Mercoledì 8 aprile la città di Cuneo si è svegliata con un super vip in giro per le vie ed in particolare all’interno del Palazzetto dello sport, per incontrare ben 2500 studenti delle scuole superiori della provincia Granda in una mattinata di dialogo dedicata ai temi dei diritti e della cittadinanza attiva.
“Dialoghi sul Talento”, il format di incontri promosso da Fondazione CRC e creato per offrire alle giovani generazioni occasioni di confronto con personalità di rilievo internazionale, come George Clooney in persona.
George Clooney, attore e regista premio Oscar, è impegnato insieme alla moglie Amal Ramzi Alamuddin Clooney, a livello globale anche sul fronte dei diritti umani attraverso la Clooney Foundation for Justice, attiva dal 2016 in oltre 40 Paesi che si occupa di tutela dei diritti umani, con progetti che spaziano dal supporto legale ai giornalisti fino alla difesa dei diritti delle donne.
“È difficile dire quale sia stata la cosa di maggiore successo per me. Direi il fatto che siamo riusciti a fare liberare più di cento giornalisti dalle carceri. Sono molto orgoglioso di questo.” Racconta Clooney alla domanda sugli obiettivi raggiunti insieme alla moglie con la fondazione

Durante l’evento si è parlato di impegno civile, responsabilità e futuro. Mercoledì è stato completamente disponibile a rispondere alle domande dei ragazzi sinceramente, appassionando ed ispirando anche con testimonianze personali sulla sua vita. Ha anche risposto in maniera genuina alle domande dirette e forse un po’ scomode della giornalista Mia Ceran, come quella su Trump, che ha stroncato definendolo poco elegante nel suo atteggiamento con la stampa, ed imbarazzato per i modi che hanno i governi da sempre con i media ed arrabbiato dal loro calpestare i diritti umani e civili.
“Alcuni sostengono Donald Trump vada benissimo, ma se c’è qualcuno che dice che vuole porre fine alla civiltà (quella iraniana) questo è un crimine di guerra…Oltre a molti errori gli Usa credo abbiano fatto anche molte cose straordinarie che sono sopravvissute”.
George, premio oscar come miglior attore non protagonista per Syriana e per miglior film come produttore di Argo, è arrivato anticipando subito ironicamente di non parlare italiano ma di capirlo bene…e quindi tutti attenti a ciò che dite!!
Inoltre ha raccontato anche momenti divertenti, e tra questi quando ha detto di essere stato più volte a Cuneo con la sua Harley, in particolare nel 2011 di passaggio durante un viaggio per l’Europa, quando si era fermato con un gruppo di amici in centro per mangiare qualcosa prima di ripartire verso Montecarlo. E visto che la moglie gli ha fatto abbandonare, dopo la nascita dei due gemelli, la sua Harley, stavolta a Cuneo è arrivato con un amico ma su una Mercedes Cabrio nera partendo direttamente dalla Provenza dove vive con Amal dal 2021 (Clooney ha la cittadinanza francese dal 2025).

Durante questo nuovo breve soggiorno di mercoledi 8 aprile, l’attore ha cenato la sera prima della conferenza con minestrone di erbe spontanee di stagione, branzino al sale da Portofino e un calice di barolo, dall’amico Giorgio Chiesa nel ristorante dell’hotel Lovera Palace. Nel 2001 i due si conobbero a Portofino, l’amicizia è continuata, e grazie a Clooney nell’agosto 2015, Chiesa ebbe modo di ospitare anche Bono degli U2, di passaggio durante un viaggio in Francia.
“Ciò che però più ha colpito chi ha avuto modo di incontrarlo è stata la sua naturale empatia, il carisma mai ostentato e una semplicità sincera che rivela un animo profondamente gentile”. Racconta Giorgio Chiesa
George Clooney ha anche affrontato l’argomento sul mondo dello spettacolo e del cinema definendo come “gentaglia” i registi e produttori incontrati all’inizio della carriera, e sull’ingiusto e iniquo trattamento verso le donne. Ha anche raccontato di quella volta in cui incontrò fuori dagli studi un giovane a cui si era rotta l’auto, che era in preda al panico e a cui prestò 20 dollari. Proprio quel giovane tempo dopo lo riconobbe ad un provino e gli diede la parte e ciò in estremo ringraziamento per l’aiuto e disponibilità mostrata. Tutto ciò per far capire agli studenti che non bisogna mai arrendersi e che dai piccoli gesti e dalla solidarietà ed aiuto, spesso nascono le cose più belle. E si è spesso sentito di gesti di altruismo di George come quando nel 2001 diede una bella mancia alle cameriere del ristorante, o come quella nella mattina pre-partenza di ieri quando ha lasciato un biglietto di ringraziamento.
Una vita molto variegata quella dell’uomo che arrivato dal Kentucky, anche passando per lavori umili, è arrivato ad essere una delle poi grandi star di Hollywood e che si è fatto conoscere in una splendente mattinata piena di ispirazione, perseveranza, lotta alla giustizia ed eleganza d’animo di un artista di fama e fascino mondiale.
Fondazione CRC Cuneo https://fondazionecrc.it/events/?u=dialoghi-sul-talento-con-george-clooney
George Clooney foundation for justice: https://cfj.org/
Si ringrazia Ufficio stampa Babel Agency







