Riceviamo e volentieri pubblichiamo
vi propongo i prossimi concerti del Magazzino sul Po.
► Giovedì 30 gennaio Tara Velarde (Messico) + Chiara Effe live ► Venerdì 31 gennaio Alephant live ► Sabato 1 febbraio Musica per Bambini live ► Giovedì 6 febbraio Lo Straniero live. Opening Salvario ► Venerdì 7 febbraio Blindur Live ► Sabato 8 febbraio C+C=Maxigross live ► Venerdì 14 febbraio LATLETA live ► Sabato 15 febbraio Hofame. Fuco. Deian e Lorsoglabro ► Sabato 22 febbraio Aquarama + Kobram ► Venerdì 28 febbraio Maggio Live // Torino – Indi(e)avolato ► Sabato 29 febbraio Electric Circus
► Giovedì 30 gennaio
► h 21
Tara Velarde (Messico) + Chiara Effe live
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• contributo all’ingresso: 5 euro
evento riservato ai soci Arci •
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Dopo il successo dello scorso tour, da Portland ritorna Tara Velarde in versione trio. Una voce potente e poetica, ballate folk che ricordano artisti come Regina Spektor, Brandi Carlile con un tocco alla Joni Mitchell. Tara presenterà in anteprima i brani del suo ultimo disco “Rise” in cui la passione per il soul ed il musical si intrecciano con il suo animo più roots.
► Venerdì 31 gennaio
► h 21
Alephant live
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• contributo all’ingresso: Up To You
evento riservato ai soci Arci •
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Gli Alephant nascono da un’amicizia di lungo corso. I fratelli Pierandrea Palumbo (voce e basso) e Enrico Palumbo (voce e chitarra) crescono insieme a Marco Ferro (batteria) maturando fin da bambini la passione per la musica. Pier e Marco gravitano nel mondo del pop-punk suonando nei Melody Fall, con i quali si sono esibiti anche al Festival di Sanremo nel 2008, mentre Enrico esplora sonorità più vicine al metal con gli Steel Rain. Terminata l’esperienza coi precedenti progetti musicali, nel 2013, Enrico, Marco e Pier fondano gli Alephant con l’intenzione di creare musica semplice, melodica ed efficace, ma allo stesso momento ricca di sfumature. Nel 2015, pubblicano il loro primo EP “Alephant” e nel 2016, rilasciano due singoli: Juliette e Tarifa. Nel 2017 Enrico si trasferisce in Francia e Pier in California e il trio inizia a lavorare, a distanza, alla scrittura del primo disco a partire da temi come l’oceano, il viaggio, la rinascita, una composizione fortemente ispirata dall’Oceano Pacifico e dal Mar Mediterraneo che bagnano le spiagge della California e della Costa Azzurra. Tornati in Italia nel 2018, gli Alephant iniziano a lavorare a “WHOLE.” con la produzione di Andrea De Carlo che arricchisce di suoni ed armonie gli arrangiamenti originari della band, alla quale nel frattempo si unisce Luca Del Fiore (chitarra). Il primo disco degli Alephant uscirà il 17 dicembre per Libellula.
► Sabato 1 febbraio
► h 21
Musica per Bambini live
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• contributo all’ingresso: 5 euro
evento riservato ai soci Arci •
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Musica Per Bambini presenterà il nuovo spettacolo tratto dall’ultimo album “Alla Fiera Della Fine”. Con questo disco MusicaPerBambini, oltre a rinnovare la collaborazione con Trovarobato (iniziata con Dio Contro Diavolo, l’album cult del 2008), inizia la collaborazione anche con Hukapan, etichetta degli Elio e le Storie Tese. E sono proprio sia Elio che Rocco Tanica ad essere ospiti nel disco, rispettivamente in “Mario Antiorario” e “Vivere Nel Tuo Naso” e in “Cartolino”. Com’è prassi nella discografia di MusicaPerBambini anche “Alla Fiera della Fine” è un concept album nel quale ogni brano del disco ha un finale a sorpresa, ed è proprio da qui che deriva il titolo. Tra le tracce si sentono Signore e Dipintore (due personaggi interpretati da Manuel, che ritroviamo costantemente nella sua discografia) che si aggirano per la Fiera dove una banda sgangherata suona i brani dell’album in sottofondo. Tanti sono i rimandi interni agli altri album e al “canzoniere” di MusicaPerBambini che è quasi impossibile scindere un brano dall’altro, un album dall’altro. È questo che rende il Corpus compatto, ossessivo e cesellato e, per noi, estremamente affascinante. Uno spettacolo che miscela musica elettronica, canzone, teatro, video installazione e soprattutto tanti eventi imprevedibili e surreali.
