Il 22 aprile è uscito in tutta Italia il film più atteso dell’anno, tutti i fan e non solo non han visto l’ora di vedere questo biopic che tutti desideravano…o forse no!?
Ma con oltre 8 milioni di euro raccolti solo in Italia in una decina di giorni, oltre ai 300 milioni di dollari in tutto il mondo, e nonostante alcune imprecisioni e non tutti così soddisfatti, direi ha fatto davvero il botto!
Il Biopic Micheal è diretto da Antoine Fuqua, lo stesso di Bohemian Rapsody, pluripremiato regista di Training Day, Olympus Has Fallen e della serie The Equalizer, con una sceneggiatura del tre volte candidato all’Oscar® John Logan (Il gladiatore, The Aviator), il film è prodotto dal vincitore dell’Oscar® Graham King (The Departed, Bohemian Rhapsody), John Branca (produttore esecutivo di This Is It, Thriller 40) e John McClain (produttore esecutivo di This Is It, Michael Jackson Live at Wembley July 16, 1988). Interpretato da Jaafar Jackson al suo debutto cinematografico nel ruolo di Micheal (nipote dello stesso e figlio di Jermaine), Nia Long, Laura Harrier, Juliano Krue Valdi, Miles Teller e Colman Domingo (nel ruolo del temuto e controverso padre).
Sinossi: Michael è la rappresentazione cinematografica della vita e dell’eredità di uno degli artisti più influenti che il mondo abbia mai conosciuto. Il film racconta la storia della vita di Michael Jackson al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento come leader dei Jackson Five, fino a diventare un artista visionario la cui ambizione creativa ha alimentato una ricerca incessante per diventare il più grande performer del mondo. Mettendo in risalto sia la sua vita fuori dal palcoscenico che alcune delle performance più iconiche della sua prima carriera da solista, il film offre al pubblico un posto in prima fila per vedere Michael Jackson come mai prima d’ora. È qui che inizia la sua storia. Michael vede protagonisti Jaafar Jackson al suo debutto cinematografico, Nia Long (Empire, la serie The Best Man), Laura Harrier (BlacKkKlansman, Spider-Man: Homecoming) e Juliano Krue Valdi (The Loud House, Arco), con Miles Teller (Top Gun: Maverick, Whiplash) e Colman Domingo (Sing Sing, Rustin), due volte candidato all’Oscar®.
Il film termina con un finale che lascia intendere, e non ci sono dubbi perché gli stessi sceneggiatori lo stanno dicendo, che vi sarà un sequel partendo dal 1988 (inizio del tour bad) da dove si è fermato il film arrivando alle tanto richieste controversie…forse.
Perché c’è da sottolineare che in realtà il film già doveva trattarle ma è stato cancellato e rifatto sia il finale che alcune scene per cavilli legali collegati all’accordo con la famiglia Chandler.
Ma il sequel c’è: Adam Fogelson, chairman di Lionsgate ha dichiarato durante un’intervista al podcast The Town, che Michael 2 è ufficialmente in sviluppo, con le riprese programmate per il 2027. Tra i momenti iconici che potrebbero trovare spazio in Michael 2, Fogelson ha citato esplicitamente la performance all’halftime show del Super Bowl, riconosciuta come la migliore nella storia dell’evento sportivo più seguito d’America. Un momento che ha ridefinito cosa significhi esibirsi davanti a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.

Recensione: Detto ciò il film personalmente non mi ha del tutto convinta. Ho percepito una certa superficialità nel racconto psicologico ed emotivo dell’artista. Sono uscita pensando: E quindi cosa mi ha lasciato di più, cosa mi ha raccontato di diverso oltre i tanti video già esistenti? Avevamo davvero bisogno di un film che ci ricordasse quanto artisticamente Micheal era superlativo, il re del pop o forse serviva qualcosa di più profondo, forse meno commercialmente vendibile, ma che eviscerasse più la psicologia raccontando l’uomo in primis alla star? Perché se sei un fan la storia la sai, le sue difficoltà le sai bene, hai approfondito negli anni…ma chi non lo conosceva profondamente ma si era concentrato sulla musica, trovando difficoltà a comprendere l’uomo pieno di difficoltà, quanto ha davvero avuto risposte e maggiore conoscenza di chi era Micheal?
