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EVENTS | January & February

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

RAFFAELLA DE CHIRICO ARTE CONTEMPORANEA
Via Monte di Pietà, 1A – 20121 – Milano

MATTEO PROCACCIOLI DELLA VALLE
Oriental Digression

31 gennaio – 8 marzo 2025
Opening 31 gennaio, h. 17.30-20.30
1 febbraio, h. 10:00-13:00 & 15:00-19:00
4-8 febbraio, h. 15:00-19:00
gli altri giorni su appuntamento

Un amante in giardino, l’acqua ferma e scrosciante, l’amore nel pomeriggio,
l’imitazione della storia, l’amore prima e l’amore dopo,
la carne e la scrittura, scrivere sull’amore e trovarlo”.
Nagiko cita le sette cose per cui vale la pena vivere
nel finale de I racconti del cuscino di Peter Greenway,
tratto dallo zibaldone di Sei Shonagon

La Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea apre la stagione espositiva del
2025 con una mostra personale di Matteo Procaccioli Della Valle (Jesi, 1983),
intitolata Oriental Digression. È la seconda mostra personale dell’artista curata dalla
galleria, ma la prima a essere esposta nello spazio milanese.

L’inedito progetto fotografico si presenta come un omaggio all’imperfezione e
all’eterodossia, esplorando la figura delle donne giapponesi tatuate ed in sovrappeso,
che sovvertono attraverso la loro estetica tradizioni millenarie e consolidati stereotipi.

Ormai diffusissimi sulle pelli occidentali, i tatuaggi giapponesi chiamati irezumi, godono
in terra natia di una pessima reputazione essendo stati accostati per molto tempo ad
affiliati alla mafia Yakuza. Ancora ai giorni nostri, infatti, in molti degli Onsen (bagni
termali) è proibita l’entrata ai portatori di tatuaggi. E se il numero delle geishe è nel
tempo notevolmente diminuito, certamente la figura della donna giapponese (ma
potremmo allargare il concetto alla donna in generale) è ancora legata ad una fisicitàestremamente longilinea e a raffinate abilità nei muliebri ambiti delle arti, del canto e
della danza.

Le ladies nipponiche di Procaccioli sembrano più personaggi scaturiti dal cinema di
Tarantino (ricordiamo la giovane e folle guardia del corpo Gogo Yubari di Kill Bill: Volume
1) o da una certa letteratura giapponese contemporanea del tipo Nel paese delle donne
selvagge di Matsuda Aoko che dalle storie delle geiko; sono imperfette in modo
eclatante, con grossi deretani, i rotolini di ciccia e floridissimi seni. Esplosive.
In un mondo, che ricerca costantemente la perfezione estetica, queste figure incarnano
la libertà dirompente di poter fare a pezzi qualunque schema estetico e di costume.
Le ragazze di Procaccioli non necessariamente faranno roteare una palla ferrata come
Gogo per difendere il suo boss (donna) ma si sono probabilmente stufate di servire il tè.

Imperfetta è la resa di alcuni particolari riconducibili all’utilizzo di IA, volutamente in
contrasto con l’eccellente potenziale di questo mezzo; Procaccioli sceglie attraverso
l’intelligenza artificiale oltre che il soggetto, la libertà di un risultato consapevolmente
impreciso. Il fotografo marchigiano preferisce sviluppare la propria trasgressione nei
confronti di vent’anni di lavoro con la fotografia “tradizionale” mediante un mezzo di cui
siano chiari i difetti, esaltando così l’errore attraverso uno strumento potenzialmente
perfetto, rendendolo imperfetto. È quindi un progetto di felice riuscita per coerenza di
soggetto, poetica e mezzo, in cui la volontà immaginifica parte dal pensiero, e attraverso
parole e scrittura scaturisce in figure meravigliosamente difettose.

La mostra aprirà il 31 gennaio e durerà fino all’8 marzo 2025.

Sarà visitabile l’1 febbraio

dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e dal 4 all’8 febbraio dalle 15.00 alle 19.00.

Nei restanti giorni sarà visitabile su appuntamento.
L’opening sarà il 31 gennaio dalle 17.30 alle 20.30

BIOGRAFIA MATTEO PROCACCIOLI DELLA VALLE
Matteo Procaccioli nasce a Jesi nel 1983 e vive e lavora a Milano. In seguito a una
formazione artistica, da circa dieci anni, lavora con la fotografia. La sua ricerca indaga il
“tra” – il punto di contatto tra storia, tradizione e modernità – attraverso immagini
sospese nel tempo. Procaccioli combina tecniche tradizionali e innovative per creare
opere che riconsiderano il rapporto tra spazio, strutture e natura. Negli ultimi anni ha
sperimentato l’uso dell’intelligenza artificiale, esplorando l’imperfezione come scelta
consapevole

Ufficio stampa e info
Myra Geraldine Meterangelo
Press Office & PR
Communication & Project Management
myra.mete@gmail.com

Raffaella De Chirico Arte Contemporanea

Art advisoring studio

MILANO: Via Monte di Pietà, 1A

info@dechiricogalleriadarte.it

alessandra
Alessandra Bagini

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