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Intervista per ModerNews a Gabriele Aranzulla, l’architetto del benessere: quando una SPA diventa emozione

Aranzulla Wellness nasce a Cuneo nel 2014 dall’idea di Gabriele Aranzulla, architetto e docente con una grande sensibilità tecnica e artigianale. La sua esperienza spazia dalla progettazione di piscine e ville private alla consulenza per aziende nel settore wellness.
Lo studio si evolve nel tempo da ufficio di progettazione a ditta artigiana, realizzando, mediante le aziende partners, installazioni come cabine multifunzione, piscine, saune e aree relax, fino a sviluppare progetti nel lusso sostenibile.

La progettazione di una SPA è un lavoro complesso che richiede attenzione ai dettagli, conoscenza tecnica, capacità estetica e una visione integrata che include target, costi, materiali, illuminazione, arredo e protocolli di gestione. Le SPA possono essere di varie tipologie: private, open air, in hotel, day spa, wellness resort e altre ancora.

Il design delle SPA è innovativo e personalizzato, con particolare cura per la funzionalità, l’armonia estetica e il comfort dei fruitori. Le saune, i bagni di vapore, le piscine e le aree relax sono progettati per offrire esperienze emozionali uniche, rispettando la sostenibilità, l’efficienza energetica e l’equilibrio degli spazi.

Chi ha fondato Aranzulla Wellness e in quale anno? 

Aranzulla wellness è la rinascita del brand A1design che durante il covid per scelta è stato congelato. Aranzulla wellness rappresenta una nuova alba, con una connotazione maggiore per quanto riguarda la vicinanza al mondo della sostenibilità e una maggiore sensibilità “umanocentrica“.

Quali esperienze professionali hanno contribuito a creare il background di Gabriele Aranzulla? L’esperienza arriva sicuramente dala presenza sul campo, dal confronto tecnico con altri progettisti, allo studio delle norme di settore. Negli ultimi anni ho imparato ad avvicinarmi al mondo wellness dedicato alla cura della persona per comprendere meglio quali siano gli anelli di congiunzione.  

In che anno lo studio è diventato ditta artigiana e quali attività ha iniziato a includere oltre alla progettazione? In realtà lo studio fin dalla sua nascita è cresciuto sotto l’ala di Confartigianato, per due ragioni fondamentali: la prima è che la creatività era più laboratoriale che non burocratica e la seconda è che in effetti si faceva anche un po’ di prototipazione. in ogni caso non si sono mai sviluppate pratiche edilizie poichè la connotazione come design di interni era più vicina al mondo artigiano, specialmente perchè sempre tailor made.

Quali sono le quattro figure principali da individuare quando si inizia un progetto di SPA? io credo che il team di progettisti  debba essere costituito da una tavola rotonda tra un perito, il designer, il termotecnico e un ingegnere. sicuramente bisgna poi fare i contri con la proprietà e con un impresa edile.

Quali caratteristiche distinguono una SPA open air da una private spa?

In realtà una non esclude l’altra. la spa open air è senza dubbio una spa dedicata maggiormente ai trattamenti che un ospite può ricevere. va ovviamente anche detto che tutto dipende da quale sia la latitudine e dalla connotazione territoriale. La spa open air è sicuramente più economica rispetto ad altre realizzate in struttura.  la private spa è un argomento molto complesso poichè parte da pochi metri dedicati al benessere privato per arrivare fino alla spa di lusso. ho visto con i miei occhi spazi che dovrebbero essere per il benessere e invece non trasmettevano affatto sensazioni positive. ci sono elementi come la luce naturale, l’utilizzo di materiali sostenibili e la scelta distributiva che possono valorizzare la spa privata.

Quali materiali e elementi influenzano l’esperienza di un bagno di vapore (hammam)? 

Senza dubbio la pietra naturale e il marmo possono essere importanti sia per lo stile, sia per la tipicizzazione. La parte tecnologica deve essere poco invasiva, salvo che non si desideri l’effetto wow dell’hight tech. credo un pochino alla sacralità di certi spazi poiché devono servire anche a ritrovare serenità

 Quali fattori devono essere considerati nella progettazione di una piscina privata? 

Questa è una bellissima domanda ed è tutt’altro che semplice,  bisogna senz’altro conoscere l’argomento sotto il profilo tecnico e normativo. Da un punto di vista estetico, il design deve nascere per valorizzare ciò che intorno oppure per dare valore ad un immobile. In base alla mia esperienza una piscina si divide in tre zone: una parte di ingresso, una piccola parte dedicata al relax dove può esserci l’idromassaggio e infine la parte più profonda dove si possa nuotare in sicurezza.

In che modo l’arredo può contribuire a creare un’esperienza di relax completa? 

L’arredo è fondamentale in una spa. Si spazia molto, dal lettino alla chaise per poi andare ai pouf e alle zone con poltrone in tisaneria. oggi l’esperienza relax deve esser variegata semplicemente perchè gli ospiti sono più esigenti. Inoltre in un protocollo di gestione bisogna considerare che in base alla tipologia si avranno tempi di permanenza differenti. la scelta dei materiali è altresì importante. Non sono per una omologazione e anzi sono felice di valorizzare o integrare la territorialità.

Perché la progettazione di una SPA viene paragonata al lavoro di un alchimista? 

Questa è la domanda più importante di tutte, perchè la risposta è il risultato di tanti pensieri. In una spa bisogna trovare quella ricetta “alchemica” che accontenti la maggior parte degli ospiti. la differenza tra un hotel , un ristorante o la spa è l’utilizzo in equilibrio di cromie, elementi naturali e luci in modo che siano presenti ma che non vadano a sopraffare le altre sensazioni. la ricetta finale deve regalare benessere e relax ad esseri umani di età diversa. in qualche modo una ispirazione al Feng Shui è stata fondamentale

Qual è l’obiettivo finale di un progetto SPA secondo Gabriele Aranzulla?

Il primo obiettivo è creare spazi che siano veramente luoghi unici, di benessere e di emozioni positive. il secondo obiettivo è che siano sostenibili a tutti i livelli, anche per poter poi garantire un accesso sicuro e ad un prezzo coerente all’ospite finale. La cultura del benessere come prevenzione per la salute dovrebbe essere un investimento prioritario se tra 30 o 40 anni desideriamo persone sane fisicamente, di mente, di cuore e di anima.


La progettazione e realizzazione di una SPA non è solo un lavoro tecnico o estetico: è un vero e proprio percorso esperienziale che unisce arte, design, innovazione e sostenibilità. Ogni dettaglio, dalla scelta dei materiali all’illuminazione, dall’arredo alle tipologie di sauna o piscine, concorre a creare un ambiente in cui il benessere fisico e mentale si fondono.

Aranzulla Wellness dimostra come una visione attenta, integrata e personalizzata possa trasformare una SPA in un luogo unico, in grado di offrire emozioni, comfort e armonia. Ogni progetto diventa così un piccolo ecosistema, dove la professionalità, la creatività e la cura dei dettagli si incontrano per garantire un’esperienza indimenticabile per chi la vive.

In sintesi, una SPA non è solo uno spazio da arredare: è un investimento di qualità, sostenibilità e design, capace di raccontare storie, emozioni e sensazioni attraverso ogni elemento progettato.

Vittoria Adamo
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Un commento

  • Stefania Andrusiani
    Rispondi

    Complimenti per il servizio, dal quale si evince la complessità della progettazione di strutture dedicate al benessere. Unire estetica, funzionalità e confort è complesso. Importante che le nostre belle realtà vengano messe in risalto e fatte conoscere al pubblico.

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