► Giovedì 6 febbraio
► h 21
Lo Straniero live
Opening Salvario
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• contributo all’ingresso: 5 euro
evento riservato ai soci Arci •
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Lo Straniero nasce nel 2014. Su oltre 600 partecipanti è fra i sei finalisti del RockContest di Controradio: a dicembre 2014 si esibisce all’Auditorium Flog di Firenze di fronte alla giuria presieduta da Manuel Agnelli ed è fra i vincitori del “Premio De Pascale” per il miglior testo in italiano (con il brano “Speed al mattino”) consegnato da Cristina Donà. All’inizio del 2015 Lo Straniero è fra gli artisti scelti da Mtv New Generation, nel corso dell’anno il gruppo è impegnato in un primo tour di trenta date e suona al Mapei Stadium di Reggio Emilia per “La musica scende in campo”. Nel 2016 la band è selezionata dalla giuria tecnica tra gli artisti più votati dal pubblico per partecipare alla quarta edizione di “Sotto il cielo di Fred” – Premio Buscaglione. L’omonimo album d’esordio esce nel maggio del 2016 per La Tempesta Dischi: l’album è ben accolto dalla critica e la band chiude con un tour di quaranta date partecipando ad alcuni importanti festival come Mi Ami, Balla coi Cinghiali, NIM, A Night Like This, Alta Felicità, L’Isola in Collina. All’inizio del 2017 Lo Straniero tiene quattro concerti a Londra e prende parte al festival itinerante La Tempesta Gira e ad uno degli ultimi concerti del tour di “Inumani” dei Tre Allegri Ragazzi Morti suonando insieme il brano “I Cacciatori”. Nel giugno 2017 partecipa con il brano “Station to Station” alla compilation tributo a David Bowie pubblicata da Rumore a trent’anni dal primo concerto italiano. Nell’ottobre 2018 viene pubblicato “Quartiere italiano” (La Tempesta Dischi), concept album di 14 canzoni. In un anno Lo Straniero supera sessanta date di tour, pubblica diversi singoli, fra cui “Psicosogno” insieme ai Sick Tamburo che compaiono anche nel videoclip realizzato durante due date condivise dalle band. Oltre ad essere fra gli otto vincitori della XXX edizione di Musicultura, che porta il gruppo per due serate all’Arena Sferisterio di Macerata, nel giugno 2019 Lo Straniero si aggiudica con il singolo “Quartiere italiano” il prestigioso premio Musicultura in Tour – Nuovo Imaie con la seguente motivazione, “Un progetto sonoro originale con tutte le carte in regola per stare sul palco e viverlo da protagonista”. Ad un anno da “Quartiere italiano” esce l’ep “Quartiere italiano (Remixes) con la partecipazione di Godblesscomputers, Mr. Island, FiloQ, Emenél, Ale Bavo e Dave Landing to the Moon.
