Il 24 e 25 gennaio, in scena con la regia di Edoardo Erba, torna Paolo Triestino con Guanti Bianchi.
Con un testo liberamente ispirato a “L’arte spiegata ai truzzi” di Paola Guagliumi, verranno narrati sul palco due millenni di capolavori dall’arte antica a quella contemporanea, in un viaggio appassionante e comico insieme che solo un artista di calibro , profondità e che sa arrivare direttamente al cuore, può dare.
Con le musiche di Natalia Paviolo, le luci di Giuseppe Magagnini, scena di Francesco Montanaro, costumi di TraArt ed animazioni di Valeriano Spirito.
SINOSSI
Antonio ha passato la vita a trasportare opere d’arte. E’ un uomo semplice, ingenuo, involontariamente divertente, che ci parla del suo paese, Colleferro, nato intorno a una fabbrica di esplosivi, della sua famiglia di cassamortari, e del suo incontro con lo zio Cesare, un movimentatore di opere d’arte che sarà decisivo nella sua vita.Raccontando come le ha trasportate, Antonio ci fa capire le opere d’arte con incredibile profondità, perché in tutta la vita ha avuto tempo di guardarsele e riguardarsele, e di capirle meglio dei professori. Con un linguaggio rozzo ma intelligente, commenta le immagini dei capolavori che vediamo proiettate. La sua spregiudicatezza e la sua comicità coinvolgono il pubblico, tutto il pubblico, anche quello più restio. E lo guidano in un viaggio che attraversa due millenni di storia dell’arte, da Pitocrito a Mirò, da Michelangelo a Fontana, da Kessel il Vecchio a Edvar Munch.Ma perché Antonio ha organizzato la serata? Perché sta dando tutto se stesso su un palco per farci amare l’arte? Ce lo spiega alla fine, con molta semplicità e senza retorica. C’è stato un delitto atroce proprio al suo paese. E lui è convinto che noi tutti, per rimanere umani, abbiamo bisogno di riscoprire cos’è la bellezza.
PAOLO TRIESTINO
Paolo Triestino in un’intervista ha dichiarato: “Ho conosciuto diversi ‘movimentatori’ e davvero la loro frequentazione con l’arte, la costante vicinanza con le opere può, a lungo andare, innescare un percorso di interazione straordinario, quasi osmotico. Hanno spesso a che fare con direttori di musei, storici dell’arte ed ascoltano, toccano, osservano. Poi rielaborano. Sono fantastici…Ora, ad esempio, guardo ‘Amor Sacro e Amor Profano’ di Tiziano con occhi differenti. Ho capito quel quadro, primo lo osservavo e basta.”
Paolo Triestino (Roma, 1° febbraio 1959) – Attore attivo soprattutto in ambito teatrale e televisivo, occasionalmente è stato impegnato come doppiatore. Debutta nel 1978; nei primi anni ottanta collabora con Gabriele Lavia, prendendo parte a cinque suoi spettacoli: Amleto, I masnadieri, Il principe di Homburg, Don Carlos e Spettri. A partire dalla metà degli anni novanta si dedica soprattutto alla drammaturgia contemporanea. È celebre per aver partecipato a Il maresciallo Rocca (1996), Il commissario (2002) e Amico mio (1993). Al teatro Erba è stato molto apprezzato ed amato per Ben Hur.
sabato sera ore 21: posto unico €24.50+1.50 / ridotto unificato €17.50+1.50 (under26, over60, abbonati*, CVC, gruppi di almeno 15 persone, persone con disabilità **)
domenica pomeriggio ore 16: posto unico €22.50+1.50 / ridotto unificato €16.50+1.50 (under26, over60, abbonati*, CVC, gruppi di almeno 15 persone, persone con disabilità **)