Riceviamo e volentieri pubblichiamo
AUREA FAMILIA
I PORCI – Una gastronomia machista
Giovedì 16 aprile ore 21:00 e Venerdì 17 aprile ore 20:00
progetto di Manuel Di Martino, Simone Miglietta, Alessandro Persichella
con Simone Miglietta, Alessandro Persichella
regia Manuel Di Martino
scene e costumi Federico Rizzo
premi
Torino Fringe Festival 2023
Venice Open Stage 2023
“Stazioni d’Emergenza” 2022 – Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo
Un’operazione teatrale grottesca e lucida che scava nel ventre della maschilità tossica contemporanea. Con I PORCI – Una gastronomia machista, il Teatro Baretti si prepara ad accogliere un progetto ideato da Manuel Di Martino, Simone Miglietta e Alessandro Persichella, con Simone Miglietta e Alessandro Persichella in scena e la regia di Manuel Di Martino. Scene e costumi sono firmati da Federico Rizzo.
Dopo il successo riscontrato in diversi contesti nazionali – Torino Fringe Festival 2023, Venice Open Stage 2023 e Stazioni d’Emergenza 2022 (Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo) – I Porci arriva a Torino aprendo una nuova riflessione all’interno della stagione Aurea Familia: una stagione che indaga le forme familiari, sociali e identitarie del nostro presente.
Lo spettacolo ci trascina in un futuro distopico dove gli ultimi due maschi alpha, simboli della virilità più becera, sono esposti come animali in una sorta di zoo umano. Li osserviamo nutrirsi, bestemmiare, azzuffarsi, ubriacarsi, manifestare pulsioni e fragilità in un rituale tanto violento quanto rivelatore. Attraverso il linguaggio del teatro fisico e dell’ironia, Miglietta e Persichella ci restituiscono una riflessione chirurgica sui meccanismi culturali del machismo: il rapporto del “macho” con il cibo, la donna, Dio, la sopraffazione e il desiderio.
Crudo, comico e dolorosamente autentico, I Porci ci invita a ridere del mostro per riconoscerlo, decifrarlo e rinchiuderlo una volta per tutte. Una messa in scena che si spinge fino alla deformazione caricaturale, per mostrare da quali padri non vogliamo più discendere.
Note di regia: “La ricerca sull’idioma ci permette di avvicinarci maggiormente alla sfera emotiva. Una lingua dei sentimenti che ha dato la possibilità agli attori di esprimersi senza riserve, generosamente, fino in fondo. Il testo è ricco di espressioni forti, volgari, bestemmie impronunciabili, e sappiamo che qualcuno potrebbe storcere il naso. Noi però non ci tiriamo indietro. Il linguaggio è anche sporco, duro, spesso inaccettabile, ma bisogna accoglierlo per capirlo e per entrare nel paese reale. Lo utilizziamo per andare oltre, in quei luoghi della nostra intimità dove gli altri, per pudore o piuttosto paura, non vanno. Il lavoro con gli attori è stato al tempo stesso delicato e violento. Ho provato a guidarli in un viaggio all’interno della loro memoria, ci siamo addentrati nel fondo delle loro vite e ne abbiamo tirato fuori ricordi nascosti, scavando nel sudicio, nel lerciume, nel rimosso, in quelle zone oscure dove i piccoli “machi” che sono in noi si rifugiano. Li abbiamo tirati fuori e ce ne siamo vergognati, li abbiamo chiusi in gabbia. Ne abbiamo dato forma attraverso la deformazione. Abbiamo sottolineato le storture fisiche, i grugni, il temperamento grottesco. Abbiamo portato il loro comportamento all’estremo, al parossismo. E poi ne abbiamo riso, tanto, abbiamo esorcizzato questi due mostri, che ora vivono fuori di noi.”
Biglietteria
• Intero: 13€
• Ridotto: 11€ (under25/over65/ANPI/Feltrinelli)
• Carnet 5 spettacoli: 50€
Online (consigliato): anyticket.it (include diritto di prevendita)
Cassa: Se disponibili, nei giorni di apertura o prima dello spettacolo.
No prenotazioni telefoniche o via mail.
Info: Teatro Baretti – www.teatrobaretti.it
ufficio stampa | las chicas
laschicas@adfarm.it