► Venerdì 7 febbraio
► h 21
Blindur Live
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• contributo all’ingresso: 6 euro
evento riservato ai soci Arci •
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Blindur è lo pseudonimo di Massimo Blindur De Vita, cantautore, polistrumentista e producer napoletano, classe 1987; le sue principali ispirazioni sono la musica folk, il rock alternativo, il cantautorato e il post rock. In cinque anni di attività Blindur ha collezionato più di 350 concerti tra Italia, Belgio, Islanda, Francia, Germania, Irlanda e USA, prendendo parte ad importanti festival internazionali come: Body&Soul Festival (2015) a Westmeath; Iceland Airwaves Festival (2016 & 2017) a Reykjavik;SXSW Festival (2018) ad Austin – Texas; People Festival (2018) a Berlino, in qualità di ospite di Damien Rice; Italiart Festival (2019) a Dijon. Blindur Ha pubblicato due EP “Casa Lavica – live session” (2014 – autoproduzione), “Solo andata – live in giardino” (2015 – autoproduzione); “; nel 2017 è stato pubblicato da La Tempesta Dischi l’omonimo disco d’esordio; sempre nel 2017 è stato pubblicato da Manita Dischi, in collaborazione con Rolling Stone Italia, l’ep “Mozzarella session”, una raccolta di cover , in cui Blindur ha duettato con Malmö, Dellera e Xabier Iriondo degli Afterhours, Tre Allegri Ragazzi Morti, España Circo Este, Luca Romagnoli del Management. Ancora nel 2017 Blindur ha partecipato a “Tregua 1997-2017 Stelle Buone”, duettando con Cristina Donà nel brano “Piccola Faccia”. Nel 2019 è stato pubblicato da La Tempesta Dischi il nuovo disco di Blindur “A”, in cui questa volta Blindur ha lavorato con JT Bates, batterista di Boniver e Big Red Machine, Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion e I Ate My Village), Fabrizio Poggi, colonna portante del blues italiano ecandidato ai Grammy Awards 2018. Vincitore di vari premi tra cui: premio Donida 2014; premio Muovi la Musica 2014; premio Nuova Musica Italiana 2015; premio Pierangelo Bertoli 2015; premio Fabrizio De Andrè 2015; premio Buscaglione “Sotto il cielo di Fred” 2016, premio Discodays 2016, sempre nel 2016 è tra le 10 band rivelazioni dell’anno secondo Keepon magazine ed è finalista a Musicultura. Il disco d’esordio è stato tra i cinque migliori dischi nella categoria opera prima per il premio Tenco 2017 e disco dell’anno per Lost Higways magazine.
Blindur ha collaborato in ambito internazionale con vari artisti come: Damien Rice, per il quale è stato open act e con cui ha duettato durante il suo primo concerto a Napoli nel 2017, replicando nel 2018 al belvedere di S.Leucio (CE) e al People Festival di Berlino; J Mascis, legendario cantante chitarrista dei Dinosaur JR, che ha affidato a Blindur le aperture del suo ultimo tour italiano nel 2019, conclusosi con un duetto sulle note di “Hoio” di Neyl Young; Jonathan Wilson, già produttore di Father John Misty e chitarrista di Roger Waters, per il quale è stato open act nella data romana del suo tour 2018; Gyda Valtirsdottir, cantante, violoncellista e fondatrice della band islandese Mum, con la quale Blindur ha duettato durante l’anteprima del Disorder festival 2019 (Eboli – Sa). Johnny Rayge, con il quale ha realizzato un mini tour di 11 date in Italia nel 2014; Barzin nella data napoletana del suo ultimo tour europeo nel 2016; Inoltre ha lavorato con Birgir Birgisson, storico fonico e produttore di Sigur Ros, Bjork e altri. Inoltre ha aperto i concerti di: Niccolò Fabi, Cristina Donà, Tre allegri ragazzi morti, Dellera, Management Del Dolore Post Operatorio, Riccardo Sinigallia, Dimartino, Giorgio Canali e Rossofuoco, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Il disordine delle cose, Iosonouncane, Il Pan Del Diavolo, Dente, Cesare Basile, Nobraino, Bandabardò, Sick Tamburo, Calcutta, Zen Circus, Giovanni Truppi, Perturbazione. Insieme a Carlo Verdone, Renzo Arbore, Mogol e altri, Blindur è tra i protagonisti del docufilm “Vinilici – perché il vinile ama la musica” di Fulvio Iannucci (2018 – Mescalito film), per cui ha curato anche parte della colonna sonora. Dal dicembre 2018 all’aprile 2020 Blindur, insieme ad altri artisti, è parte di uno spettacolo / laboratorio denominato “gli ultimi saranno”, che porta musica, teatro e improvvisazione nelle carceri italiane.
