Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Sabato 18 aprile dalle ore 18 al Teatro Grande Valdocco di Torino (Via Sassari, 28 B) seconda edizione del “Riccio Music Day – Voci per la Vita“, un evento-varietà costituito da due interventi musicali di 30 minuti di Alberto Fortis e sei mini-conferenze di grandi personalità del mondo giornalistico, dell’attivismo e dell’ambientalismo.
La serata sarà condotta da Massimo Vacchetta, veterinario e presidente del Centro Recupero Ricci “La Ninna“, dal vice-presidente della stessa, Davide Stanic e dalla conduttrice televisiva Erica Comoglio.
Tra gli ospiti, ci saranno: Luca Mercalli, Moni Ovadia, Sabrina Giannini, Martina Marchiò e naturalmente Alberto Fortis. Ospite speciale, in video-collegamento dall’India: Vandana Shiva.
I grandi nomi presenti all’evento verranno premiati con la “riccia d’oro”, un simbolico riconoscimento a personalità del mondo dello spettacolo e della musica che hanno dedicato la loro vita alla protezione degli animali, alla tutela del diritti dell’uomo e alla salvaguardia della biodiversità: lo scorso anno, il premio, è stato ricevuto proprio dalle grandi personalità (Brigitte Bardot, Brian May, Bruno Bozzetto, Andreas Hoppe) che hanno scritto la prefazione per il libro “75 Kg di felicità”.
– Vandana Shiva è una scienziata, ecologista, attivista e scrittrice indiana, molto nota per il suo impegno in difesa della biodiversità, dei semi tradizionali, dell’agricoltura contadina e della sovranità alimentare. È diventata famosa anche per le sue critiche all’agricoltura industriale e alle multinazionali del settore agroalimentare. Tra le voci più autorevoli al mondo sui temi della biodiversità e della sovranità alimentare, è stata insignita nel 1993 del Right Livelihood Award, noto come “Premio Nobel alternativo”, per aver posto donne ed ecologia al centro del dibattito sullo sviluppo.
– Luca Mercalli è un noto climatologo, meteorologo e divulgatore scientifico italiano, Presidente della Società Meteorologica Italiana. Esperto di cambiamenti climatici e ghiacciai alpini, dirige la rivista Nimbus e collabora con testate nazionali, rendendo accessibili i dati sul clima. Spesso ospite di importanti trasmissioni televisive (es. Che tempo che fa) è estremamente noto per il suo grande impegno per la sostenibilità. Luca verrà premiato per il suo ultimo libro Breve storia del clima in Italia. Dall’ultima glaciazione al riscaldamento globale, pubblicato da Einaudi nel 2025, in cui ripercorre l’evoluzione climatica del nostro Paese intrecciando storia, scienza e cronaca ambientale. Un viaggio che aiuta a comprendere come il cambiamento climatico stia già trasformando profondamente l’Italia.
– Moni Ovadia oggi è considerato uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura ed artisti della scena italiana: è attore, drammaturgo, cantante e scrittore. Figura poliedrica, è anche un intellettuale impegnato politicamente, noto per le sue posizioni a sostegno dei diritti umani. Moni Ovadia sarà premiato per il suo costante impegno civile e per la sua voce libera, sempre schierata dalla parte dell’umanità, della dignità delle persone e dei diritti dei popoli, anche di fronte alle tragedie del nostro tempo.
– Sabrina Giannini, inviata di Report, autrice e conduttrice del programma giornalistico “Indovina chi viene a cena” di Rai3, è nota per le sue inchieste di grande impegno civile e sociale e protagonista di un’informazione scomoda e coraggiosa che indaga sui temi ambientali e della sostenibilità. Sabrina sarà premiata per il rigore delle sue inchieste, capaci di far luce sugli interessi delle multinazionali e di difendere il diritto dei cittadini a un’alimentazione consapevole, sana e informata.
– Martina Marchiò è infermiera, operatrice umanitaria e responsabile medica di Medici Senza Frontiere nella striscia di Gaza, da dove è tornata a metà giugno 2025. Si definisce “infermiera zen”, utilizzando i suoi profili social per sensibilizzare sui conflitti nei luoghi in cui lavora. A Martina Marchiò sarà conferito un riconoscimento per il coraggio, la dedizione e l’umanità con cui, come operatrice di Medici Senza Frontiere, ha prestato cura e assistenza in alcuni dei contesti più drammatici del nostro tempo. Infermiera torinese, in missione con MSF dal 2017, ha lavorato in numerosi scenari di crisi internazionale.
