
Oggi vi lascio l’intervista a Cinzia Sauli, pittrice e curatrice di mostre per l’Associazione Culturale Ossimoro.
Buongiorno Cinzia è un piacere incontrarti
Buongiorno Alessandra un saluto a te e a tutti i lettori di ModerNews
Com’è nata la tua passione per l’arte?
Fin da ragazzina ho sempre amato tutto ciò che può essere considerato arte.
Danza, canto, musica, recitazione e pittura. Grazie alle scuole che ho frequentato da bambina mi è stata data la possibilità di avvicinarmi a molte forme d’arte.
Ho fatto danza, ginnastica artistica, studiato canto e musica, ho fatto gare e spettacoli teatrali.
Quando hai iniziato a dipingere?
Io non mi considero una pittrice ma una creativa. Ho iniziato tardi verso i 29 anni, ero incinta del mio primo figlio e mi sono lanciata da autodidatta in questa nuova avventura. Inizialmente dipingevo fiori, che per la loro bellezza mi trasmettevano serenità e gioia, sono poi passata a figure in stile etnico, per i viaggi fatti in paesi esotici, persone raggruppate in famiglia, in festa o al lavoro. Con il tempo mi sono avvicinata ad un
modo più informale e installativo di creare, dando significati e lanciando messaggi più profondi e condivisibili alle mie opere ed ho iniziato anche a scrivere poesie legandole ai miei lavori.
Cos’è per te l’arte?
Per me l’arte è dare emozioni. Creare arte per me è fare in modo che chi guarda ciò che creo entri in sintonia con il mio mondo, la mia emotività, il mio pensiero ed i miei sentimenti e risvegli in chi li osserva, emozioni, pensieri, ragionamenti.
Com’è nata la tua carriera?
Finite le scuole di informatica, ho iniziato a lavorare nel mondo della pubblicità e della creatività come dipendente, in seguito ho deciso di aprire una mia attività ed uno studio di grafica e web design, nel quale ho iniziato ad organizzare le prime mostre, non solo mie personali , ma anche di altri artisti, fino ad approdare all’Associazione Culturale Ossimoro che ho fondato nel 2018 ed in cui sono ancora attualmente direttore artistico e curatrice.
Cosa provi quando crei quadri?
La mia mente è sempre in continua elaborazione, spesso molti quadri si sono fermati li, solo nei miei pensieri, ma quando trovo un argomento che ho necessità far emergere, far conoscere e liberare, creare diventa molto semplice ed un susseguirsi veloce di azioni che creano in modo semplice e naturale.
Fermarmi a guardare cosa ho realizzato a volte mi stupisce e mi gratifica.
Come ho scritto per la mia ultima personale per me questi quadri rappresentano:
“Un pensiero silenzioso, sottotraccia, una specie di intuizione nella testa.
Quel messaggio silenzioso che si concretizza in una sorta d’idea, di possibilità, l’eventualità remota nella mente.
Inizi a scorgerne i riscontri qui e là, fino a quando il messaggio diventa sempre più denso, più intenso.
Quando la vita deve portarti un messaggio quello arriva, sta a noi leggerlo il prima possibile.
Quando ignori un’intuizione, stai ignorando un messaggio che è parte di te e del tuo vissuto.” (Sauli Cinzia)
Cosa provi quando prepari le mostre?
Creare mostre da zero è sempre un’avventura. Per chi non è del settore può sembrare semplice, ma in realtà ci sono moltissime cose da fare e da organizzare. Si parte dalla ricerca della tematica che verrà raccontata visivamente nella mostra, alla stesura del testo esplicativo, la ricerca degli artisti che trattano la tematica proposta, la stesura del comunicato stampa e la realizzazione grafica della locandina, dell’invito e dei post social e aggiornamento sito internet, l’installazione in modo coerente delle opere e delle
didascalie, l’invio degli inviti e l’organizzazione dell’inaugurazione, la realizzazione del catalogo e il video dell’evento e quant’altro.
È sempre agitazione e ansia ad arrivare al giorno dell’apertura di una mostra in modo che tutto sia perfettamente organizzato.
A chi senti di dire grazie?
Io ringrazio sicuramente tutte le persone che amo ed ho amato, per avermi insegnato ad essere ciò che sono oggi.
Una frase che senti tua?
Io ho sempre detto che: “non voglio essere solo una donna, una madre, parte della società, ma una persona capace di lasciare un suo segno personale e distinguibile”.
Cosa farai prossimamente?
Nel futuro, continuerò ad organizzare mostre per Ossimoro Art Gallery ed in contemporanea continuo con il mio lavoro di servizi di grafica e web design per gli artisti.
I progetti in programma per il nuovo anno sono già molti, si partirà con una mostra concorso a gennaio, per seguire con una collettiva dal tema “Inconscio collettivo” a febbraio e via via così snoccioleremo una serie di interessanti mostre per tutto l’anno.





La critica Ilaria Garofano ci parla della mostra








