Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Il Premio Cultura + Impresa 2024–2025 celebra il Piemonte con Puccini Dance Circus Opera per coro di corpi e strumenti di Caterina Mochi Sismondi
Un’opera d’arte totale che unisce lirica, danza, circo contemporaneo e imprenditoria illuminata.
Premiato nella categoria “Art Bonus d’Impresa” il progetto della compagnia blucinQue, con il sostegno di una rete di imprese piemontesi.
È stato assegnato a Puccini Dance Circus Opera – per coro di corpi e strumenti il Premio Cultura + Impresa 2024–2025, nella categoria Art Bonus d’Impresa, all’interno della cerimonia svoltasi nella Sala Azionisti di Palazzo Edison a Milano. Un riconoscimento che premia un progetto capace di coniugare sperimentazione artistica, innovazione produttiva e sinergie territoriali, in occasione del centenario pucciniano.
Lo spettacolo, ideato, scritto e diretto da Caterina Mochi Sismondi, è prodotto dalla Compagnia blucinQue e dal Centro nazionale di produzione blucinQue Nice, in coproduzione con l’Orchestra della Toscana, il Teatro Regio di Parma e il Teatro del Giglio di Lucca. Lo spettacolo è interpretato da cinque straordinarie artiste – Elisa Mutto, Sara Frediani, Marta Alba, Iolanda Del Vecchio e Rocio Belen Reyes Patricio – affiancate sul palco dall’attore Ivan Ieri e dal rigger e performer Michelangelo Merlanti, con le musiche elettroniche dal vivo della violoncellista e compositrice Beatrice Zanin, coadiuvata da un trio d’archi interamente al femminile (Irene Dosio, Maria Sandu, Nadia Marino).
Al centro del riconoscimento vi è anche l’esempio virtuoso di sostegno offerto da una cordata di imprese piemontesi che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera tramite Art Bonus, riconoscendosi nei suoi valori culturali e civili: Xerjoff Group – Casamorati (main supporter), Sargomma Società Benefit, Mattioli, Fresia Alluminio, BLE&Associates SRL, Emporio Vegetale, CAMS, Fantolino, Nove, Synergie Italia, oltre alla storica Distilleria Quaglia, che sostiene il progetto per il 2025 e il 2026 attraverso lo stesso meccanismo.
«Si tratta di prestigioso riconoscimento e di un motivo di orgoglio per tutto il Piemonte. Puccini Dance Circus Opera rappresenta infatti una sintesi straordinaria tra l’eccellenza artistica del nostro territorio, la qualità delle produzioni culturali e la capacità di fare rete tra istituzioni e imprese dimostrando concretamente che la cultura, quando sostenuta con coraggio e responsabilità, può diventare un potente motore di sviluppo, bellezza e coesione sociale. Complimenti alla compagnia blucinQue e a tutte le realtà che hanno reso possibile questo traguardo» dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli.
Il premio è stato consegnato da Carolina Botti (ALES – MiC) a Paolo Stratta, direttore generale del Centro di produzione blucinQue Nice, insieme a Brigitte Sardo, CEO di Sargomma, a sottolineare come cultura, impresa e visione femminile possano costituire un’alleanza strategica per lo sviluppo del territorio. «Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto visionario, che unisce talento creativo innovazione e radicamento nel territorio. Condividere il palco di questo riconoscimento con realtà come blucinQue insieme a Caterina Mochi Sismondi e Paolo Stratta è la prova che quando l’impresa crede nella cultura, nascono connessioni potenti e trasformative», afferma Brigitte Sardo, CEO di Sargomma Società Benefit.
Caterina Mochi Sismondi: un’autrice totale per un’opera di sinergia al femminile e multidisciplinare
Cuore e mente del progetto è Caterina Mochi Sismondi, regista, coreografa e ideatrice dello spettacolo. Lo sguardo autoriale ha plasmato l’intera messa in scena, con un approccio sincretico tra musiche elettroniche create con la musicista Bea Zanin, parti testuali scritte insieme all’attore Ivan Ieri e composizioni coreografiche create per le cinque performer sulla scena. La fusione di teatrodanza, circo contemporaneo, installazione visiva, partiture originali e musica dal vivo, che dalla scelta delle interpreti ai costumi, alla costruzione del disegno luci (in collaborazione con Massimo Vesco) e della struttura scenografica, sono il frutto di una visione coesa, evocativa e radicalmente contemporanea.