Alberto Fortis è un cantautore, poeta e musicista eclettico, icona del panorama italiano dal 1979 con il suo debutto eponimo con la PFM. Voce intensa e pianista sensibile, ha segnato la musica italiana con brani immortali come “Milano e Vincenzo” e “La sedia di lillà”, unendo pop, rock e cantautorato in uno stile inconfondibile e visionario. Alberto sarà premiato per la sua carriera artistica attraversata da una profonda sensibilità umana, capace di dare voce, attraverso la musica e la parola, ai valori della dignità, del dialogo e della fratellanza. Un percorso coerente, in cui l’arte si è fatta anche riflessione sulla fragilità dell’uomo e sul bisogno di pace
“L’impegno del Centro Recupero Ricci La Ninna a tutela degli animali e della biodiversità prosegue senza sosta: dopo il successo dei due concerti organizzati lo scorso anno e la pubblicazione del fumetto “75 kg di felicità” che racconta la mia storia attraverso la penna raffinata e geniale di Roberta Morucci (edito da Il Pennino, 2024) e che è già stato tradotto in tre lingue con le prefazioni illustri di Brigitte Bardot, Brian May, Bruno Bozzetto e Andreas Hoppe, con questo concerto-talk contiamo di attirare l’interesse del pubblico torinese verso la nostra realtà e la tematica della conservazione ambientale e difesa dell’ecosistema, che è centrale per la sopravvivenza non solo dei ricci ma di tutte le specie, compreso l’uomo” dichiara Massimo Vacchetta – Veterinario e Presidente del Centro Recupero Ricci La Ninna
Durante la serata, ci sarà un intervento anche di Marco Anelli, autore e produttore televisivo fondatore di CGTV Channel, piattaforma che si dedica con particolare attenzione ai temi della tutela degli animali, ambito nel quale promuove campagne di sensibilizzazione e contenuti informativi.
Sarà possibile acquistare i libri dei relatori presenti – con relativo firmacopie – e anche, naturalmente, una copia di “75 Kg di felicità” con la preziosa dedica disegnata da Roberta Morucci.
Per chi vorrà invece acquistare magliette e gadget simpatici e utili a tema riccio, ci sarà la bancarella “Ricciolandia”.
COME COMPRARE I BIGLIETTI
Per l’evento “Riccio Music Day – Voci per la Vita” è prevista la vendita attraverso il BIGLIETTO ELETTRONICO: potrai mostrare il biglietto all’ingresso direttamente dal tuo cellulare, o stamparlo con la stampante di casa. Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso.
Per l’acquisto cliccare su: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/riccio-music-day-voci-la-vita
IL BIGLIETTO “SOSPESO”
Se vuoi contribuire alla causa, ma non puoi venire, puoi regalare un biglietto sospeso donando l’intera cifra o parte di essa.
I biglietti regalati daranno la possibilità di partecipare allo spettacolo a persone in difficoltà.
Puoi donare tramite bonifico
Centro Recupero Ricci La Ninna Ets-OdV
IBAN: IT10K0630546851000010157449
Cassa di Risparmio di Savigliano
BIC per donazione dall’estero: SARCIT2S
Causale: biglietto sospeso concerto 18 aprile
Questo evento può essere acquistato anche con Carta della Cultura Giovani, Carta del merito e Carta del Docente.
CHI ORGANIZZA L’EVENTO
Il Centro Recupero Ricci “La Ninna” è un ospedale per ricci selvatici situato a Novello, in provincia di Cuneo. Si occupa di curare e riabilitare ricci feriti, malati o orfani, per poi rilasciarli in natura. Il centro offre assistenza medica continua 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Storia del Centro Recupero Ricci “La Ninna” e ruolo del cambiamento climatico e delle attività umane sulla sopravvivenza dei ricci
“Se non faremo nulla per fermare il declino di questa specie, i ricci si estingueranno in meno di 20 anni. Se sono ad un passo dall’estinzione animali così comuni, i prossimi saremo noi, perché siamo – a tutti gli effetti – ad un passo dalla sesta estinzione di massa. Il nostro dovere è proteggerli, perché dalla salute dei ricci dipende anche la nostra sopravvivenza”. (Massimo Vacchetta, Medico Veterinario e Presidente del “Centro Ricci La Ninna”)
Il Centro Ricci “La Ninna” nasce nel 2014: il dott. Massimo Vacchetta, veterinario esperto in buiatria, che sta attraversando un momento esistenziale complicato, si “innamora” di un piccolo riccio orfano di 25 grammi (salvandolo da una morte quasi certa), mentre lavora nell’ambulatorio di un collega e decide di cambiare vita dedicandosi totalmente a questa specie.
Nasce così questa realtà che, ad oggi, ospita circa 400 ricci all’anno, alcuni resi disabili dall’attività dell’uomo (investimenti, ferite da decespugliatori e dai tosaerba robotizzati), altri recuperati in condizioni difficili a causa delle conseguenze del cambiamento climatico (impossibilità di andare in letargo, mancanza di prede per l’utilizzo massiccio di prodotti chimici in agricoltura, nei nostri orti e nei giardini). La sua esperienza è stata descritta nel suo primo libro “25 grammi di felicità” (Sperling & Kupfer, 2019) best-seller internazionale che è stato già tradotto in 15 lingue, e in altri tre libri: “Cuore di riccio” (Sperling & Kupfer, 2019), “Ninna, il piccolo riccio con un grande cuore” (Piemme, 2019), “Raccontami qualcosa di bello” (Sperling & Kupfer, 2021). Del primo volume pubblicato, sono già stati presi accordi per una sua trasposizione in film d’animazione.
