
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
La cantante indiana MD Pallavi e il produttore e musicista tedesco Andi Otto presentano il loro ultimo album intitolato Songs for broken ships con un tour che prende il via a marzo e che li porterà in tutta Europa. L’appuntamento in Italia, presentato da Salgari Records e curato da Beatrice Zanin e Davide Vizio, è fissato per stasera, venerdì 22 marzo alle ore 21:30 al Teatro Café Müller di Torino. Il concerto, che fa parte di una serie di eventi musicali della stagione teatrale organizzata dal Centro nazionale di produzione blucinQue Nice, si svilupperà fra sonorità tradizionali indiane e musica elettronica di ricerca. La serata sarà seguita domani da un’intensa giornata di masterclass e laboratori condotti dai due artisti a cui potranno partecipare musicisti, allievi di canto e musica ed esterni interessati alla sperimentazione musicale.
MD Pallavi canterà poesie nella sua lingua madre, il kannada, una delle tante lingue dell’India, conosciuta anche come canarese. Le poesie, che affrontano temi senza tempo così come sono senza tempo le sonorità indiane proposte, sono eseguite con l’accompagnamento dell’energico violoncello di Andi Otto suonato con il suo arco per violoncello autocostruito ed esteso da uno speciale sensore, chiamato Fello. I due si sono incontrati per la prima volta dieci anni fa su un palco teatrale in India e da allora hanno iniziato a lavorare insieme, arrivando a un tour in Giappone e ora al loro album d’esordio come duo, che ha ricevuto una nomination per il German Record Critics Award. Le versioni dal vivo delle canzoni si basano sull’improvvisazione con i ragas, ovvero le scale musicali indiane, con l’obiettivo di dare nuova energia, sul palco, ai brani che si nutrono di contaminazioni jazz, techno e dub.
MD Pallavi è una cantante, attrice, regista e performer di Bangalore, nel Sud dell’India, dove si è formata specializzandosi in musica e poesia tradizionali. Ha vinto il prestigioso premio META – Miglior Attrice per il suo assolo musicale teatrale C Sharp C Blunt e altri importanti riconoscimenti in ambito musicale in India.
Andi Otto è un compositore, violoncellista e dj di Amburgo, docente di Arti del Suono presso l’Accademia delle Arti di Berna. È noto per le sue produzioni di musica da ballo idiosincratiche e spesso non convenzionali, con etichette come Multi Culti, Shika Shika e Pingipung. Il suo sound design combina registrazioni acustiche, giustapposte a moderne drum machine, rumori generati dal computer e sintetizzatori vintage.
Salgari Records nasce a Torino alla fine del 2018, da un’idea di Davide Vizio, con una nuova missione: creare una comunità culturale allargata capace di offrire performance musicali in grado di coinvolgere producers dalla scena locale e internazionale. L’etichetta è molto attiva e presente nella vita notturna cittadina ospitando eventi legati al mondo del clubbing – El Buho, Rafel Aragon, Montoya -, fino a sconfinare in un ambito artistico multidisciplinare – Meditazione Guidata all’Apocalisse con Bea Zanin, Installazione per AI e strumenti analogici con Enrico Ascoli in collaborazione con il Teatro Café Müller e il centro nazionale di produzione blucinQue Nice.
I biglietti per assistere al concerto – biglietto intero 12 euro, ridotto 9 euro – sono acquistabili su Vivaticket, tramite l’app blucinQue Nice, presso la biglietteria di Fondazione Cirko Vertigo all’interno del palco culturale Le Serre in via Tiziano Lanza 31 a Grugliasco e in loco a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo – Info biglietteria@blucinque.it – + 39 011 0714488.
Domani, sabato 23 marzo spazio alla sperimentazione con le masterclass organizzate dall’Associazione Pietra Tonale e dall’etichetta indipendente Salgari Records, in collaborazione con SMET – Scuola di musica elettronica del Conservatorio di Torino, Conservatorio Ghedini di Cuneo, CFM – Corsi di Formazione Musicale di Torino, Centro Interculturale e TUM Torino sempre presso il teatroCafé Müller messo a disposizione dal centro blucinQue Nice.
La giornata inizierà alle ore 10 con la masterclass di Andi Otto intitolata Body Sensing Sounds, che proseguirà fino alle ore 13. “Da quando abbiamo iniziato a usare i computer per fare musica – spiega Andi Otto – il ruolo del corpo di un musicista è cambiato drasticamente. In passato, uno strumento musicale non avrebbe avuto senso (né suono) senza un corpo che lo suonava. Ma oggi abbiamo a che fare con musica generata dall’intelligenza artificiale, sound design algoritmico, preset e automazione sia in studio che sul palco”. Il lavoro di Andi Otto ruota attorno a questo cambiamento del ruolo del musicista nei media digitali. I sensori forniscono dati fisici al software, mentre le nostre orecchie percepiscono i suoni generati da questi algoritmi. Nella masterclass affronta questo modello attuale di strumento musicale con tre argomenti: la storia dello Steim, un dispositivo pionieristico degli anni Ottanta nato per collegare gesti e media digitali tramite sensori. Seguirà un approfondimento con dimostrazione del Fello, l’arco per violoncello arricchito con sensore, costruito dall’artista stesso, che permette all’esecutore di elaborare ulteriormente il suono dello strumento con movimenti dell’arco nell’aria. La mattinata si chiuderà con la sezione Falling matters – Il suono attraverso la danza: insieme alla coreografa Victoria Hauke Andi Otto ha sviluppato la performance Falling Matters (2019) in cui sono i danzatori stessi a generare la partitura musicale grazie a dei sensori applicati a pedane poste nello spazio scenico. Gli iscritti al workshop avranno modo di sperimentare questo innovativo approccio al movimento.
La Masterclass vocale di MD Pallavi, intitolata Tecniche vocali classiche indiane, dalle 14:00 alle 18:00, è rivolta sia a cantanti professionisti sia a principianti che sono interessati ad apprendere e a praticare i principi basilari delle tecniche vocali classiche Indiane. Il corso dà una visione d’insieme delle regole di composizione e delle strategie di improvvisazione dei Raga indiani. Dopo una breve introduzione alla storia alla storia e alla struttura della musica classica indiana, si affronterà la tecnica e ci si metterà alla prova con i Raga, studiandone uno per imparare a cantare una composizione all’interno della sua struttura metrica.
Per partecipare alle masterclass è necessario tesserarsi all’Associazione Pietra Tonale (costo 5 euro). Ogni workshop costa 30 euro (20 euro per i docenti e gli allievi di CFM). Per avere maggiori informazioni e iscriversi, scrivere a pietratonale@gmail.com.
Elena Andreasi
Ufficio Stampa Centro nazionale di produzione blucinQue Nice






