Raccontapassi, racconti di sentieri: “Ogni salita è solo una discesa al contrario”

Raccontapassi, due informazioni per incuriosire i nostri lettori di ModerNews di che cosa si tratta.

Ciao a tutti. Mi chiamo Monica, vivo in Piemonte, sono nata e cresciuta in un paesino del Canavese, in provincia di Torino. Sono appassionata di arte, fotografia ed escursionismo in montagna. 

Ed è proprio grazie a questa mia grande passione per la montagna che circa tre anni fa ho avuto l’idea di creare un blog dove condividere le mie esperienze…e così è nato Raccontapassi. 

Ad Aprile 2020, con l’arrivo della pandemia, ho perso il lavoro e quindi ho deciso di investire il mio tempo e le mie energie nella creazione di questo blog, un luogo virtuale dove far vivere la mia passione per l’escursionismo.

Il progetto nasce quindi dalla volontà di condividere idee, spunti e consigli per organizzare in autonomia una gita o un’escursione, nello specifico in Piemonte e in Valle d’Aosta, promuovendo così le bellezze del territorio in cui sono nata e cresciuta.

Qui racconto i sentieri che percorro in prima persona corredandoli di foto, dati tecnici, consigli e opinioni personali. Nel blog si trova infatti una sezione dedicata alle escursioni in montagna, divise per province e per vallate, in modo da aiutare a scegliere in base alla propria zona preferita. E poi ho voluto creare anche una simpatica stima dei passi a/r necessari per portare a termine l’escursione. E da qui il gioco di parole Rac-Contapassi.

Inoltre, da circa un anno e mezzo organizzo escursioni guidate di gruppo collaborando con Guide Escursionistiche Ambientali Certificate, occupandomi sia degli aspetti logistici che promozionali attraverso il mio blog e i miei canali social.

Come ci si prepara a un’escursione?

Le escursioni in montagna, a differenza delle semplici passeggiate, richiedono sicuramente un po’ di preparazione fisica e qualche accorgimento particolare, anche se si tratta comunque di un’attività adatta a tutti, principianti e non.

Consiglio quindi a chi si approccia per le prime volte all’escursionismo di prepararsi facendo un po’ di allenamento, andando a camminare per almeno 30 minuti a passo sostenuto per 2-3 volte a settimana. L’ideale sarebbe fare all’incirca 8.000 / 10.000 passi al giorno, rinforzando così i muscoli e allenando il cuore per prepararsi ad un’attività che invece richiede più sforzo.

Procedendo con cautela, consiglio anche di fare camminate condislivello positivo, aumentando gradualmente, in modo da far abituare il corpo pian piano.

Oltre alla preparazione fisica occorre tenere a mente che per frequentare la montagna è necessaria anche la giusta attrezzatura e il giusto abbigliamento. l mio consiglio è quello di vestirsi a strati e di portare sempre con sé una giacca antipioggia in quanto ilmeteo in montagna può cambiare molto repentinamente. Consiglio anche di indossare calzature adeguate scegliendo scarponcini alti che coprano la caviglia, con una buona aderenza e possibilmente impermeabili. 

Quali sono le difficoltà?

Le difficoltà in cui ci si può imbattere durante una giornata di escursionismo in montagna sono molteplici, soprattutto se non si pianifica in anticipo e in modo corretto l’uscita. 

Pianificare l’escursione nei dettagli è infatti molto importante per non imbattersi in imprevisti a cui non si è preparati.

Ad esempio, occorre scegliere altitudini adatte al periodo e avere sempre a mente la durata e la lunghezza totale dell’escursione.Una volta raggiunta la meta, si sa, bisogna tornare indietro e quindi vanno valutate bene le tempistiche in modo da tornare quando ancora è giorno per non rischiare di camminare al buio e di perdere così l’orientamento.

Bisogna controllare sempre, prima di partire, le condizioni meteo. Serviranno per decidere come vestirsi, cosa portare con sé (io, ad esempio, non lascio mai a casa la giacca impermeabile, anche in estate), ma serviranno anche e soprattutto per capire se sono previsti temporali. Trovarsi in alta montagna e farsi sorprendere da un temporale è molto pericoloso. In caso di previsioni meteo avverse è sempre bene rimandare l’escursione.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la presenza di neve o ghiaccio sul percorso, che è sempre bene verificare prima di partire; nel dubbio, si può ad esempio contattare un rifugio in zona per informazioni sulle condizioni del sentiero.

Se poi si vogliono percorrere sentieri innevati, le accortezze da adottare sono ancora maggiori, poiché è necessario conoscere il tipo di neve presente al suolo per sapere se l’itinerario è percorribile o meno senza l’uso delle ciaspole e se sono necessari dei ramponcini, oltre a consultare il bollettino valanghe.

Inoltre, se non si conosce il percorso, è bene avere con sé sempre una cartina o un gps in modo da non rischiare di perdere l’orientamento e la traccia.

Un altro problema potrebbe essere la mancanza di fonti d’acqua potabile, è quindi sempre bene portare con sé una buona scorta d’acqua.