Massimo De Vita: vocal; acoustic, electric and barithone guitar, synth, percussion
Carla Grimaldi : Violin, percussion, toy piano
Michelangelo Bencivenga: banjo, electric guitar
Luca Stefanelli: Bass guitar, synth, back vocal
Jonathan Maurano: Drums
Media partner: Le Rane • CSImagazine.it – Casa Suonatori Indipendenti • OUTsiders webzine • SoundTube
Partner: Gravity Records • RATAVÖLOIRA
Artwork: Roberto Gentili
► Sabato 8 febbraio
► h 21
C+C=Maxigross live
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• contributo all’ingresso: 5 euro
evento riservato ai soci Arci •
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DESERTO
TRB 053 V
in uscita in vinile il digitale il 29 novembre
Uscirà il 29 novembre “Deserto” il nuovo album dei C+C=Maxigross, prodotto da Miles Cooper Seaton (Akron/Family), registrato da Marco Giudici (Any Other/halfalib) e masterizzato da Doug Henderson (Antony and the Johnsons, Swans). L’album, il primo LP in italiano, arriva alla fine di un percorso tortuoso, un labirinto musicale ed esistenziale alla risoluzione del quale il collettivo veronese ha lavorato negli ultimi due anni e del quale questo disco è indizio essenziale, ma non unico. Tobia, Pippo, Giulio e Cru hanno lavorato coralmente. Il risultato è un disco in cui gli equilibri sono costanti, si ascoltano le voci e le scritture di tutti fondersi in un amalgama eterogeneo, ma anche straordinariamente compatto. Il collettivo veronese è poi partito per un lungo tour chiamato “Deserto Per Verona”, un’esplorazione di Verona, loro città Natale, una “missione” musicale in lungo e in largo per realtà piccole e grandi, concerti totalmente in acustico e altri amplificati, per riappropriarsi, in un tempo di comunicazioni a distanza e di virtualità, del rapporto di prossimità. Una serie di concerti (arrivati a 31) lontani dalle logiche di mercato, dai maxi eventi, dalla crescita a tutti i costi, ma che ha saldato la band al territorio e che culminerà in una nuova serie di concerti con filosofia simile che sarà un vero e proprio “Deserto per il Veneto”. Deserto non è e non sarà soltanto un disco e una serie di concerti, ma è anche immagine e fotografia. Deserto è anche video. Nel corso di questi mesi, sotto la direzione di Stefano Bellamoli, è in corso la costruzione di un film in divenire che non sarà un documentario puro, ma un’esplorazione immaginifica dell’immaginario dell’album attraverso riprese catturate nei contesti in cui il lavoro è nato. Un film di cui si può vedere i primi tasselli quando ancora il finale è aperto. Deserto è stato presentato al “Labirinto della Masone” in un grande evento il 16 agosto 2019. I C+C=Maxigross hanno guidato il pubblico in una processione acustica, fatta di canti e letture, attraverso il labirinto, per finire con un set in elettrico assieme a Miles Cooper Seaton, produttore, amico e guru della band. Da questa collaborazione con il Labirinto della Masone è scaturita anche l’idea della copertina che è una riproduzione della famosa “Testa di Tigre” di Antonio Ligabue. L’album vede anche la partecipazione di altri musicisti veronesi quali Adele Nigro (Any Other) alla voce, Gigi Pinarel (concertina e cucina), Tommaso Castiglioni (vibrafono e marimba), Sebastiano Martinelli (sassofono), Lucas Kuriat (violino). La migliore maniera per approcciare il nuovo lavoro dei C+C è perdersi. Le immagini e l’immaginario, i suoni, le parole e il vocabolario, si stratificano, diventano bivi, a volte sentieri che si triforcano. Alla ricerca costante del labirinto più grande del mondo che è il deserto.
► Venerdì 14 febbraio
► h 21
LATLETA live
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• contributo all’ingresso: 5 euro
evento riservato ai soci Arci •
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“Miraggi” è l’album d’esordio de LATLETA in uscita il 12
dicembre 2019 per Labellascheggia. Un lavoro artigianale, che
non guarda alle mode del momento: cassa dritta della drum
machine e arpeggiatore danno un ritmo semplice e scandito ad
un album nato in solitudine, a casa, col pianoforte e la
chitarra e poi sviluppato tra computer e vecchi synth anni ’70
dal suono ruvido e ancestrale.
► Sabato 15 febbraio
► h 21
Hofame
Fuco
Deian e Lorsoglabro
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• contributo all’ingresso: 5 euro
evento riservato ai soci Arci •
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Dopo l’uscita del disco omonimo nel 2017, 50 concerti tenuti in tutta Italia, HOFAME torna con un lavoro consapevole. Pop. Elettroacustica. Art rock. Cantautorato. Una scrittura precisa e diretta. Il disco, concepito a San Colombano, è stato registrato nel 2018 insieme a Fabio Intraina e Michelangelo Roberti. Camilla Chioda, Marco Giacomini, Michele Napoli, Luca Fusari, Stefano Cristi hanno partecipato alle registrazioni in studio. Due video anticiperanno l’uscita del nuovo lavoro discografico. “Un colpo di nausea”, realizzato da Fabio Leporelli e Fiona Liu, look development arists presso il Weta Digital di Wellington, Nuova Zelanda. “Un filo d’erba”, realiz zato da Emiliano Ruggiero, videomaker, che vive e lavora a Tokyo.