L’opera si sviluppa in una coreografia corale, un coro di corpi in movimento che si trasforma man mano evocando di opera in opera le caratteristiche di ciascuna protagonista, disegnando diversi quadri tra terra e aria, in un continuo equilibrio tra fragilità e forza, sonorità e movimento con un dialogo costante tra le eroine pucciniane e il loro spazio. Gli attrezzi circensi – sospensione capillare, corda aerea, trapezio, cerchio – diventano così strumenti simbolici, parte integrante di una trama narrativa fatta di libertà, trasformazione e unione.
Una tournée internazionale e l’orchestra della Toscana
La creazione è suddivisa in una forma minor per 7 interpreti, più 4 musiciste in scena e una forma major dove si aggiunge al cast un’orchestra di oltre 40 elementi.
Con la forma minor lo spettacolo ha debuttato al Caracalla Festival per l’Opera di Roma.
La versione Maior di Puccini Dance Circus Opera è stata messa in scena per la prima volta il 30 novembre 2024 al Teatro Verdi di Firenze, con musiche arrangiate dal maestro Oliveto ed eseguite dall’Orchestra della Toscana. Accanto alle tre musiciste già presenti nella versione minor, l’organico orchestrale è stato ampliato fino a coinvolgere 40 elementi, sotto la direzione della Maestra Gianna Fratta, affermata direttrice d’orchestra italiana, riconosciuta per la sua sensibilità interpretativa e il suo carisma, che ha amalgamato il lavoro orchestrale alle sonorità elettroniche lavorando in sinergia con Bea Zanin.
Dopo Firenze, lo spettacolo ha replicato al Teatro del Giglio di Lucca e al Teatro Regio di Parma, consolidando la sua presenza nei principali teatri d’opera italiani e festival internazionali con il sostegno anche degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo con tappe della forma minor a Bruxelles, Madrid, Parigi. Nel corso del 2025 prosegue la tournée con tappe in Piemonte, al Teatro Franco Parenti di Milano e al Teatro Comunale di Cagliari, fino a dicembre.
Il 2026 vedrà l’approdo internazionale più ambizioso: a febbraio, lo spettacolo sarà presentato in una nuova creazione al Teatro dell’Opera di Almaty (Kazakistan), con l’orchestra residente e due cantanti solisti, sempre grazie al supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Almaty e della Farnesina. Un esempio emblematico di esportazione della creatività italiana contemporanea nel mondo.
“Questo spettacolo nasce da una collaborazione tra donne che rivestono diversi ruoli e che con azioni sinergiche portano ad un’opera condivisa, per una riflessione profonda sul ruolo della creazione artistica contemporanea. Il mio desiderio era quello di portare in scena, attraverso i linguaggi del corpo e della musica, l’universo emotivo e simbolico che Puccini ha tracciato nelle sue eroine, restituendolo con voce autonoma e plurale con l’interesse rivolto a cosa ci muove partendo da una reale necessità, per cercare la bellezza negli opposti, l’essenza nella diversità, toccare il cuore di tutti, andare in una direzione e poi scoprire l’inaspettato. Sono molto felice di questo riconoscimento”, commenta Caterina Mochi Sismondi.
“Il Premio Cultura + Impresa ci onora e premia una visione collettiva che nasce in Piemonte ma dialoga con il mondo. È un segnale forte sul potenziale della cultura come fattore di trasformazione e coesione, e sul ruolo delle imprese quando decidono di sostenere progetti di innovazione con coraggio e lungimiranza”, dichiara Paolo Stratta.
Bio
Compagnia blucinQue
Compagnia blucinQue è stata fondata dalla coreografa Caterina Mochi Sismondi, autrice, regista e coreografa di tutti i lavori di creazione e direttrice artistica del Teatro Café Müller di Torino, sede dal 2018. Nel 2015 con Vertigo Suite- studio sulla vertigine la Compagnia si aggiudica il bando Next nel 2015. In residenza a La Cascade presenta in anteprima lo spettacolo su John Cage We273. Nel 2017 debutta ad AstiTeatro con Xstream; mentre nel 2018 vince il bando Boarding Pass Plus con lo spettacolo Off Ballad nel 2019. Nell’estate 2020 porta in scena Vertigine di Giulietta – Distance mode; e nel 2020 per il progetto Solo in Teatro crea Gelsomina Dreams, in omaggio a Federico Fellini, che vince il bando del MAECI Vivere all’italiana sul palcoscenico. Nel 2021 e nel 2022 Gelsomina Dreams va in tournée in svariate regioni italiane, a Francoforte e a Salonicco. Da questo spettacolo ha origine Solo Due, presentato al Festival SoloCoreografico 2022 di Francoforte. Con Effetto Marilyn, presentato in prima nazionale a dicembre 2022, si completa la trilogia al femminile. Nel 2023 vanno in scena due nuove produzioni: Coppelia Project e DansCirque – tre movimenti sull’identità. Nel 2024 la compagnia porta in tournée in Italia, Brasile, Francia, Germania, Belgio, Spagna, Portogallo, Marocco, le opere Coppelia un ballet mécanique e Puccini Dance Circus Opera, per coro di corpi e strumenti.
