia Fettarappa /
Guerrieri, un lavoro teatrale che affronta con ironia e brutalità la condizione di una
generazione disillusa, ipercontrollata e incapace di immaginare alternative, tra satira politica
e linguaggio generazionale frammentato. Anche in questa giornata Porte-à-Faux di Théâtre
Circulaire continua a riemergere, mantenendo la sua funzione di presenza ricorrente e
attraversamento poetico dell’intero festival.
Il 26 maggio al Teatro Vittoria Colonna va in scena Che cos’è l’amor? di Santa Briganti
Lab, un progetto nato dal laboratorio teatrale annuale condotto da Giuseppe Macauda con
gli adolescenti che, attraverso la riscrittura dell’Alcesti di Euripide, costruisce una riflessione
aperta sull’amore come domanda irrisolta più che come risposta.
Il 27 maggio arriva invece Capolinea di Lamerimè, un lavoro di circo contemporaneo che intreccia trapezio, marionette e memoria personale in un universo poetico fatto di assenze, ricordi e affetti, dove la scena
si trasforma in paesaggio emotivo in continua mutazione.
Dal 28 maggio il festival entra in una dimensione sempre più immersiva e frammentata. Al
Palazzo Giudice Lanzon prende vita William Shakespeare’s Half Time Job del Teatro
dell’Elce, esperienza per un solo spettatore alla volta in cui Shakespeare diventa figura-
oracolo che risponde attraverso le carte dei tarocchi, trasformando ogni incontro in un
evento irripetibile.
Dal 28 al 30 maggio il Teatrino che sarà montato in Piazza del Popolo ospita Eden del
Théâtre Jaleo, cabaret visivo costruito attorno ai sette peccati capitali, in cui danza,
marionette e musica si intrecciano in quadri grotteschi e poetici. Nello stesso periodo, la Biblioteca Comunale accoglie Brigitte et le Petit Bal Perdu di Nadia Addis, micro-spettacolo per pochissimi spettatori alla volta che trasforma una valigia in un universo di memoria, lentezza e intimità domestica.
Il 29 maggio si aggiungono Calzina della Cie Fada, viaggio surreale nel “regno dei calzini perduti”, e Ricordati di Novas / Giacomo Costantini, spettacolo di magia contemporanea che riflette sulla natura instabile della memoria e della verità. Al Wunder Casa Teatro si alternano anche La Vertigine del Desiderio di El Grito / Giacomo Costantini e Finzioni (studio) di Oltrenotte, due lavori che indagano rispettivamente la forza del desiderio e la trasformazione del corpo scenico attraverso magia, danza e performance.
Il 30 maggio rappresenta uno dei momenti più densi del festival: al Teatro Vittoria Colonna va in scena Il Tenace Soldatino di Piombo del Teatro delle apparizioni, mentre in Piazza Ricca si sviluppa per circa 4 ore Heinz Baut di Traberproduktion / Julian Bellini, una costruzione in tempo reale che trasforma legno e corde in architettura fragile e temporanea. In Piazza Enriquez prende vita Miracle della Cie Fada, tragicommedia itinerante su un’Ape
tra illusioni e promesse miracolose, mentre la giornata si chiude con il concerto dei Sour Girl, tra dream pop ed elettronica da club.
Il 31 maggio il festival si chiude come un grande attraversamento collettivo. presso la Villa Comunale, i giardini pubblici della città, ci sarà una giornata interamente dedicata al progetto Raccordi, una sezione del festival nata per creare integrazione ed affrontare temi legati all’immigrazione, all’accoglienza, alla convivenza pacifica tra i popoli. Raccordi è realizzata con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il sostegno dei progetti SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) per Adulti Ordinari, DM/DS e Minori Stranieri non Accompagnati,
gestiti dal Comune di Vittoria, e attuati da Diaconia Valdese CSD – Servizi Inclusione, Cooperativa Iride, Cooperativa il Geranio e Cooperativa Area. Si susseguiranno Let’s Twist Again! dei Black Blues Brothers, il concerto dei Fusaifusa e le ultime evoluzioni di Heinz Baut, in una giornata che unisce circo, musica e partecipazione pubblica.
La chiusura ufficiale al Teatro Vittoria Colonna è affidata a La Zona Blu della compagnia Kepler-452, un
lavoro documentario nato dall’esperienza a bordo delle navi di soccorso nel Mediterraneo centrale, che restituisce attraverso immagini e narrazioni dirette la complessità delle migrazioni ai confini d’Europa. Previsti inoltre i progetti speciali come: Circle Song a cura di Veronica Racito, ispirato alla community music, farà incontrare persone di origine straniera e comunità locale attraverso la pratica del canto corale e la presentazione di «Perché ero ragazzo» di Alaa Faraj, con Alessandra Sciurba. (entrambi i progetti il 31 maggio, Villa
Comunale, ingresso gratuito).
INFORMAZIONI PRATICHE
Date: 22 – 31 maggio 2026 (anteprima il 17 maggio) – Vittoria (RG), Sicilia
Biglietteria e infopoint: Wunder Casa Teatro – Via Principe Umberto 67-71, Vittoria (RG)
Tel. 0932.1910888 – 328.5782765
Email: santabriganti@gmail.com
Apertura dal 4 maggio: lun-ven, ore 11:00–13:00 e 17:00–20:00
Prevendita online: dal 4 maggio su https://www.liveticket.it/santabriganti
Prezzi: variabili per spettacolo (da 6 € a 15 €); riduzione under 19 a 6 € per tutti gli
spettacoli; carnet con sconto di 2 € a biglietto acquistando almeno 6 spettacoli (disponibile
solo in biglietteria). Numerosi eventi gratuiti in spazi urbani e aperti. Si consiglia l’acquisto in
prevendita, data la limitata disponibilità di posti in molte delle venue.
Sito web: www.scenicafestival.it
Social: facebook.com/scenicafestival | instagram: @scenicafestival







