Giovedì 30 aprile ho avuto il piacere di partecipare ad una degustazione di gelati vegetali da Respeat.
Respeat è un progetto importante, soprattutto al giorno d’oggi, un momento storico in cui si è davvero perso la genuinità dei cibi ma non solo, la semplicità in una vita fatta di momenti reali, di rispetto per la terra, di materie prime trattate con dedizione e naturalmente, di un tempo quando si aveva meno e quel che c’era valeva tanto in termini di sapore, di verità. Oggi è tutto finzione, bellezza, velocità di vivere e di consumare, apparenza.
Così Respeat vuole tornare all’amore per le cose semplici ma non per questo meno valide, meno complesse anzi c’è molto più lavoro dietro, e alla connessione con un mondo che ci sfugge sempre più di mano e che stiamo ammalando, ammalandoci di conseguenza noi stessi. L’obiettivo e la sua nascita è di dare un messaggio sociale ed educativo nella ristorazione, non solo vendere e guadagnare, ma farlo si insegnando però a “sapersi alimentare” prendendosi i tempi dovuti, come loro dicono “un boccone alla volta”, rispettando l’ambiente e la stagionalità, quella dei prodotti che offrono nelle loro colazioni e pranzi. Perché tutto ciò ha una ripercussione nella vita di tutti i giorni, nella nostra vita, e ci appartiene strettamente.
Da Respeat si mangia quindi vegetale, vegetariano e vegano, e ciò è anche da sottolineare, perchè si vuole contrastare una produzione intensiva che attacca anche l’ambiente con il cambiamento climatico e di conseguenza l’uomo.

Per insegnare ed avvicinare tutti, si organizzano così eventi di sensibilizzazione come far conoscere food for profit, presentare libri, parlare di cambiamento climatico ed allevamenti e poi degustazioni.
Momenti conviviali e di conoscenze mentre si provano prodotti nuovi ed etici. Proprio come quelli di Chiara Ferrari che ci ha portato un progetto di avanguardia e creatività come i gelati POD. La degustazione è nata così dall’incontro di Tito con Chiara che ha la sua storia e valori da raccontare, come sostenibilità, il fare commercio non legato solo al profitto e vendita e produrre cibi cruelty free gustosi e sani.
Il nome del progetto POD, che significa baccello ma è usato nel mondo della gelateria per definire il punto di dolcezza e zuccheri, è 100% vegetale. Inoltre Chiara specifica che è anche senza soia e olio di cocco e punta al minimo spreco usando quasi del tutto la materia prima che tratta facendo ricette di recupero. Nei gelati POD è stato scelto di usare zuccheri integrali in sinergia con fibre e proteine per ottenere cremosità e bilanciamento nutrizionale. Chiara è di origini modenesi (zona di carni per eccellenza ma ha scelto un approccio di rispetto per ogni vita quello vegano) e il suo creare e sperimentare nel gelato è nato proprio da una sua esigenza personale di avere un prodotto ottimo e che desse soddisfazioni al pari di un gelato che usa materie prime di origine animale.
Questo è riuscita a farlo grazie al corso in Chimica del Cibo, che fa parte del programma di Food Science della Harvard Graduate School of Education e con l’uso di macchinari molto validi nel suo laboratorio.
I gusti planted based assaggiati sono stati:
- Sucrée fatto di mandorle 100% con cicoria tostata e scorza di limone (forse il mio preferito)
- Caramello/non caramello salato, una sfida per Chiara che ha voluto ricreare il gusto (e si è avvicinata molto devo dire per me che amo il caramello) senza usarlo davvero
- Cioccolato (acqua di cascara (la buccia, lo scarto delle fave di cacao al 75%, oggi sempre più usata visti i costi del cacao, lasciata a freddo in infusione, ottenendo un gusto delicato ma davvero “cioccolatoso”) e arachide tostato a dar corpo
- Torta di pane e fondi di caffè, gusto assolutamente affine alla filosofia del “zero spreco”, buonissimo
I gelati POD li si può trovare come dopo pasto o merenda, o quando volete, proprio da Respeat in comode coppette, ma spero presto arriveranno, perchè no, anche in qualche gelateria e vengano apprezzati da più persone!

Una cosa molto bella da Respeat è che si servono da fornitori che usano tecniche di produzione a ridotto impatto ambientale ed inoltre per ogni euro speso, ne viene destinata una parte a sostegno di attività di rimboschimento nel mondo grazie alla collaborazione con Treedom, l’unica piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirne la crescita online. Tutto è legato al massimo rispetto della natura. Hanno anche una community che rendono partecipe con le loro attività, da Respeat si può leggere un libro, rilassarsi, accedere agli eventi, conoscere i fornitori, avere sconti e regali come amici attivi.
Respeat Via Antonio Bertola 27A
https://www.respeat.it/
Orari: da lunedì al sabato dalle 8 alle 17.30 e domenica chiuso
Per conoscere altro su POD: https://www.instagram.com/podgelatovegetale?igsh=MW55aWkxYzN5ZzlxOQ==