Fuco (Lele, Franco, Marco e Danilo – già in Isobel, Belli Cosi, Dharma, 3eem e altri) nasce in Canavese nel 2014, prima come trio basso, basso modificato e batteria, poi allargando la formazione a quattro elementi e includendo synth e chitarre.
Nel 2015 esce il primo CD, registrato da Mano Moccia al MAM, per Smartz Records. Nel 2017 decidono di fare tutto in casa registrando 3 pezzi in cantina, con l’aiuto di Tino Paratore.Le tracce iniziano a dilatarsi e a prendere una forma più psicotica. Il risultato esce su CD per Smartz Records e su un vinile LP condiviso con i savonesi Affranti, edito da una cordata di etichette DIY. A fine 2019 registrano il terzo disco, sempre nella cantina sociale di Foglizzo e sempre con Tino Paratore. Ancora una volta la musica del Fuco è strumentale, ma ancora più dilatata e fucadelica. Dal vivo come su disco non prevede parole. Spesso invece prevede immagini proiettate direttamente su strumenti e amplificatori.
Deian Martinelli è Deian e L’orsoglabro ed è il miglior autore di canzoni viventi. Dal vivo si accompagna con una tastiera inqualificabile o con la chitarra, alternando canzoni, rumorismo, droni, momenti teatrali di situazionismo. Alto e basso, serio e faceto si succedono e si confondono, perchè tali categorie esistono nelle presentazioni e nelle menti. In fondo non c’è distinzione.
► Sabato 22 febbraio
►h 21
Aquarama + Kobram
Info in arrivo
► Venerdì 28 febbraio
► h 21
Maggio Live // Torino – Indi(e)avolato
Maggio (Roberto He) è nato a Roma e ha 26 anni. La scrittura (mozziconi di matita su fogli strappati) diventa chiodo fisso dall’adolescenza in poi, una passione che cerca e trova uno specchio in cui studiarsi, crescere: quello specchio è Klen Sheet, in primis il nome del cane scomparso a cui Maggio pensa spesso ma anche e soprattutto la squadra di amici (Maggio, Ngawa, P Lo Bro, Ratematica, Tanca e Monoryth) tutta dedita alla musica e a quella cosa multi-significato che chiamiamo arte.
Il trasferimento a Milano di un paio d’anni fa non ha intaccato l’accento romano, o l’attitudine che Roma (bellezza assoluta e disagio profondo come due facce della stessa medaglia) regala ai propri figli, quantomeno a quelli che la sanno accogliere. Nella city conosce il producer Tanca, con cui inizia a lavorare perché le parole appese a quei fogli strappati si traducano in musica: nasce così “Manuale di sopravvivenza per fiati corti”, il primo EP di Maggio e Tanca ma di Klen Sheet in senso esteso, è infatti la crew a seguire lo sviluppo di tutto il progetto, dalle note alla cover. Maggio lavora anche nella moda, bacino diverso ma spesso parallelo a quello della musica. Riguardo quest’ultima, a chiedergli come definirebbe la propria, risponde “emo-rap” ma solo perché poche cose l’emozionano come una barra chiusa a dovere.
Il progetto più recente di Maggio e Tanca è l’EP “I nostri fallimenti”, pubblicato il 22 novembre per AsianFake. L’EP è il primo passo di un nuovo cammino che promette paesaggi mozzafiato, la cui chiave di lettura era già stata delineata dai primi estratti “Raffreddore” e “Latte Versato”.
Ascolta “I nostri fallimenti” —> spoti.fi/35ZUvrC
Ascolta “Raffreddore”—> spoti.fi/2DDNfWe
Guarda “Un’altra versione di Raffreddore”—> youtu.be/eR3xl-lp8bY
► Sabato 29 febbraio
►h 21
Electric Circus
Info in arrivo
Magazzino sul Po
Circolo Arci Torino
Murazzi del Po, lato sinistro
Ticket: http://magazzinosulpo.com
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TUM Torino
Ufficio Stampa Giorgia Mortara Mob +39 338 96.82.058 Mail tumtorino@gmail.com