Ogni escursione però è imperniata su un traguardo, giusto?

Ogni escursione guidata che propongo solitamente presenta una meta ben precisa come ad esempio una vetta, un lago alpino, un bivacco o un rifugio dove ci attende un piatto fumante di polenta.

Avere un traguardo da raggiungere rappresenta una vera e propria motivazione, una spinta che stimola ad andare avanti, anche quando la fatica inizia a farsi sentire. Arrivare tutti insieme alla meta poi, permette di condividere la soddisfazione e questo moltiplica la felicità del traguardo raggiunto.

Ci sono però anche itinerari o percorsi tematici che non prevedono una vera e propria meta ma un insieme di tappe e l’obiettivo diventa, a quel punto, la percorrenza e la scoperta dell’itinerario stesso.

Le nostre escursioni in montagna però non sono solamente incentrate sul raggiungimento di un traguardo ma vogliono ancheessere un momento di condivisione e di aggregazione. Andare in montagna in gruppo può essere molto stimolante e costruttivo. Può aiutare a diventare più estroverso, perché accresce lo spirito di squadra e la voglia di condividere qualcosa con altri, e questo fa sentire parte integrante di un gruppo.

Le guide con cui collaboro sono molto preparate su tanti argomenti, tra cui storia del territorio, folclore, fauna, flora, geologia…e quindi permettono a chi partecipa non solo di raggiungere la meta ma anche di avere un contesto e di vivere un’esperienza coinvolgente, divertente e anche formativa.

È necessario essere alpinisti esperti per partecipare alle escursioni di Raccontapassi?

Assolutamente no. Le escursioni guidate che propongo non sono per escursionisti esperti, occorre solamente avere un minimo di dimestichezza con l’ambiente montano e un po’ di preparazione fisica alla camminata.

Di mese in mese pubblico sul blog e sui canali social il calendario con le uscite guidate del mese successivo e in ogni scheda descrittiva specifico la difficoltà, l’impegno richiesto, il dislivello che andremo a coprire ed altri aspetti tecnici relativi all’uscita. Il calendario di norma è molto vario, con uscite più o meno impegnative, ma che non presentano particolari difficoltà tecniche.

Contatto poi personalmente ogni iscritto a cui lascio consigli e informazioni utili per partecipare in modo corretto alle nostre escursioni, valutando anche insieme il loro grado di preparazione fisica. 

Ad ogni uscita il gruppo viene poi condotto da noi di Raccontapassi e da una Guida Escursionistica Ambientale o da un Accompagnatore di Media Montagna che, oltre ad accompagnare in sicurezza, permette di scoprire e conoscere molti aspetti del territorio in cui ci troviamo. 

E il prossimo passo di Raccontapassi? Quali sono le destinazioni nel cassetto?

Sicuramente nei progetti futuri mi piacerebbe allargare l’offerta delle escursioni guidate di gruppo estendendole al di fuori delle province di Torino ed Aosta dove siamo presenti in questo momento. 

Nei programmi c’è anche la volontà di ampliare i contenuti del blog, che attualmente contiene oltre 200 articoli relativi alle mie escursioni, ma ne mancano ancora tantissime e, potenzialmente, sono pressoché illimitate.

E poi, più su larga scala, nel mio piccolo ovviamente, mi piacerebbe portare avanti un messaggio rivolto alle persone che frequentano la montagna (ultimamente sempre di più), affinché lo facciano in modo consapevole, rispettoso dei propri limiti e dell’ambiente circostante. 

Un altro mio obiettivo è quello di dare un contributo sempre maggiore alla promozione di questo territorio che a volte, soprattutto nel caso del Piemonte, non ha tutta la visibilità che meriterebbe. 

Un aforisma per chiudere quest’intervista di ModerNews.

“Ogni salita è solo una discesa al contrario”. L’ho sentita durante una nostra recente escursione, pronunciata scherzosamente da uno dei partecipanti. Ho scoperto che appartiene a un umorista francese di nome Pierre Dac e va a braccetto con un altro modo di dire molto comune, ossia che la montagna è una metafora della vita.
Sembra una banalità, ma per me racchiude un grande significato, che riguarda l’importanza di porsi sempre degli obiettivi, punto di arrivo della salita e punto di partenza della discesa, appunto, consci del fatto che gli sforzi, uniti alla passione per raggiungere questi obiettivi, in qualche modo vengono sempre ripagati.
Basti pensare alla mia esperienza e a quando, perso il lavoro, la mia strada si è messa in salita, ma l’ho percorsa ponendomi come traguardo la realizzazione di questo progetto. E ora, a dimostrazione del fatto che la salita è solo il preludio della discesa, sono orgogliosa di ciò che ho costruito e di ciò che Raccontapassi rappresenta. Ma questo non significa godermi la discesa “sedendomi sugli allori”, guardo avanti, alla prossima salita e alla prossima meta!

Monica Maffei
www.raccontapassi.it


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Vittoria Adamo

2 pensieri su “Raccontapassi, racconti di sentieri: “Ogni salita è solo una discesa al contrario””

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