Caterina Mochi Sismondi
Regista, autrice, coreografa e performer è fondatrice della Compagnia blucinQue, di cui cura tutte le creazioni. Studia al Dams di Torino e si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Insegnante riconosciuta del Metodo Feldenkrais, lavora in teatro con attori, danzatori e circensi, sviluppando una ricerca autoriale e un proprio percorso di approfondimento su creazione e movimento e guardando in modo trasversale alle arti, in un processo di ricerca continua. Da sempre interessata alla ricerca coreografica e teatrale, collabora con molti professionisti internazionali, presentando progetti e spettacoli in Italia e all’estero, dopo le esperienze con l’Atelier di Teatrodanza di Milano, dove studia e lavora anche con Nina Watt e Susanne Linke. Nell’estate 2020 crea la rassegna Solo in Teatro con cui viene a contatto con nomi della scena contemporanea, per crearne dei docufilm oggi visibili su Nice Platform e continua un percorso di regia video grazie al progetto TAP (Torino Arte Performativa). Oggi con la Compagnia blucinQue è residente al Teatro Café Müller di Torino, di cui è direttrice artistica in collaborazione con Paolo Stratta e la Fondazione Cirko Vertigo, di cui è co-fondatrice.
Orchestra della Toscana
Si è formata a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze e tre anni dopo è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Composta da 44 musicisti, che si suddividono anche in agili ensemble, l’Orchestra realizza le prove e i concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana, nello storico Teatro Verdi di sua proprietà. Si impone fin dagli esordi, sotto la direzione di Luciano Berio, come raffinata interprete dal barocco al classico romantico, fino al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea. Ospite delle più importanti Società di Concerti italiane e impegnata in numerose Tournée all’estero, è oggi guidata dalla direzione artistica di Daniele Spini e dalla direzione principale di Diego Ceretta. I suoi concerti sono trasmessi su RadioRai Tre e su Rete Toscana Classica; incide per Emi, Ricordi, Agorà, VDM Records, Sony Classical, Warner Music Italia, NovAntiqua Records e Dynamic.
Centro nazionale di produzione blucinQue Nice
Il Centro nazionale di produzione per il circo contemporaneo blucinQue Nice è l’unico progetto riconosciuto e finanziato dal MIC in tutto il Nord Italia e uno degli unici quattro a livello nazionale. Ha l’obiettivo di fare rete e agire a tre livelli: regionale, nazionale e internazionale. Si tratta dunque di una forma di start up nata da Associazione blucinQue, che esiste come organizzazione culturale sul territorio di Torino dal 2006 ma che è attiva come centro di produzione dal 2022, anno in cui è stata avviata una rete di partenariato che vede cooperare insieme agli spazi della Fondazione, Teatro Café Müller e cinque città: Grugliasco, Chieri, Moncalieri e Settimo Torinese, attorno al fulcro del capoluogo di Torino. Dal 2024 porta i suoi spettacoli anche sul territorio della città di Mondovì (CN).
Le artiste
Elisa Mutto
Figlia d’arte, Elisa studia fin da piccola danza classica, canto e recitazione. A 17 anni inizia gli studi presso L’Accademia d’arte circense di Verona, specializzandosi in tessuto aereo, verticalismo, contorsionismo e cerchio aereo. Negli anni 2012-2013 frequenta l’accademia Kataklò di Milano e nel 2013 approda all’Accademia Cirko Vertigo, dove si diploma e lavora come insegnante di discipline aeree. Specializzata nella tecnica della sospensione capillare, attualmente è coinvolta come acrobata e danzatrice nella compagnia blucinQue negli spettacoli Off Ballad, Vertigine di Giulietta, Gelsomina Dreams, Effetto Marilyn e Coppelia Project, di cui è protagonista. Si è esibita negli anni in numerosi festival e teatri prestigiosi, fra cui il teatro Regio di Torino.
