Riceviamo e volentieri pubblichiamo
LUCA ARGENTERO
È questa la vita che sognavo da bambino?
martedì 12 e mercoledì 13 maggio ore 20.30
Poltronissima 67,00 € / Poltrona 55,00 € / Galleria A42,00 € / Galleria B36,00 €
Luca Argentero torna al Teatro Colosseo martedì 12 e mercoledì 13 maggio alle 20.30 con È questa la vita che sognavo da bambino?, uno spettacolo che intreccia teatro, racconto civile e memoria sportiva per dare voce a tre figure entrate in modo diverso nell’immaginario italiano: Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba.
Scritto da Gianni Corsi, Edoardo Leo e Luca Argentero, con la regia dello stesso Edoardo Leo e le musiche di Davide Cavuti, il lavoro porta in scena non soltanto tre campioni, ma tre modi opposti e potentissimi di diventare eroi.
Non è il racconto celebrativo di tre carriere sportive, piuttosto un viaggio dentro tre esistenze che hanno inciso profondamente nella società, nel costume e nel modo in cui questo Paese ha imparato a riconoscersi nei propri simboli popolari.
Argentero affronta questi ritratti dal punto di vista umano e sociale, con un’attenzione particolare al tempo storico in cui ciascuno di loro è vissuto e si è affermato.
C’è Luisin Malabrocca, corridore che nel primo Giro d’Italia del dopoguerra intuì per caso la forza narrativa dell’ultimo posto e trasformò la Maglia Nera in un gesto insieme ironico, popolare e profondamente italiano; Walter Bonatti, simbolo assoluto dell’alpinismo, uomo delle grandi ascensioni e delle prove estreme, che nella vicenda del K2 trovò una ferita decisiva e insieme una spinta ulteriore verso la sfida, la solitudine e la ricerca di sé; Alberto Tomba, campione capace di fermare il Festival di Sanremo con le sue vittorie, trasformando lo sci in un evento collettivo e incarnando la leggerezza vincente e spettacolare di un’Italia anni Ottanta che voleva sentirsi invincibile.
Tre storie diversissime, ma unite da un punto preciso: la capacità di diventare, ciascuno a modo proprio, figure eroiche. È proprio qui che lo spettacolo prova a capire che cosa renda davvero memorabile una vita. Con il suo tono diretto e partecipe, Luca Argentero accompagna il pubblico in un racconto che parla di ambizione, caduta, riscatto, identità e desiderio di lasciare un segno.
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