A queste risposte direi no, direi che bastava vedersi già tutto ciò che c’era come This Is it, documentari, video e altro già disponibile, ma personalmente volevo di più, volevo dei chiarimenti, delle risoluzioni, delle ammissioni di colpa, che gli si desse davvero pace. E per quanto riguarda Jafaar è stato fenomenale, strepitoso, un talento che spero possa crescere, ma no, non mi veniva voglia di alzarmi e ballare perché quello mi viene quando sento e vedo il vero Micheal.
Si è puntato sul piacere alla massa ma non a dare risalto all’essenza più profonda, e d’altronde per la maggior parte del tempo il film era sui Jackson 5 (ma pensa!)
La malattia della vitiligine si è appena accennata, la psicologia sofferente di un bambino appena vista velocemente, il suo rapporto coi fratelli (non proprio così idilliaco), il suo rifugiarsi in un mondo di finzione per poter star meglio, il suo bisogno di sentirsi l’eterno Peter Pan, argomenti poco sviscerati per raccontare è concentrarci forse un pochino troppo sui Jackson 5 e ridare quel risalto che non gli era ancora bastato. La percezione è che si sia puntato a fare cassa per la famiglia, a fare uscire un altro album, e non a chiarire davvero tutto ciò che ha torturato e rovinato Micheal.
Mi soffermo anche sul doppiaggio che non ho sentito così adatto, gli dava un immagine di bambinone. Aveva una voce leggera, delicata Micheal, ma dai colori anche scuri in età adulta, e se aveva una voce più fanciullesca era quando si trovava in imbarazzo, in situazioni che gli creavano disagio. La voce di Jafaar più affine, molto simile per fortuna. Jafaar è ciò che di migliore c’è davvero nel film. Il film si fa vedere, il film non è assolutamente brutto ma ma manca di struttura, manca quell’osare di più, quel dire di più togliendo tanti dubbi. E se non si poteva fare, andava bene anche non farlo.
Legato al film oltre ai tanti gadget, è uscito “MICHAEL: SONGS FROM THE MOTION PICTURE”, l’album con le musiche originali del film “MICHAEL”. L’album è disponibile in digitale e in tutti i formati fisici: CD, musicassetta, LP e 2-LP con diverse varianti di colore e in una versione unica del vinile trasparente black ice in esclusiva sul sito ufficiale di Sony Music (https://store.sonymusic.it/collections/michael-jackson).
“MICHAEL: SONGS FROM THE MOTION PICTURE” contiene 13 brani presenti nel biopic attualmente in sala che ripercorrono le tappe fondamentali dell’incredibile carriera di Michael Jackson (tra l’altro alcune parti le canta lo stesso Jafaar): dagli esordi con i The Jackson 5 e i The Jacksons, fino al trionfo solista con album iconici come “Off the Wall” e “Thriller”, includendo successi immortali come “Billie Jean”, “Don’t Stop ‘Til You Get Enough”, “Human Nature” e altri ancora. Questa la tracklist: I’ll Be There – Jackson 5Never Can Say Goodbye – Jackson 5Who’s Lovin’ You – Jackson 5 Medley: I Want You Back/ABC/The Love You Save (Live) – The Jacksons Ben (Live) – The Jacksons Don’t Stop ‘Til You Get Enough – Michael Jackson Beat It – Michael Jackson Thriller – Michael Jackson Billie Jean – Michael Jackson Wanna Be Startin’ Somethin’ – Michael Jackson Human Nature – Michael Jackson Workin’ Day and Night – Michael Jackson Bad – Michael Jackson.
Online anche il nuovo videoclip di “HUMAN NATURE”, uno dei brani più amati di Michael Jackson. Pubblicato insieme all’album, il video regala nuova vita a questo classico senza tempo, celebrando l’eredità artistica di Michael e conquistando sia i fan di sempre che le nuove generazioni. Il video è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=YNzuiRuQNYY&src=Linkfire&lId=0487aca0-4b93-413c-b7d8-2418aa2c65df&cId=d3d58fd7-4c47-11e6-9fd0-066c3e7a8751
In attesa del sequel, nuova vita al re del pop, Micheal Jackson, l’unico, solo ed ineguagliabile artista moderno!