I ricci sono animali considerati sentinella dello stato di salute di un ecosistema, in quanto a stretto contatto con il suolo, territoriali e insettivori. Il rapido declino di questa specie che, nella sua forma attuale, vive sul pianeta da circa 15 milioni di anni è sintomatico del grado di devastazione che la razza umana sta causando al pianeta. I ricci hanno subìto un calo numerico di ben il 70% in Europa, in soli 20 anni. I dati rilevati in Inghilterra sono ancora più impressionanti; secondo una stima fatta dagli anni settanta ad oggi, gli esemplari presenti sul territorio sarebbero scesi da 30 milioni a meno di ottocentomila. Il riccio, alla luce di queste considerazioni, è quindi una specie a serio rischio d’estinzione.
Per documentare i numeri di questa emergenza, il Centro Ricci “La Ninna” di Novello (Cuneo) ha avviato, nel 2023, una collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino(DSV) per indagare le cause di ricovero e morte dei ricci. In breve tempo, altri cinque atenei in Europa, tra cui uno svizzero e uno olandese, hanno aderito al progetto, mostrando un forte interesse da parte dei ricercatori.
Il progetto, coordinato dalla professoressa Maria Teresa Capucchio, prenderà in considerazione i ricci ricoverati e deceduti presso il Centro Animali Non Convenzionali (C.A.N.C.) del DSV e quelli del Centro Recupero Ricci “La Ninna” e cercherà di mettere a punto i parametri del profilo metabolico ematico di questi piccoli mammiferi indagando gli agenti infettivi e parassitari che possono essere veicolati e potenzialmente pericolosi per i ricci e l’ambiente. Si cercherà, inoltre, di capire se, a seguito di periodi di ospedalizzazione di almeno 10-15 giorni, i ricci possono sviluppare resistenza agli antibiotici o modificare il proprio microbiota intestinale. I primi risultati sono già stati pubblicati su diverse testate giornalistiche.
L’attività dell’uomo impatta fortemente sulla mortalità dei ricci a causa di investimenti stradali e avvelenamenti da pesticidi. Il cambiamento climatico e la distruzione dell’habitat di questi piccoli mammiferi costituisce un altro importante problema: la mancanza delle prede di cui solitamente si cibano li spinge a nutrirsi di prede inconsuete, spesso ospiti di parassiti potenzialmente letali.
Il prossimo passo sarà quello di trasformare il Centro Ricci “La Ninna” nel primo ospedale e Centro di Ricerca totalmente dedicato a questi piccoli mammiferi. E questo sarà possibile solo grazie alle donazioni dei privati, oggi supportate anche dalla pubblicazione del nuovo libro a fumetti.
“Non voglio che i ricci si estinguano, non solo perché li ritengo animali meravigliosi, ma perché temo che il loro destino possa presto diventare il nostro…” conclude Massimo Vacchetta.
Ulteriori informazioni sul Centro Ricci “La Ninna”:
https://laninna.org e https://www.facebook.com/centrorecuperoricciLaNinna
IL FONDATORE DEL CENTRO RECUPERO RICCI “LA NINNA”
MASSIMO VACCHETTA
Nato a Fossano (Cuneo), Massimo Vacchetta è un veterinario specializzato nella cura dei ricci. Dal 1993 al 2014 si occupa di bovini, ovini e pollame, ma il dolore degli animali negli allevamenti lo rende infelice. Nel 2014 l’incontro casuale con un riccio orfano di 25 grammi, descritto nel libro 25 grammi di felicità (Sperling & Kupfer, 2019), cambia la sua vita. Abbandona il lavoro precedente, diventa vegano e si dedica alla cura dei ricci, fondando il Centro Recupero Ricci La Ninna, noto a livello mondiale per il soccorso e la riabilitazione dei ricci in via d’estinzione. La sua attività al Centro è totalmente basata sul volontariato.
Il Centro collabora con importanti realtà europee e mondiali per la cura del riccio europeo e sta conducendo una ricerca con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino sulle cause di ricovero e morte dei ricci, coordinata dalla professoressa Maria Teresa Capucchio. 25 grammi di felicità è diventato un bestseller tradotto in 14 lingue, ma Vacchetta ha poi raccontato la sua esperienza in altri tre libri Cuore di riccio (Sperling & Kupfer, 2019), Ninna, il piccolo riccio con un grande cuore (Piemme, 2019) e Raccontami qualcosa di bello (Sperling & Kupfer, 2021). Dal primo volume pubblicato, sono già stati presi accordi per una sua trasposizione in film d’animazione e per il fumetto uscito nel 2024, 75 Kg di felicità illustrato da Roberta Morucci, già stato tradotto in altre 3 lingue.







