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Sotto questo crollo, i protagonisti si raccontano

Oggi vi lascio l’intervista doppia a Nathalie Bernardi (Coro in Sotto Questo Crollo) e ad Adriano Marenco (Autore di Sotto Questo Crollo)

Al Piccolo Teatro Comico SABATO 7 febbraio il COLLETTIVO LUBITSCH presenta Lo spettacolo “Sotto Questo Crollo”

Dopo il successo di pubblico e critica de La favola nera del boia in tutù (rappresentata già a
Torino, con varie repliche in Piemonte, Roma, Bologna e Venezia) il Collettivo Lubitsch torna con
la stessa formazione con il nuovo spettacolo Sotto questo crollo.
Tre attori al grado zero dell’umanità rappresentano un mondo nel quale tutto è crollato. Eppure
sopravvivono e lottano per conquistare il potere sul niente.
Sotto questo crollo, dramma di Adriano Marenco, è un testo che ha vinto Il Premio Letterario
Nazionale La Clessidra e Premio Internazionale Città di Castrovillari. È stato inoltre pubblicato per
la collana teatrale Scena Muta.

NB risposte Nathalie Bernardi (Coro in Sotto Questo Crollo)
AM risposte Adriano Marenco (Autore di Sotto Questo Crollo)

Buongiorno grazie per aver accettato l’invito a raccontarvi

Racconta la tua storia

AM Buongiorno e grazie per questa intervista. Non sono uno di quelli che a tre anni voleva fare lo scrittore.
Non ho fatto scuole di scrittura, anzi forse sì avendo fatto l’ITIS nella periferia romana. Ad un certo punto
semplicemente non ho potuto fare altro. E non ero giovane. Da lì ho fatto il giornalista culturale e sportivo,
il romanziere, il drammaturgo. Ovviamente accompagnando il tutto ad un altro lavoro. Perché per scrivere
ci vogliono i denari. Sono vittima di un complotto globale messo in atto al fine di non farmi diventare
l’autore più celebre del 21° secolo. Al complotto collaborano direttori di giornali, case editrici, direzioni
artistiche dei festival, scrittori famosi e tutte le riviste più in vista. La maggior parte dei miei amici si rifiuta
di comprare i suoi libri. Ah, scrivo anche per porre fine al capitalismo.

NB Fin da piccola ho fatto danza e teatro, sono anche performer. Per vivere il teatro ho sempre dovuto
lavorare duro, soprattutto fuori dal palco. Il teatro è il mio amante narcisista in una relazione disfunzionale.
Ho avuto tante compagnie e compagni d’avventura e disavventura. Il teatro è una maledizione e come dice
Beckett fallisci meglio. Infatti per ogni spettacolo che fallisce ce n’è un altro che si esibisce!

Come è nata la passione per la recitazione?
NB Avevo tre anni quando ho cominciato a fare danza classica. L’odore del palco che sa di polvere e legno, i
camerini che sanno di sudore e cosmetici stantii, la confusione elettrizzante dei 5 minuti al chi è di scena
non mi hanno più abbandonato. Sapevo che il teatro era la mia casa.

Avete vinto dei premi che emozioni avete provato?
AM Per ora li ha vinti la drammaturgia di Sotto Questo Crollo, ma speriamo che presto possano vantarsi e
fanfaroneggiare anche Simone Fraschetti, il regista, gli attori, Nathalie Bernardi, Francesco Balbusso e Silvio
Murari e Pamela Adinolfi
la nostra fotografa di scena.
Sono stati ovviamente momenti bellissimi. Do sempre per scontato che i miei testi non possano vincere
nulla, ma solo perché li considero troppo buoni! Un po’ come il famoso “Più a cazzo di cane maestro”
rivolto a Herlitzka di Boris. I premi vanno bene per mettere le medaglie (che ovviamente se ci sono si
mettono!) ma in fondo non significano nulla, non danno quasi mai il senso vero del valore dei testi. Resta
però l’emozione e la bellezza di quel momento nel quale senti il tuo nome dopo tutti gli altri.

Cosa provi quando reciti?
NB Non amo il termine recitare preferisco giocare come si dice in gran parte del mondo. Un gioco serissimo
con regole e disciplina ferree in cui conta il fine, cioè lo spettacolo. Insomma quando recito mi sento parte
della creazione di un tutto organico e fragilissimo. Vissuto però con la capacità di totale immedesimazione
propria dei bambini.

Quali sono i progetti futuri?
AM e NB Come SenzaMeta Teatro e Collettivo Lubitsch stiamo ultimando Come El Kann pe li Agnelli, uno
spettacolo sulla famiglia Agnelli. Poi prepareremo due nuovi spettacoli uno su Licio Gelli e l’altro su
Giangiacomo Feltrinelli.

AM Inoltre, personalmente, scrivere il terzo romanzo dopo La palude e la balera e Fine Capitale Mai (che
appena uscito in libreria). Faccio Product Placement!

Quali sono le tue passioni?
AM Dici oltre al teatro e alla scrittura? La politica, leggere, il cinema, gozzovigliare e lo sport. Fare la
rivoluzione sta tornando poi come passione prepotente in questo periodo terrificante.

NB Amo approfondire tutti gli aspetti legati alla creazione artistica dall’arte figurativa a quella
cinematografica, dalla musica alla fotografia.

Cosa fai nel tempo libero?
AM Prove di Rivoluzione e Gozzovigli.
NB Tempo Libero? Ora sto rispondendo alle domande in pausa pranzo.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere la strada della recitazione?
NB Trovarsi un lavoro onesto. Ma se proprio non è possibile allora costruirsi il proprio percorso. Ci vuole
tanto di più rispetto alle Accademie, posto che ti prendano. Ma per me è il solo modo di essere.

Per la voce avete fatto dei corsi?
NB Certo, la formazione è fondamentale e necessaria.

Una frase che senti tua
AM Ci sono molti modi di uccidere una persona: si può infilare a qualcuno un coltello nel ventre, togliergli il
pane, non guarirlo da una malattia, ficcarlo in una casa inabitabile, massacrarlo di lavoro, spingerlo al
suicidio, farlo andare in guerra. Solo pochi di questi modi sono proibiti nel nostro Stato.

NB Fare o Non Fare non c’è provare.

Un sogno nel cassetto
AM Il Nobel e la targhetta identificativa sui caschi dei poliziotti e dei militari in tutto il mondo.
NB Avere il tempo di avere un cane!

Dove possiamo seguirla
Sui Social come Adriano Marenco, Nathalie Bernardi, Collettivo Lubitsch e SenzaMeta Teatro.

Volete aggiungere i link social
SENZAMETA TEATRO
https://www.instagram.com/senza_meta_teatro/
COLLETTIVO LUBITSCH
https://www.instagram.com/collettivo_lubitsch2023/
ADRIANO MARENCO
https://www.instagram.com/marencoadriano/
NATHALIE BERNARDI
https://www.instagram.com/nath_berny/

le foto sono di Pamela Adinolfi

Sabato 7 febbraio alle ore 21.00 al PICCOLO TEATRO COMICO

SOTTO QUESTO CROLLO
VIA MOMBARCARO 99/B TORINO – ZONA SANTA RITA

Per info e prenotazione Franco Abba 339.3010381 www.teatrocostumitorino.it

piccoloteatrocomicotorino@gmail.com

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