. Buongiorno Afrogoldie, può raccontarci un po’ di lei?
“Datemi del tu! Sono un’artista che vive di emozioni pure. La mia musica nasce da quello che attraverso: relazioni, confusione, rinascita. Ho iniziato a scrivere nel 2019 quasi per necessità, come se fosse l’unico modo per dare ordine al caos che avevo dentro e vedermi veramente. Negli anni ho costruito il mio suono, fatto live e collaborazioni… e oggi sono in una fase in cui sto finalmente prendendo il controllo della mia identità artistica.”
Qual è la tua fonte di ispirazione principale?
Le relazioni umane. Sempre. Le dinamiche sottili, i non detti, il sentirsi scelti o messi da parte. L’amore: quello che ti costruisce, ma anche quello che cerca di manipolarti e ti distrugge se non sei consapevole di essere ‘that b*tch’ — passatemi il termine. Mi ispira tutto ciò che è energia.
Come ti sei avvicinata alla tua carriera artistica?
In modo molto naturale, quasi inevitabile. Non è stata una scelta razionale, ma una chiamata. Ho iniziato a scrivere, poi a registrare, poi a esibirmi. Ogni passo è venuto da sé, spinto dalla fame e dalla voglia di essere ascoltata davvero, non solo sentita.
Qual è il tuo progetto più importante e perché?
Sicuramente il mio prossimo EP. È il progetto più significativo perché è il più sincero; racchiude una versione di me più consapevole e forte, ma anche più vulnerabile. Non è solo musica: è un punto di svolta.
Qual è il tuo messaggio per i fan?
Non date il vostro valore a chi non sa riconoscerlo. E grazie per il vostro supporto e il vostro tifo: siete super importanti!
Qual è il tuo segreto per mantenere la creatività e l’ispirazione?
La creatività non si forza, si ascolta. Il mio segreto per rimanere creativa è cercare di essere in pace e allineata, restare serena e vivere davvero il dono della vita secondo la mia visione.