Sara Frediani
Sara Frediani, classe 1994, è un’artista circense specializzata in cinghie aeree, formata presso l’Accademia Cirko Vertigo. Nel 2021 fonda ed entra a far parte di Collettivo 6tu, compagnia di circo contemporaneo. In Puccini Dance Circus Opera, per coro di corpi e strumenti esprime la sua multidisciplinarietà spaziando dalle cinghie aeree, al movimento a terra e al teatro danza fino all’acrobatica e alle verticali.
Marta Alba
Marta Alba, di origini salentine, si è da poco diplomata all’Accademia Cirko Vertigo, specializzandosi nella disciplina della corda aerea. L’incontro con il circo per lei è avvenuto da adulta, ma è stato preparato da un lungo percorso di formazione in danza e teatro intrapreso sin da piccola. Per lei l’arte è lotta, resistenza e soprattutto trasformazione.
Rocio Belen Reyes Patricio
Rocio Belen Reyes Patricio è una trapezista argentina. La sua carriera è iniziata nel 2009 a Buenos Aires; ha proseguito nel 2014 presso l’Accademia Cirko Vertigo per poi entrare a far parte del collettivo autogestito di Cronopis a Barcellona. Attualmente viva a Bruxelles, dove lavora alle sue prossime creazioni. Rocio ama unire il circo alla danza e al teatro fisico. Le sue creazioni attingono a un immaginario creativo che gioca sul contrasto tra solennità e ironia. Un viaggio dove si lascia intravedere il costante cambiamento di un personaggio nelle sue diverse sfaccettature.
Iolanda Del Vecchio
Iolanda Del Vecchio è una performer, danzatrice, formatrice in ambito artistico. Ha una formazione multidisciplinare che abbraccia gli studi in danza, scienze motorie, psicologia dello sport e osteopatia. Il suo approccio è transdisciplinare. L’oggetto della sua ricerca ha come focus l’esplorazione del movimento e l’improvvisazione, in una visione di corpo utilizzato come strumento politico.
Bea Zanin
Musicista polimorfa, Bea Zanin comincia il suo percorso con lo studio classico del violoncello, approdando successivamente all’esplorazione dell’indie e dell’underground, per poi dedicarsi alla produzione di musica elettronica e alla scrittura di musica per il teatro. Dal 2011 al 2018, in veste di violoncellista pop, affianca numerosi cantautori (Celona, Morino – Mau Mau, Spaccamonti, Bianco, Mao, Jaselli, Dellera). Nel 2016 pubblica il suo disco d’esordio A Torino come va (Libellula/Audioglobe), che le procura un’intensa attività live e mediatica. Dal 2018 esplora altri ambiti, collaborando con il Museo Nazionale della Scienza di Milano, per il quale rielabora alcuni brani settecenteschi in chiave elettronica, e partecipando come ospite al programma televisivo Rai Nessun Dorma, condotto da Massimo Bernardini. Il crescente interesse per la musica elettronica influenza la sua produzione artistica conducendola a sonorità vicine alla house-music. Questo filone espressivo si concretizza con la produzione di un EP uscito nell’estate del 2021. Dalla primavera del 2018 è collaboratrice musicale stabile della regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi e della compagnia blucinQue di Torino. La sua ricerca si concentra prevalentemente sull’uso sincretico di violoncello, manipolazione elettronica e sound design.
Gianna Fratta
Ha deciso di dedicare la sua vita alla direzione all’età di nove anni, la prima volta che ha ascoltato un’orchestra dal vivo mentre studiava pianoforte al Conservatorio di Milano. Si è poi diplomata giovanissima in pianoforte, composizione, musica corale, direzione di coro e direzione d’orchestra. Fin dall’inizio, l’opera è stata per Gianna un grande amore a cui ha dedicato molto del suo tempo. Ha diretto produzioni di grande successo collaborando con registi e cantanti di fama internazionale. Tra queste Nabucco con la regia di Pierluigi Pizzi, Madama Butterfly con la regia di Daniele Abbado, La fanciulla del West con la regia di Renzo Giacchieri, e ancora Norma, Tosca, Pagliacci, Cavalleria rusticana, Falstaff, Il segreto di Susanna, Aida, Carmen, L’elisir d’amore, Turandot, Traviata, Il flauto magico, Le nozze di Figaro, Il barbiere di Siviglia, Cenerentola, Bohème, Rigoletto, Trovatore, solo per citarne alcune.







