
Superati gli 81.000 visitatori per la mostra “Berthe Morisot. Pittrice impressionista” che prosegue con successo alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino fino a domenica 9 marzo.
Una mostra che consigliamo vivamente di non perdere, della donna che è stata una dei fondatori dell’impressionismo.
In occasione degli ultimi giorni di apertura, giovedì 6 marzo e domenica 9 marzo la mostra resterà aperta fino alle ore 21:00 (chiusura biglietteria ore 20:00) per consentire al pubblico di scoprire la storia e i capolavori di Berthe.

Inoltre, per offrire un’esperienza di visita ancora più coinvolgente, giovedì 6 marzo sono previsti tre momenti musicali gratuiti in mostra – alle ore 18:00, 19:00 e 20:00 – a cura del Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi di Torino. Classe di Arpa della Prof.ssa Patrizia Radici e di Musica da camera della Prof.ssa Francesca Gosio.
Gli artisti ad esibirsi: Michele Ruggieri, Silvia Cavallotto, violini; Irene Dosio, viola; Chiara Boido, violoncello; Elisa Giordano, flauto; Dorian Zolfaroli, clarinetto; Francesco Cassone, Emanuele Raviol e Leonardo Zaccarelli, arpe; Gabriele Manfredi, chitarra; Musica di Cesar Franck, Alexandre Tanzman, Maurice Ravel.

BERTHE MORISOT
Berthe Morisot ebbe modo di coltivare il suo talento sotto la guida prima del neoclassicista Geoffrey-Alphonse Chócarne, e poi di Joseph Guichard, un ex allievo di Ingres poi convertitosi alla maniera romantica di Eugène Delacroix.
Guichard la presentò ad Achille Oudinot, pittore ben inserito nel circolo dei pittori di Barbizon, il quale a sua volta la allocò nel prestigioso atelier di Jean-Baptiste Camille Corot, il quale spinse la sua nuova allieva a dipingere en plein air, a diretto contatto con la natura.
Nel 1868 lei era al Louvre con la sorella Edma, intenta a copiare Lo scambio di Principesse di Rubens, e accidentalmente si imbatté in Fantin-Latour, suo amico intimo, il quale a sua volta stava passeggiando per la galleria in compagnia di Manet. Per tramite di Fantin-Latour i due si conobbero, e tra di loro si stabilì immediatamente una complicità nutrita da stima, amicizia e da un certo sentimento.

Manet, tuttavia, era un uomo sposato, e la presunta storia d’amore tra la Morisot e il pittore non è mai stata accertata, nonostante l’insistenza dei pettegolezzi e delle speculazioni. Se mai esistette, la loro vicenda amorosa fu filtrata e sublimata dall’arte, tanto che la Morisot divenne la modella d’elezione del Manet che, in pochi anni, la ritrasse in ben undici tele, come Il balcone, Berthe Morisot con il ventaglio e Berthe Morisot con un mazzo di violette. L’amicizia con Manet fu molto stimolante per la Morisot, che nel 1874 ne divenne persino la cognata, sposando il fratello Eugène.
Berthe approdò definitivamente alla poetica impressionista, che colse in quadri come Veduta di Parigi dal Trocadero e, soprattutto, La culla, forse la sua tela più celebre. Particolarmente importante, in tal senso, è il 1873, quando si associò al nascente movimento impressionista, fondando con Monet, Pissarro, Sisley, Degas, Renoir e altri artisti meno conosciuti, la «Società anonima degli artisti, pittori, scultori, incisori, ecc». Con loro la Morisot nel 1874 allestì una mostra alternativa nello studio del fotografo Nadar, e vi espose in veste di unica donna partecipante ben nove opere, tra acquerelli, pastelli e olii
LA MOSTRA
L’esposizione è organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, a cura di Maria Teresa Benedetti e Giulia Perin, con il sostegno eccezionale del Musée Marmottan Monet di Parigi, istituzione che vanta la più grande raccolta di opere di Berthe Morisot da cui provengono importanti dipinti, e realizzata grazie allo sponsor BPER Banca.
La mostra illustra il legame di Morisot con la poetica del movimento e fa emergere il suo personalissimo timbro nel cogliere la labilità dell’attimo, a simbolo della fragilità dell’esistenza, capace di rappresentare con grazia gli elementi della natura e della realtà.
L’allestimento dell’esposizione accoglie anche un display, realizzato da Stefano Arienti, artista italiano tra i più riconosciuti, che si inserisce all’interno di un progetto concepito da Chiara Bertola, Direttrice della GAM – Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea, intitolato l’Intruso. In dialogo con le opere di Morisot, il contributo di Arienti si sviluppa lungo tutto il percorso espositivo, utilizzando una varietà di elementi per immaginare un contesto e un’ambientazione inedita delle opere dell’artista che arricchisce l’esperienza dei visitatori.

INFORMAZIONI
Berthe Morisot Pittrice impressionista
16 ottobre 2024 – 9 marzo 2025
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea,Via Magenta, 31 Torino – http://www.gamtorino.it – Orari: Lunedì chiuso | Martedì – Domenica dalle 10 alle 18 –
La biglietteria chiude un’ora prima – Biglietti: Intero 14 euro | Ridotto 12 euro
(Più diritti se acquistato in prevendita)






